Nel 1952 P.P. Pasolini, nell'introduzione all'antologia della Poesia dialettale del Novecento, a cura sua e di M. Dell'Arco, forniva il primo ragionato bilancio della produzione dialettale in Italia nella [...] neve; Furistìr, 1988, Forestiero; Ad nòta, 1995, Di notte; Intercity, 2003) sono da aggiungere i monologhi teatrali riuniti in Carta canta. in senso lirico e moderno nella produzione in dialetto romanesco fu impressa da M. Dell'Arco (pseud. di Mario ...
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WHITMAN, Walt
Mario Praz
Poeta nato a West Hills, Long Island (o Paumanok, secondo il nome da lui preferito), nello stato di New York, il 31 maggio 1819, e morto a Camden il 26 marzo 1892. La fattoria [...] , formandosi quell'atletica costituzione che doveva far esclamare ad Abraham Lincoln, quando lo vide negli anni maturi anche dopo che egli fu morto e famoso. Lasciata New Orleans dopo quattro mesi, attraverso l'Illinois, Chicago e i Grandi Laghi, il W ...
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FUMETTO
Bernardo Ruzicka
. L'idea di animare figurazioni pittoriche con battute dialogiche inserite nei disegni è antica: già nel Medioevo si attuava sotto forma di cartigli posti vicino ai personaggi [...] normalmente iniziare nel 1895 quando fu impiegato da R. F. Outcault per animare i personaggi di tavole a tutta R. Burroughs; contemporanea è la nascita del f. fantascientifico di Buck Rogers, ad opera di D. Calkins da un testo di P. F. Nowlan. A ...
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VERGA, Giovanni
Attilio Momigliano
Novelliere e romanziere, nato il 31 agosto 1840 a Catania, ivi morto il 27 gennaio 1922. A Catania ebbe come maestro un verseggiatore byroniano e montiano, Antonino [...] fascini, dell'amore di quella ballerina, forzata da Enrico ad abbandonare gli splendori del palcoscenico e ridottasi a vivere dei Vinti non fu continuato: e della Duchessa di Leyra il V. scrisse soltanto il primo capitolo.
Fra i due maggiori romanzi ...
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PERIODICI (XXVI, p. 756)
Olga PINTO
Italiani. - Le vicende italiane del decennio, come sui giornali quotidiani (v. giornale e giornalismo, in questa Appendice), ebbero riflesso sui periodici di cultura [...] censori disattenti o incolti, certo ne fu ostacolato il libero movimento delle idee e 1937-43); Il libro italiano nel mondo, a cura dell'I.R.C.E. (1940-43); La Nuova Italia (1930- tedesche non hanno ripreso fino ad ora la pubblicazione che la Deutsche ...
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VESTA
Giulio Giannelli
. Divinità degli antichi Romani, e dei Latini in genere, alla quale era strettamente associato il culto, privato e pubblico, del focolare domestico e del focolare dello stato. [...] dedicato alla dea Caca (Serv. Ad Aeneid., VIII, 190), fatta nel nome di lei chiudere tutte le invocazioni e i sacrifici che si aprivano col nome di Giano. Venuta 669; V, 573); e quando Augusto fu insignito della dignità di pontefice massimo (6 marzo ...
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WOLFRAM von Eschenbach
Giuseppe Gabetti
Poeta tedesco, nato verso il 1170 nella media Franconia, morto fra il 1219 e il 1225: la sua famiglia pare aver avuto sede a Eschenbach, cittadina a sud-est di [...] osasse opporglisi come rivale, lo fu ancora più profondamente della sua qualità suo ideale. Da una parte è Gawan, fra i suoi cavalieri e le sue dame, e dall'altra le nuove vicende, sia che abbia attinto ad opere altrui, in fondo, la sua personalità ...
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VICENTE, Gil
Mario Pelaez
Poeta e drammaturgo portoghese, vissuto fra il secolo XV e il XVI: della sua vita si sa assai poco, ché di personaggi con tal nome, contemporanei al poeta, se ne conoscono [...] forse ad Évora. Ebbe due mogli e dalla prima gli nacquero due figli, Paola e Luigi, i quali, alla morte del padre, raccolsero le sue opere in quella che fu la prima edizione del 1562. Sembra che iniziasse gli studî giuridici senza però compierli ...
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. Stile o maniera artificiale, dotta, raffinata, simile a quella considerata caratteristica della letteratura, specialmente della poesia, greca, che fiorì ad Alessandria sotto i Tolomei.
La poesia classica [...] modo ellenistico di spazieggiare e di disporre influirono sull'arte di tutti i paesi entro questa sfera d'influenza (si pensi alla scultura Gupta); analogamente ellenistica fu l'impronta lasciata dall'antichità sulle letterature occidentali. E come ...
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VALERIO Flacco (C. Valerius Flaccus Setinus Balbus)
Cesare Giarratano
Poeta latino, forse nato a Sezze, nella Campania. Della sua vita si sa solo quello che si ricava dal suo poema, cioè che apparteneva [...] consorte del re Pico e regina del mare Toscano. Né mancano accenni ad avvenimenti del suo tempo, come l'eruzione del Vesuvio (III, 208 Properzio, Orazio, e altri ancora: fra i Greci soprattutto Omero. A sua volta fu imitato da Stazio, da Silio, da ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...