CARACCIOLO, Colantonio
**
Nacque da Galeazzo e da Camilla della Leonessa verso la fine del sec. XV.
Nell'estate del 1528 il C., che nella stessa epoca era governatore della casa dell'Annunziata, prese [...] , oltre a Beatrice, Diana e Lucrezia, un unico figlio maschio, Galeazzo; il quale, abbracciata la dottrina evangelica e fuggito a Ginevra nel luglio del 1551, pose a repentaglio la fortuna della famiglia. Il C., dopo aver inviato al figlio un cugino ...
Leggi Tutto
CAPECELATRO, Ettore
Aurelio Musi
Nacque a Napoli nel 1580 da Pompeo e Giulia Capece Galeota. Nel 1600 conseguì la laurea in giurisprudenza. L'approfondimento delle teorie giurisprudenziali attraverso [...] quaestiones iuris" in materia di contratti, di feudi, di disposizioni testamentarie, pubblicata a Napoli nel 1640, 1650, 1652 e a Ginevra nel 1706.
Fonti e Bibl.:L. D'Orsi, I terremoti delle due Calabrie (con l'aggiunta delle Relationi scritte dal ...
Leggi Tutto
COLONNA, Muzio
Franca Petrucci
Nacque in data imprecisabile dal protonotario Lorenzo (figlio di Odoardo duca dei Marsi), che morì decapitato in Castel Sant'Angelo il 30 giugno 1484, vittima della lotta [...] fu ferito in modo grave e rapidamente venne a morte (novembre o dicembre 1516).
Aveva avuto due mogli, Laura Frangipane e Ginevra da Varano, due figli, Camillo e Alfonso, e due figlie femmine.
Dopo la sua morte il papa avrebbe voluto impossessarsi di ...
Leggi Tutto
Stato dell’Asia orientale, in buona parte corrispondente alla sezione settentrionale della penisola di C. e perciò detto correntemente C. del Nord. Confina a N con la Cina e per un breve tratto con la [...] diplomatici tra i rappresentanti di C. del Nord, C. del Sud, Stati Uniti e Cina che sfociarono negli incontri di Ginevra (1997-99), ma non portarono a nessuna conclusione. Il proseguimento delle trattative culminò in uno storico incontro tra Kim Jong ...
Leggi Tutto
SOCIETÀ SEGRETE
Gianfranco Pasquino e Francesco Montessoro
1. Le società segrete in Occidente di Gianfranco Pasquino
2. Le società segrete in Cina di Francesco Montessoro
Le società segrete in Occidente
di [...] all'interno di logge massoniche segrete: Eguaglianza perfetta e Unione perfetta, cenacoli rivoluzionari operanti a Ginevra "rispettivamente in opposizione alla monarchia assoluta e al privilegio aristocratico" (v. Billington, 1980; tr. it ...
Leggi Tutto
Socialismo
Maurizio Degl'Innocenti
Il termine e il problema delle origini
Anche se sarebbe più corretto parlare di 'socialismi' (più che di 'socialismo') per la varietà e l'evoluzione, nel XIX e nel [...] del marxismo in Russia conobbe il filtro non solo del pensiero populista, ma anche del Gruppo di liberazione del lavoro, fondato a Ginevra nel 1883 da Georgij Plechanov (1857-1918), Pavel Aksel'rod e Vera Zasulič, che furono in contatto con Marx ed ...
Leggi Tutto
GARIBALDI, Giuseppe
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Nizza, allora capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime dell'Impero francese, il 4 luglio 1807. Era il terzo dei sei figli nati dal matrimonio [...] " (ibid., p. 9). Un principio del genere lo aveva proclamato assistendo nel settembre del 1867 al Congresso internazionale della pace a Ginevra: un mese dopo cercò di metterlo in atto e, poco o nulla curandosi del fatto che alla testa del governo ci ...
Leggi Tutto
Costantino tra Francia e Italia
Il dibattito storiografico dei secoli XVII e XVIII
Federica Meloni
«Il peculiare problema tra Chiesa e Stato è la più grande perturbazione che abbia mai tratto il pensiero [...] in una lettera indirizzata al principe Alessandro Teodoro Trivulzio, del 19 marzo 1736, scrive di voler pubblicare l’opera a Ginevra, città in cui era stato costretto a rifugiarsi: «Forse dico avverrà che in un altro clima potranno vedere la chiara ...
Leggi Tutto
Illuminismo
Paolo Casini
L'età dei Lumi
Definizione e periodizzazione
Il termine 'illuminismo' (franc. Lumières, ingl. Enlightenment, ted. Aufklärung, sp. Ilustración) coincide all'incirca, nelle periodizzazioni [...] Luigi XV un arrêt che ordinava un'effimera sospensione dell'opera. Assai più grave la seconda crisi, provocata dall'articolo Ginevra di d'Alembert (nel VII volume, 1757), scritto con la complicità di Voltaire, e dalle polemiche che ne seguirono.
La ...
Leggi Tutto
Costantino e la Riforma radicale nel Cinquecento
Il successo di un mito negativo
Marco Cavarzere
Con la comparsa della Riforma protestante sulla scena cinquecentesca, furono revocati in dubbio molti [...] All’interno di questa corrente teologica acquisì fama duratura Miguel Servet, medico e filosofo spagnolo mandato a morte a Ginevra da Calvino nel 1553 a causa delle sue convinzioni antitrinitarie. Nello stesso anno della sua morte compariva a stampa ...
Leggi Tutto
ginevrino
agg. e s. m. – 1. agg. Della città o del cantone svizzero di Ginevra, appartenente o relativo a Ginevra (fr. Genève, ted. Genf); in partic., scuola g., la scuola linguistica che fa capo al glottologo Ferdinand de Saussure (1857-1913),...
ostàggio s. m. [dal fr. ant. hostage (mod. otage), che è prob. un lat. tardo *hospitatĭcum, der. di hospes -pĭtis «ospite»]. – 1. Cittadino di uno stato nemico che un belligerante tiene in proprio potere e contro il quale minaccia di prendere...