Architetto, nato a Roma sullo scorcio del sec. XVI, morto a Modena il 3 luglio 1658, era figliuolo del pittore pontificio Sante Avanzini. Niente sappiamo della sua educazione artistica e dei suoi primi [...] l'A. iniziava la costruzione del Santuario della B. V. del Castello in Fiorano (Modena); nel 1645 imprendeva la Giovanni Evangelista a Parma.
Bibl.: G. B. Dall'Olio, Pregi del Regio Palazzo di Modena, Modena 1811; G. Campori, Gli artisti italiani e ...
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Comune della Liguria, nella provincia di Savona, con 3120 ab., di cui 1718 nel capoluogo, situata circa a un chilometro dal mare e divisa dal torrente Sansobbia da Albissola Marina (2170 ab.). Edifici [...] anche i ruderi di una grandiosa vasca romana e dell'antico castello medievale. Vi fiorisce l'industria delle ceramiche, i cui prodotti sono della Rovere, poi Giulio II, e lo storico G. B. Spotorno (v.). Gli Statuta universitatis hominum Albisolae ( ...
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. Grossa borgata a nordovest di Bergamo (distante da questo km. 14), a 350 m. s. m., presso il fiume Brembo, allo sbocco della valle Imagna. Ebbe grande importanza al tempo dei Longobardi e conta ora 1035 [...] . XIX, conserva una Madonna di B. Vivarini firmata e datata 1485; G. B. Moroni, firmata; l'Educazione della Vergine di G. Carnevali detto il Piccio. In Almenno San Salvatore, un km. a nord-ovest, sono da osservare: la chiesa della Madonna di Castello ...
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Critico letterario, nato a Borgosesia, Vercelli, il 20 giugno 1882; prof. nelle univ. di Cagliari (1928-35), Palermo (1935-36), Milano (1936-37), Catania (1937-39), Pavia (1939-52). Presidente dal 1952 [...] da quel Centro.
È autore di varî studî critici, tra i quali i volumi: G. B. Bazzoni, contributo alla storia del romanzo storico italiano, Città di Castello 1906; Avventurieri della penna nel 600, Firenze 1924; Saggi e ricerche di storia letteraria ...
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Letterato, nato a Fourneaux (Savoia) il 25 ottobre 1879; dal 1903 professore di letteratura italiana nell'università di Friburgo (Svizzera). Appartenne (1910) al primo Consiglio centrale del partito nazionalista. [...] e nazionali.
Autore di novelle (Il pazzo che dorme, Città di Castello 1907; La faccia che non capisce; Milano 1920), di romanzi ( 1909-11; Processi e rappresentazioni di scienza nuova in G. B. Vico, Friburgo-Milano 1911; La letteratura italiana e i ...
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Gentiluomo napoletano, combatté a Navarrino e forse fu familiare dei Piccolomini duchi di Amalfi. Egli è noto per il suo Ritratto della nobilissima città di Napoli, scritto a Milano, di ritorno dalle Fiandre, [...] patrio e una certa evidenza d'immagini.
Bibl.: Volpicella, G. B. Del Tufo, ecc., in Atti Accad. Reale di Napoli 1880; A. D'Ancona, Saggi di letteratura popolare, Livorno 1913; G. M. Monti, Le villanelle alla napoletana, ecc., Città di Castello, 1925. ...
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JOUVET, Louis (App. II, 11, p. 58)
Attore e regista francese, morto a Parigi il 16 agosto 1951.
Tra i suoi ultimi scritti, ricordiamo: Notes sur l'édifice dramatique, in Architecture et dramaturgie, Parigi [...]
Bibl.: A. Zorzi, L.J., in Cinema, 1949, n. 23; G. C. Castello, Omaggio a J., in Cinema, 1951, n. 71; J.-L. Barrault interpr. di J. in Revue d'histoire du théâtre, 1952, fasc. I-II; B. Liebowitz Knapp, L.J., man of theatre, New York 1957 (con bibl.); ...
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telefonia Sistema di telecomunicazione destinato alla trasmissione della voce e di altri suoni. Il procedimento di realizzazione della trasmissione telefonica può essere così schematizzato: l’apparecchio [...] fu però quello brevettato nel 1876 da A.G. Bell, con cui già nel 1877 fu effettuata telefonica automatica viene generalmente attribuita ad A.B. Strowger, con un brevetto del 1891 automatica fu quella di Prati di Castello in Roma, attivata nel 1913. ...
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Nome con cui è noto l'architetto Antonio di Bartolomeo Cordini (Firenze 1484 - Terni 1546). Formatosi come carpentiere e maestro di legname, seguì gli zii materni Giuliano e Antonio il Vecchio a Roma (1503 [...] poi in villa da Vignola; il palazzo-castello di Capodimonte (iniziato nel 1518) e quello di Raffaello (1520) fu nominato capomastro, insieme a B. Peruzzi, della fabbrica di S. Pietro (come altri membri di quella che G. Vasari chiamò setta sangallesca ...
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Pittore e architetto lombardo (n. 1455 circa - m. prima del 1536). Nel 1508 è a Roma, e nel 1525 è nominato da Francesco II Sforza architetto e pittore di corte. Nelle prime opere del B., la Natività nell'Ambrosiana [...] ). Grandiosamente classica la serie degli arazzi Trivulzio da lui disegnati (Milano, Castello Sforzesco). L'opera del B. esercitò profonda influenza su B. Luini e G. Ferrari. Il B. è autore di un libro di schizzi di monumenti (Ambrosiana di Milano ...
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castello
castèllo s. m. [lat. castĕllum, dim. di castrum «castello, fortezza»] (pl. -i; ant. le castèlla, femm.). – 1. a. Edificio fortificato, cinto di mura con torri, eretto nell’età medievale per dimora e difesa dei nobili proprietarî di...
stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...