GIOVANNI di Paolo
Carolyn C. Wilson
Figlio di Paolo di Grazia e di una monna Mina, G. nacque a Siena probabilmente verso la fine del XIV secolo. Firmò spesso le sue opere come "Iohannis Pauli de Senis" [...] e con i fratelli franco-fiamminghi Limbourg, che furono a Siena nel 1413. G. fu fortemente influenzato durante il terzo decennio daGentiledaFabriano, che visitò Siena nel 1425, com'è desumibile dalle tavole di G. del 1426 e soprattutto dalla pala ...
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FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo di Modena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] Bologna, Bologna 1968, ad Indicem; L. Bellosi, Una Madonna di Giovanni da Modena, in Paragone, XX (1969), 233, p. 49; A. Emiliani Marchi, Michele di Matteo a Venezia e l'eredità lagunare di GentiledaFabriano, in Prospettiva, n. 51, 1987, pp. 19-21; ...
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GIOVANNI di Piermatteo, detto Giovanni Boccati
Cecilia Prete
Non si conosce la data di nascita di questo pittore, figlio di Piermatteo, vissuto nel XV secolo e originario di Camerino, nelle Marche.
Il [...] la prima volta aveva attribuito al pittore camerinese, rilevandone le affinità con il dipinto di analogo soggetto eseguito daGentiledaFabriano (Gentile di Niccolò di Giovanni di Massi) per la chiesa di S. Trinita a Firenze.
Alla ripresa di motivi ...
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FOPPA, Vincenzo
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Figlio di Giovanni da Bagnolo, nacque a Brescia, città dove il padre svolgeva il mestiere di sarto, tra il 1427 e il 1430. Non si hanno notizie certe sul suo apprendistato artistico, [...] al F. dalla critica, la Madonna col Bambino e angeli musicanti (Firenze, I Tatti), in cui si riscontrano motivi cari a GentiledaFabriano e spiccate analogie con l'arte dei Bembo.
Incerta è l'attribuzione al F. dei cartoni per la vetrata del Nuovo ...
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COSIMO di Domenico di Bonaventura (Cosmè, Gusmè [del] Tura)
Creighton E. Gilbert
Il padre Domenico, "callegaro", era originario di Guarda nel Ferrarese dove suo padre, Bonaventura, era fattore (Righini, [...] a Brescia nel 1469 per vedere gli affreschi di GentiledaFabriano, ma il documento parla solo dell'invito. Sono con lui (come l'anno prima ne aveva mandato uno a studiare da Rogier vari der Weyden) e che Filarete, intorno al 1465, incluse ...
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BELLINI, Gentile
Ursula Schmitt
Figlio di Iacopo e di Anna Rinversi, nacque a Venezia probabilmente nei primi mesi del 1429: infatti il 6 febbraio dello stesso anno la madre, nell'imminenza di un parto, [...] decideva di affidargli il restauro delle pitture nella sala del Gran Consiglio, eseguite appena un cinquantennio prima daGentiledaFabriano e da Pisanello. Per questo lavoro egli non ricevette alcun compenso in danaro, ma gli venne concessa la ...
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MOLINARI, Michele
Valerio Da Gai
dei (Michelino da Besozzo). – Nacque a Besozzo, presso Varese probabilmente attorno al 1365-70.
È possibile evincere il luogo di origine poiché associato al nome del [...] in Pisanello... Atti del Convegno..., 1996, a cura di D. Cordellier - B. Py, I, Paris 1998, pp. 83-120; GentiledaFabriano e l’altro Rinascimento (catal., Fabriano), a cura di L. Laureati - L. Mochi Onori, Milano 2006, pp. 26-29, 80-82, 84, 172; A ...
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TRINCI
Jean Baptiste Delzant
– I primi esponenti di questa casata compaiono, nella scarsa documentazione relativa a Foligno, nel XIII secolo, e si suppone che sin da allora appartengano alla nobiltà [...] 1327 (fino alla sua morte, nel 1363).
Altre indicazioni provengono da Dorio: un Teoduccio Trinci nel 1326-34 e, successivamente, in modo sontuoso attorno al 1410 dalla bottega di GentiledaFabriano, essa fu uno strumento e un segno della potenza ...
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OLIVUCCIO di Ceccarello
Mauro Minardi
OLIVUCCIO di Ceccarello (Olevuzio, Aleguzio, Alevuccio). – Originario di Camerino, ma operoso in prevalenza nella zona di Ancona, risulta documentato dal 1390.
La [...] dell’Umiltà e angeli della Pinacoteca comunale di Ancona, la cui elaborata lavorazione dell’oro rivela l’ascendente di GentiledaFabriano, la Madonna col Bambino in trono e una devota, di cui si conservano pochi frammenti nel Museo diocesano della ...
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BELLINI, Iacopo
Ursula Schmitt
Nacque a Venezia verso il 1400, da Nicolò. fonditore di stagno. Nell'affresco con la Crocefissione, oggi distrutto, che dipinse nel. 1436 nel duomo di Verona, egli si [...] d'Este per fargli il ritratto in gara col Pisanello al quale fu preferito; la gara fu cantata da Ulisse degli Aleotti in due sonetti (G. Vasari, GentiledaFabriano e Pisanello, a cura di A. Venturi, Firenze 1896, p. 46; c. Ricci, 1908, I, p. 52, doc ...
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