Fisico (Szigetvár 1873 - Berlino 1920); studioso di chimica fisica ed elettrochimica a Gottinga, si dedicò poi allo studio delle correnti ad alta frequenza. Professore di fisica teorica a Danzica nel 1904, [...] fisico della Scuola tecnica superiore. Il nome di D. è legato a un elettrometro (di Kelvin-Dolezalek) e a un generatore ad alta frequenza. I suoi studî sugli accumulatori elettrici furono raccolti nel volume Theorie des Bleiaccumulators (1901). ...
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È una malattia del ricambio caratterizzata da una duratura eliminazione di zucchero per l'urina (glicosuria) dovuta a un permanente alto contenuto di zucchero nel sangue (iperglicemia) causato da deficienza [...] un odore caratteristico di mele fradice, più o meno intenso. V'è dispepsia, stitichezza e diarrea; cardiopalmo, frequenza del polso con diminuzione della pressione arteriosa, disordini circolatorî spiegati dalla depressa tensione dell'acido carbonico ...
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cumulata
È un modo di rappresentare la distribuzione di un fenomeno ordinato. In quanto tale esso rappresenta un’alternativa alla distribuzione di frequenza. Più precisamente, a un valore di una variabile [...] variabile. Per es., supponendo di osservare il numero di figli di 100 donne in età fertile, si ottiene la seguente tabella:
Le frequenze c. sono in questo caso descritte dalla tabella 2 nella quale il numero 0,64 sta per es., a indicare che il 64 ...
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Sigla di light amplification by stimulated emission of radiation, che indica un dispositivo per ottenere fasci intensi ed estremamente concentrati di radiazioni elettromagnetiche coerenti nei campi infrarosso, [...] ; in tale transizione viene emesso un fotone la cui energia è pari alla differenza ΔE tra i livelli in questione e la cui frequenza ν è pari a ΔE/h, essendo h la costante di Planck. I fotoni emessi in questi atti spontanei d’irraggiamento non sono ...
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Fisica
Evento che produce una drastica variazione della struttura di un sistema, in genere irreversibile.
Catastrofe ultravioletta
La crescita divergente all’infinito che, in funzione della frequenza, [...] il valore minimo di energia che potesse avere la radiazione di una certa frequenza non fosse nullo, ma proporzionale alla frequenza stessa.
Catastrofe infrarossa
In elettrodinamica quantistica, il manifestarsi di divergenze, imputabili al contributo ...
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Sigla di variable frequency oscillator, che in elettronica indica un oscillatore (quasi sempre a radiofrequenza) di cui possa esser variata la frequenza. ...
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ricevere; recepere [partic. pass. ricetto]
Alessandro Niccoli
II verbo ricorre in tutte le opere di D., ma con varia frequenza: piuttosto scarse le occorrenze nella Vita Nuova, nelle Rime, nella Commedia, [...] nel Fiore; più numerose quelle del Convivio.
Nella sua accezione più ampia, indica l'azione e la condizione del soggetto che prende ciò che gli viene donato, consegnato od offerto Cv IV XVII 4 Liberalitade ...
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Comunicazione telefonica effettuata per mezzo di radioonde: si tratta pertanto di una radiocomunicazione in cui i segnali trasmessi sono a frequenza vocale (300-3400 Hz ca.).
Nella stazione trasmittente [...] della demodulazione, cioè l’inverso della modulazione, che dall’onda portante modulata in arrivo estrae le frequenze foniche trasmesse. In tal modo si è realizzata una comunicazione unidirezionale; se si vuole una comunicazione bidirezionale ...
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In psichiatria, fenomeno consistente in una mimica e gesticolazione non concordanti con lo stato d’animo; si osserva con una certa frequenza negli schizofrenici e nei frenastenici gravi. ...
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prima (pria)
Ugo Vignuzzi
Avverbio (e, in unione con ‛ che ' o ‛ di ', introducendo una proposizione dipendente, congiunzione) temporale, di media frequenza nell'opera dantesca. Anche se a rigore le [...] suo [Giovanna], tanto è quanto dire ‛ prima verrà ' (v. PRIMAVERA).
In particolare, p. si presenta con una certa frequenza in proposizioni relative, collocandosi spesso al principio della subordinata, quasi a formare un sintagma unitario col ‛ che ...
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frequenza
frequènza s. f. [dal lat. frequentia]. – 1. L’essere frequente; l’accadere, il ripetersi spesso: paese umido per la f. delle piogge; m’infastidisce la f. delle sue visite; come giustifica la f. delle sue assenze?; c’è un’impressionante...
stroboscopico
stroboscòpico agg. [der. di stroboscopia e stroboscopio] (pl. m. -ci). – Attinente alla stroboscopìa o allo stroboscopio: osservazione s., dispositivo stroboscopico. In partic., disco s., disco rotante dotato di una serie regolare...