La scienza in Cina: dai Qin-Han ai Tang. Introduzione
Karine Chemla
Introduzione
L'anno 221 a.C. ha segnato una svolta decisiva nel territorio corrispondente all'attuale Cina, che in questa data ha [...] medicina, per esempio, alcuni concetti chiave, tra cui quello di meridiani (jing), potrebbero essere stati il frutto dell'adozione di ipotesi cosmologiche onnicomprensive. Nella cosmografia e nell'astronomia è invece possibile ravvisare una linea di ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Le regioni dell'impero bizantino
Enrico Zanini
Le regioni dell’impero
La grecia
Le testimonianze archeologiche di età bizantina nelle regioni storiche coincidenti in [...] religiosa, un grande complesso edilizio forse sede dell’amministrazione militare, numerose chiese di diversa tipologia – ed evidentemente frutto di una progettazione unitaria che permette di comprendere quale fosse la forma che nell’ideologia e nella ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. L'Italia e i popoli italici
Mauro Cristofani
L’italia e i popoli italici
Il concetto nell’antichità
La nozione geografica di Italia, nella più antica tradizione [...] l’etichetta di Enotri o Itali, desunta dalla tradizione storiografica greca di cui si è detto in precedenza, è frutto di ricostruzione moderna. Nell’Italia centrale, invece, il riverbero della mediazione greca comporta il consolidarsi di comunità ...
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MOSCHEA
R. Hillenbrand
Il termine m. (arabo masjid) definisce il luogo riservato alla preghiera dei musulmani, indipendentemente dalle diverse tipologie architettoniche.La tradizione islamica ha tuttavia [...] conseguenza, sono per lo più le facciate interne a essere oggetto di particolare interesse. Che tale contrasto fosse frutto di una scelta deliberata rimane un'ipotesi affascinante: all'interno tutto è pace, serenità, armonia, simmetria, silenzio; all ...
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L'egittologia
Sergio Donadoni
L'egittologia come scienza ha un'esatta data di nascita: il 1822 con la Lettre à Mr. Dacier, in cui J.-F. Champollion (1790- 1832) ha posto il fondamento alla lettura [...] sull'età tolemaica a Brooklyn nel 1988, quella sull'età di Amenhotep III a Cleveland nel 1992 e molte altre. I frutti di storicizzazione che se ne possono trarre bilanciano forse l'inopportunità di questo rischioso vagabondare di opere d'arte (o ...
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PIAZZA
E. Guidoni
La storia urbanistica e architettonica delle p. medievali deve essere impostata tenendo conto delle testimonianze documentarie e archeologiche, delle caratteristiche funzionali, dei [...] in sé i più importanti significati, in relazione con la stabilità e l'unità del governo cittadino; esse furono ovunque frutto di operazioni di sventramento e costituirono, fino all'età moderna, il fulcro di ogni attività politica. Già ai primi anni ...
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NUDO
G. Becatti
Nell'arte antica, come nell'arte di tutti i tempi, il n. non può considerarsi quale un aspetto a sé stante del fenomeno estetico, così come non possiamo isolare quello del panneggio, [...] dalla ricerca del tipo attraverso l'individuo. La nudità del koùros nell'arte e la nudità dell'atleta nelle gare sono frutto di uno stesso atteggiamento spirituale che distingue la Grecia da tutte le altre culture ma, mentre nel campo universale dell ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Egitto
Paola Davoli
Gli oggetti del culto e i materiali votivi
Tra gli oggetti relativi al culto vanno distinti quelli che erano venerati e quelli che servivano [...] cui l'animale è ben conservato in tutte le sue parti e accuratamente avvolto in bende, talora decorato, mentre altre sono il frutto di un trattamento assai sommario. Vi sono inoltre casi in cui l'animale è sostituito da una statuetta o da altro ...
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GUBBIO
M.E. Savi
(lat. Iguvium, Iulia Iguvia; Eugubium, Interbium nei docc. medievali)
Cittadina dell'Umbria (prov. Perugia), posta sul fianco occidentale del monte Ingino e attraversata dal torrente [...] per es. il S. Francesco di Terni. Attualmente la chiesa risulta particolarmente alterata sia all'esterno (la facciata è frutto di un rimaneggiamento successivo), sia all'interno, dove gli archi-diaframma sono stati rinforzati per motivi statici, così ...
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ORO (aurum, ie. da *ausom; quod illi [Sabini] ausum dicebant: Fest., viii, 14; χρυσός è di origine semitica; cfr. Ernout-Meillet, 1959, s. v.; Boisacq, s. v.)
F. Magi
È il metallo prezioso e nobile per [...] è la notizia di Livio (xxiv, 3), che nel tempio di Giunone Lacinia presso Crotone esisteva una colonna d'o. massiccio, frutto delle rendite del tempio stesso (columna... aurea solida). Largamente impiegato, l'o. fu anche per le statue. La più antica ...
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frutto
s. m. [lat. frūctus -us, der. di frui «godere»]. – 1. a. In botanica, in senso stretto, è l’ovario delle angiosperme, più o meno modificato e accresciuto, che contiene i semi maturi (derivati dagli ovuli); consta del pericarpo o parete...
frutta
s. f. [lat. mediev. fructa, plur. collettivo di fructum, sostituitosi al lat. class. fructus -us per incrocio con pomum «frutto»] (pl. -a, non com., e più raro -e). – Nome collettivo dei frutti commestibili, soprattutto quelli prodotti...