GADDI, Francesco
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze il 9 febbr. 1441 da Angelo di Zanobi e da Maddalena Ridolfi.
La famiglia, che annoverava tra i suoi membri ben tre pittori di una certa notorietà, come [...] anni; strinse amicizia col cardinale Giuliano Della Rovere, che si trovava in Francia come legato apostolico; tra l'altro questa amicizia fruttò al G. la nomina a conte palatino da parte del Della Rovere.
Dopo una breve sosta a Firenze il G. ripartì ...
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BENVENUTI, Giovanni Antonio
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Belvedere (Ancona), in una nobile famiglia del luogo, da Giuseppe e da Maddalena Tosi, il 16 maggio 1765. Ordinato sacerdote a Iesi il 20 sett. [...] comunali da 74 a 137, con un aumento della spesa annua per i soli stipendi' da 2926 a 6089 scudi.
Il successo riportato fruttò al B. il cappello cardinalizio, conferitogli nel concistoro segreto del 2 ott. 1826, e la carica di pro-legato a Forlì, in ...
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BONACOLSI, Rainaldo, detto Passerino
Ingeborg Walter
Figlio di Giovannino (Zoanino) di Pinamonte (non si conosce il nome della madre che tuttavia dovette appartenere alla famiglia dei Gonzaga), era [...] ai primi del 1318 fu pronunciata la scomunica contro i tre capi ghibellini.
A dispetto dell'ostilità pontificia, l'anno 1317 fruttò al B. vari successi, in particolare nella lotta contro Parma, dove il 25 luglio 1316 era stata elirninata la signoria ...
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GIORDANI, Igino
Stefano Trinchese
Nacque a Tivoli il 24 sett. 1894, da Mariano e da Orsola Antonelli, primo di sei figli, da famiglia di modesta origine.
Il padre, muratore, e la madre, analfabeta, [...] (La prima polemica cristiana: gli apologeti greci del II secolo, Torino 1930).
Il lavoro presso la Vaticana, inoltre, gli fruttò una serie preziosa di incontri e occasioni culturali: fu invitato a tenere conferenze in numerose città italiane, e, nel ...
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CONTARINI, Tommaso
Gino Benzoni
Nato a Venezia, il 24 ag. 1562, da Gasparo di Vincenzo e da Andriana di Vettor Pisani "dal banco", il C. gode duna situazione ambientale privilegiata, anche se rattristata, [...] 12 genn. 1584 - 3 mila ducati all'anno coll'aggiunta d'altri mille ad ogni suo "reggimento o ambasceria". Quanto a Vincenzo, presunto frutto d'una relazione con una donna non nominata ("figliuolo... non so se mio o non mio" dichiara il C.), il C. non ...
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CHALLANT, René de
François-Charles Uginet
Figlio unico di Philibert quarto conte di Challant e di Luisa d'Arberg, nacque in Val d'Aosta alla fine del 1503 o all'inizio dell'anno seguente. Nel 1518, [...] governatore della Savoia e della Bresse e il 1º dicembre lo fece entrare nel Consiglio. Tutti questi riconoscimenti erano il frutto di una lunga intimità del nuovo duca con lo Ch., che sembrò aver recuperato tutte le cariche che aveva ricoperto ...
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FRANCESCO Farnese, duca di Parma e Piacenza
Marina Romanello
Nacque a Parma il 19 maggio 1678, secondogenito del duca Ranuccio II e della sua terza moglie Maria d'Este. Fu chiamato a succedere al padre [...] e non si dimenticava la questione di Castro. Quattro anni dopo, il trattato di Vienna (30 apr. 1725), frutto di un tentato riavvicinamento di Elisabetta Farnese alla politica imperiale, ridimensionò di molto quei risultati, deludendo ancora una volta ...
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MALASPINA, Alessandro
Dario Manfredi
Nacque in Lunigiana, a Mulazzo, dove fu battezzato il 5 nov. 1754, terzo figlio maschio di Carlo Morello, marchese di Montereggio e Pozzo e marchese condomino di [...] detentiva fu commutata nell'esilio perpetuo e il M. poté tornare in Italia. Molti indizi inducono a credere che la liberazione fosse frutto delle pressioni di Napoleone (a sua volta stimolato da Melzi) su Carlo IV.
Il M. sbarcò a Genova verso la metà ...
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GUERRIERO da Gubbio (Guerriero Campioni)
Anna Falcioni
Nacque con ogni probabilità agli inizi del sec. XV a Gubbio dal notaio ser Silvestro d'Angelello di Manno Campioni. Non è noto il nome della madre, [...] 'opera del fido cancelliere, Federico incarna il cliché del signore che, solo per i suoi meriti e la lealtà, ha conseguito il potere frutto di una capacità tutta terrena insita in se stesso. Proprio a Federico G. donò, nel 1472, la sua Cronaca e la ...
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DONÀ (Donati, Donato), Giovanni Battista
Giuseppe Gullino
Nacque a Bergamo, dove il padre si trovava come podestà, il 6 marzo 1627, da Nicolò di Francesco e Piuchebella Contarini di Andrea di Battista.
Cospicuo [...] ma radicale revisione di giudizi nei confronti della civiltà ottomana operata dalla cultura veneziana del '700 non è frutto solo dell'impatto con le idee illuministi che ma anche della felice riscoperta dell'ignota e misconosciuta letteratura turca ...
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frutto
s. m. [lat. frūctus -us, der. di frui «godere»]. – 1. a. In botanica, in senso stretto, è l’ovario delle angiosperme, più o meno modificato e accresciuto, che contiene i semi maturi (derivati dagli ovuli); consta del pericarpo o parete...
frutta
s. f. [lat. mediev. fructa, plur. collettivo di fructum, sostituitosi al lat. class. fructus -us per incrocio con pomum «frutto»] (pl. -a, non com., e più raro -e). – Nome collettivo dei frutti commestibili, soprattutto quelli prodotti...