Proverbi
Giorgio Stabile
Libro delVecchio Testamento, primo dei libri didattici, che in ebraico porta il nome di Mešālim ed è reso in greco con παροιμίαι e in latino con Proverbia. Il titolo ebraico [...] D. il libro dei P. - insieme alla Genesi, al Salterio, e a Isaia - è uno dei libri più citati delVecchio Testamento. Il suo uso riguarda sia la tematica sapienziale che la precettistica morale, ambedue ampiamente presenti nei Proverbi. Le citazioni ...
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TROJANO, Stanislao
Federica De Rosa
TROJANO, Stanislao. – Nacque a Napoli il 17 novembre 1889, primogenito dei sei figli avuti da Luigi con Anna Bini Trani.
Nel 1907 s’iscrisse al Real Istituto di belle [...] di S. Gennaro (1938), e intervenne finanche sulle tavole con le Storie delVecchio Testamento e della vita del Battista di Giorgio Vasari (1942-43), già in S. Giovanni a Carbonara.
Durante il secondo conflitto mondiale Trojano fu coinvolto nell ...
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RICCIOTTI, Giuseppe
Andrea Nicolotti
RICCIOTTI, Giuseppe. – Nacque a Roma il 27 febbraio 1890 da Giovanni, impiegato ministeriale, e da Margherita Gasparri.
All’età di quattordici anni iniziò il noviziato [...] Scrittura. Tra i suoi maestri si annoverano Ignazio Guidi, Giorgio Levi Della Vida e Alberto Vaccari.
Nel 1914 perse aveva ottenuto la libera docenza in letteratura ebraica delVecchio Testamento, esercitata saltuariamente all’Università di Roma e ...
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FIORILLO, Giovan Battista
Teresa Megale
Primogenito di Silvio, il ben noto Capitan Matamoros, nacque presumibilmente a Napoli tra la fine del sec. XVI e i primissimi anni del XVII. Avviato ben presto [...] genitore, il F. recitò all'inizio di agosto del 1615 nella stanza di S. Giorgio dei Genovesi a Napoli, poi tra ottobre e arte Flaminio, il quale avrebbe dovuto compensare l'indisposizione delvecchio Fidenzi. Ma il sodalizio artistico fra F. e il ...
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CARAFA, Francesco
Mirella Giansante
Nacque a Napoli il 29 apr. 1722 da Adriano, duca di Traetto, e da Teresa Borghese. Compiuti gli studi secondari a Napoli, nel 1744 si recò a Roma per frequentare [...] Venezia. Il C. come membro delvecchio Collegio venne richiesto di consigli circa l'organizzazione del conclave (19 ott. 1799); fu, assieme al card. di York, fabbriciere, preposto cioè all'adattamento del monastero di S. Giorgio; il 12 nov. 1799 con ...
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GUASTALLA, Roberto
Valentina Ciancio
Nacque a Parma il 15 ag. 1855 da Giuseppe, generale dei carabinieri, e da Teresa Frati. Nel 1871 venne ammesso alla Reale Parmense Accademia di belle arti dove si [...] del fratello Guglielmo e dei suoi amici artisti, tra cui figurano Carmignani, Cecrope Barilli, Giorgio Esposizione nazionale di belle arti di Palermo (1891-92) inviò Porta delvecchio serraglio e Porta di una moschea. Fu presente alla I Triennale di ...
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GIOVANNI da Otranto (Giovanni Grasso)
Sondra Dall'Oco
La figura di questo poeta italobizantino del sec. XIII ha acquistato spessore e coerenza solo da quando è stato dimostrato che il notaio imperiale [...] alcuni mesi: il 15 ott. 1235, a causa di un naufragio, Giorgio Bardanes fu costretto a riparare a Otranto, dove, dopo un breve soggiorno cristiana traspare dall'utilizzo di fonti agiografiche e delVecchio e Nuovo Testamento nei carmi dedicati ai ...
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RICCI, Uguccione
Vieri Mazzoni
RICCI, Uguccione. – Nacque da Ricciardo di Uguccione, detto Cione, e da Bartola di Rosso Strozzi, probabilmente entro il primo decennio del Trecento, se nel 1328 era già [...] Giorgio e Rosso, si reimmatricolò nell’Arte di Calimala nel 1354, fu titolare di una compagnia, in affari con i lanaioli Francesco di Iacopo del di Filippo Albizzi, esponenti e/o fautori delvecchio patriziato, attivisti della Parte guelfa e della ...
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GIUNIO BASSO (Iunius Bassus)
C. Bertelli
Sono noti due consoli romani di questo nome, l'uno del 317, l'altro del 331 d. C. e sono noti due monumenti entrambi riferiti da iscrizioni a un Giunio Basso.
Un [...] lunghi; una copia dell'alzato fu eseguita, prima del 1590, da Giorgio Vasari il Giovane (Uffizî, 4812); infine numerosi spartizioni, in ognuna delle quali è scolpita una scena delVecchio o del Nuovo Testamento. Da sinistra in alto esse sono: il ...
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RUGGI, Giuseppe
Stefano Arieti
– Nacque a Bologna l’11 giugno 1844 da Lorenzo, pittore, scenografo e incisore di una certa fama, e da Ernesta Bonamici.
Studiò dapprima presso il collegio barnabita S. [...] aver aperto, nel 1869, una piccola casa di cura in via S. Giorgio, nel centro di Bologna, ne aprì un’altra a porta S. Vitale ; inoltre, riuscì a recuperare i pezzi superstiti delvecchio armamentario chirurgico donato nel 1742 da Benedetto XIV a ...
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Meloneide s. f. (iron.) Le gesta di Giorgia Meloni. ◆ Suscita anzitutto immagini da straziare il più arido dei cuori. Peccato che a fine mese si debbano necessariamente consegnare le liste elettorali agli uffici competenti, e che dunque debba...
vannacciano agg. Del militare e politico italiano Roberto Vannacci; relativo alla sua ideologia e alle sue prese di posizione. ◆ E invece qui non c’è bisogno di entrare nel merito del pensiero vannacciano, perché ciò che importa non è tanto...