Filosofo (Stilo, Reggio di Calabria, 1568 - Parigi 1639). Entrato adolescente nell'ordine dei domenicani, venne formando la sua cultura filosofica soprattutto con la lettura dei platonici e di Telesio; [...] punto ove C. più si avvicina a certi temi dell'empirismo della nuova scienza, e che ricorda i legami di C. con Galileo del quale scriverà l'Apologia dopo la condanna romana. Conoscere come sentire e sentire come un farsi, anzi infarsi, immutarsi nell ...
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RINUCCINI, Tommaso
Stefano Tomassetti
RINUCCINI, Tommaso. – Nacque a Roma il 1° novembre 1596 da Cammillo e da Virginia Bandini, patrizi fiorentini.
Fratello minore dell’arcivescovo di Fermo Giovanni [...] dei Rugginosi (Salvadori, 1623, p. 7) e della Fiorentina, in cui dal 1620 al 1622 fu consigliere del console GalileoGalilei (Le opere di GalileoGalilei, cit., XVIII, 1906, p. 444) e console egli stesso nel 1631; il 17 luglio 1641, inoltre, divenne ...
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Cardinale, nato in Ferrara nel 1579, morto a Roma il 7 settembre 1644. Fu dal 1594 a Padova studente di leggi, e attese anche alla storia e alle scienze, nelle quali ebbe a maestro Galileo. Interruppe [...] nel 1621 e protettore della Francia presso la S. Sede, sottoscrisse come capo dell'Inquisizione la condanna contro Galileo quantunque egli affermi di avere procurato di "aquistare la sua causa quanto gli fu possibile". Consigliere e amico di ...
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Nato a Pesaro nel 1545 e morto nel 1607, fu in gioventù a combattere contro i Turchi, e divenne poi ispettore delle fortificazioni in Toscana. Si dedicò quindi, sotto la guida di F. Commandino, agli studî. [...] , Gli strumenti della scienza, ecc., Firenze 1929, pp. 81-83). Varie sue lettere a Galileo furono pubblicate da A. Favaro nell'edizione nazionale delle opere di Galileo, vol. X.
Bibl.: G. e T. Mamiani, Manuale teorico e pratico delle scienze, Firenze ...
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La cosiddetta filosofia naturale o fisico-matematica s'era per la prima volta affermata collegialmente al mondo moderno, in forma durevole e seria, con la romana Accademia dei Lincei (1603). Galileo la [...] trapiantò e radicò a Firenze fra i suoi discepoli immediati che dopo la sua morte (1642) ne continuarono l'apostolato scientifico con l'intento di allargarne e completarne l'opera fondamentale, nell'ampia ...
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Scultore (Roma 1843 - ivi 1923). Eseguì un gran numero di statue di santi per la basilica vaticana mantenendosi fedele alla tradizione accademica; notevoli inoltre la statua del cardinale Massaia (chiesa [...] di S. Francesco al Tuscolo, Frascati), il gruppo Galileo e Milton (eseguito nel 1912 e lasciato per legato alla Università di Roma), la statua di S. Cecilia (S. Cecilia in Trastevere). Fu anche fecondo scrittore di teatro, di racconti, di saggi ...
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CESI, Federico
Augusto De Ferrari
Nacque a Roma dal marchese Federico e da Olimpia Orsini il 26 febbr. 1585.
La famiglia proveniva dal Comune di Cesi, fra Terni e Acquasparta, da cui si era trasferita [...] 1630 ad Acquasparta e fu sepolto nella cappella gentilizia.
Fonti e Bibl.: G. B. Della Porta, Dedistillatione Romae 1608, prefaz.; G. Galilei, Opere (ediz. naz.), XX, pp. 126-129 e ad Ind.; L.Allacci, Apes urbanae, Romae 1633, pp. 90 s.; P. Mandosio ...
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Regista italiana (n. Carpi 1933). Dopo aver curato una serie di trasmissioni, a carattere soprattutto storico, girò, sempre per la tv, Francesco d'Assisi (1966), tentativo di interpretazione non convenzionale, [...] che denotava notevoli capacità di stile. In Galileo (1968) ancora una figura storica presa come occasione di discussione di temi (religione e potere) di attualità. Seguirono I cannibali (1969), L'ospite (1970) e Milarepa (1973). La risonanza critica ...
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Gli uomini capitali: il "gruppo veneziano" (Volpi, Cini e gli altri)
Maurizio Reberschak
Potenza e catastrofe
Alle ore 22.39 del 9 ottobre 1963 il movimento franoso delle pendici del Toc, già in atto, [...] 1986, pp. 157-158, 267.
264. Giorgio La Pira, L'attesa della povera gente, Firenze 1977; Libro Bianco sulle Officine Galileo, Firenze 1959, p. VII.
265. Firenze, Fondazione Giorgio La Pira, Archivio Giorgio La Pira, lettera di Vittorio Cini a Giorgio ...
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scienza Insieme delle discipline fondate essenzialmente sull’osservazione, l’esperienza, il calcolo, o che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi, e che si avvalgono di linguaggi formalizzati.
In [...] dell’Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da F. Cesi, si avvalsero per la prima volta dei nuovi strumenti scientifici: se Galileo era lo scienziato divenuto con il cannocchiale «scopritore, non di nuove terre, ma di non più vedute parti del Cielo ...
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galileo
galilèo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Galilaeus, gr. Γαλιλαῖος]. – Della Galilea, regione della Palestina; abitante o nativo della Galilea: un galileo Di rosse chiome (Carducci, con allusione a Gesù Cristo).
galilea
galilèa s. f. [dal lat. mediev. galilaea, e questo dal nome proprio della Galilea, regione della Palestina]. – Negli edifici monastici medievali, portico e vestibolo situato davanti alla chiesa (talvolta, come nei monasteri cluniacensi,...