BEATILLO, Antonio
Armando Petrucci
Nacque a Bari il 22 nov. 1570 da famiglia numerosa, benestante; avviato alla carriera ecclesiastica, il 10 nov. 1588, entrò come novizio nella Compagnia di Gesù in [...] le notizie fornite, specie per l'epoca più recente, sono del genere più disparato, comprendendo fondazioni di chiese e spostamenti di famiglie, informazioni di carattere letterario e notazioni economiche, in un contesto sempre più disorganico, in cui ...
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CASINI, Francesco Maria
Claudio Mutini
Nacque ad Arezzo l'11 nov. 1648 da Carlo e Olinipia Albergotti. Apprese nella città natale i primi rudimenti di grammatica e di retorica risolvendosi assai presto [...] quello del Segneri. Clausole numeriche, artifici retorici, che il genere dell'oratoria sacra ha in comune in questo periodo con le , e soprattutto una sorprendente attenzione per la pagina letterariamente compiuta più che per l'effetto della dizione, ...
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GIOVIO, Giulio (Giovan Giulio)
Simona Foà
Nacque intorno al 1510, a Como, da Benedetto, fratello di Paolo, storico e vescovo di Nocera, e da Maria Raimondi. In una lettera il padre lo indica come quarto [...] incoraggiato dal padre e dallo zio Paolo, coltivò gli studi letterari. La sua educazione, come quella dei fratelli, era finalizzata avrebbe aggiunto i cori, a quel tempo riservati al genere tragico, si può desumere che il componimento si sarebbe ...
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FRANCO, Giovanni Giuseppe
Stefano Trinchese
Nacque a Torino il 22 genn. 1824 da Giovanni Giuseppe e da Maria Turletti, in una famiglia benestante. Insieme con il fratello maggiore Secondo, anch'egli [...] . mise a punto i primi risultati della sua attività letteraria con la stesura di alcune novelle, poi raccolte nei F., soprattutto quella successiva al 1870, può essere ascritta al genere dei romanzi didascalici a tesi, in quanto l'intreccio, le ...
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GALFO, Antonino
Guido Gregorio Fagioli Vercellone
Nacque a Modica (Ragusa) il 24 ag. 1740 (ma secondo Ch. Sommervogel il 13), primogenito di Carmelo e Anna Sigona.
Il padre, nato a Modica intorno al [...] tetra pittura di fantasia delirante.
Tuttavia, il genere nel quale il G. trova la sua espressione del Metastasio al G., Vienna 25 giugno 1778, e alcuni brani dalle Effemeridi letterarie di Roma); Lettera del sig. abate A. Galfo al sig. Pietro ...
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D'AFFLITTO, Eustachio
Cinzia Cassani
Nacque a Rocca Gloriosa, nel Principato Citeriore (prov. Salerno), il 29 luglio 1742 da Giovanni, patrizio napoletano e da Maria Barretta dei duchi di Simeri. A [...] por mano a un lavoro di ricerca e sistemazione del patrimonio letterario del Regno. Il D. pensò dapprima a una ristampa, riveduta "Biblioteche" furono annunziati da eruditi locali, e in genere pochi furono gli aiuti che da essi ricevette. L'amicizia ...
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ARCA DI NOÈ
W. Cahn
Le raffigurazioni dell'a. di Noè si basano sul racconto del diluvio universale contenuto in Gn. 6, 14-16. Il naviglio salvifico è descritto nel testo biblico come una struttura a [...] , Coemeterium Maius) e sui sarcofagi paleocristiani. Noè è raffigurato in genere a mezzo busto, con le braccia alzate in atteggiamento di orante, nell'arte paleocristiana, in accordo con il senso letterario e con le caratteristiche del termine a., non ...
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CICERCHIA, Niccolò
Pasquale Stoppelli
Nacque, probabilmente la Siena, da Mino, in un anno che secondo il Varanini dovrebbe contarsi tra il 1335 e il 1340. Sconosciuti, o quantomeno malnoti, sono gli [...] della Bibl. com. degli Intronati di Siena assegna al 1364, oltre a rappresentare nel suo particolarissimo genere un esempio letterario pressoché unico, è anche un prezioso documento, proprio per la straordinaria fortuna che ha incontrato anche fuori ...
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PIGNA, Alessio
Dario Busolini
PIGNA, Alessio (in religione Francescantonio). – Nacque a Padova nel 1709. Le poche notizie esistenti su di lui si ricavano pressoché interamente dal suo diario. Battezzato [...] 1755-56 e 1761, che, pur non avendo un grande valore letterario o storico per i limiti della visione dell’autore, ostile alle novità dove sarebbe stato difficile introdurre riforme di qualsiasi genere. Nell’insieme, anche se per molti aspetti ...
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CAGNOLI, Belmonte
Martino Capucci
Nacque nel 1565 (Tonini) a Montescudo, nel Riminese, da un ser Lorenzo.
Dopo gli studi di legge compiuti a Cesena, si installò a Padova, presso il vescovo Marco Cornaro, [...] verso la fine del secolo, e qui ebbe qualche contatto con l'ambiente letterario: fu amico di G. V. Rossi, l'Eritreo - al quale celebre in tutto il mondo; e atteggiamenti di questo genere gli procurarono la derisione, anche pubblica, nelle riunioni ...
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letterario
letteràrio agg. [dal lat. litterarius, der. di littĕra «lettera»]. – 1. a. Di opera dell’ingegno che appartiene alla letteratura (in contrapp. a opere d’altro genere, tecniche, didattiche, scientifiche, opere musicali, opere d’arte,...
genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...