VALERA y ALCALÁ GALIANO, Juan
Salvatore Battaglia
Letterato e politico, nato a Cabra (Cordova) il 18 ottobre 1824, morto a Madrid il 18 aprile 1905. Studiò legge all'università di Granada e di Madrid [...] risalgono al 1854: Sobre los cantos de Leopardi e Del romanticismo en España. Negli anni seguenti la politica e il giornalismo acuiscono le sue qualità polemiche e affinando le sue idealità liberali e romantiche: fu deputato più volte, militando nei ...
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Casadio, Aglauco
Flavio De Bernardinis
Regista e scrittore, nato a Faenza (Ravenna) il 23 novembre 1917. Autore di alcuni cortometraggi d'arte e d'argomento industriale e di due lungometraggi d'invenzione, [...] i quali E. Montale, V. Pratolini, C. Malaparte. Collaborò alla rivista "Prospettive" e, dopo alcune esperienze di giornalismo, realizzò alcuni cortometraggi. Fra questi, si ricorda Piccolo cabotaggio pittorico (1952), presentato a Venezia. Nel 1958 ...
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scapigliatura letteratura Termine tratto dal titolo del romanzo di Cletto Arrighi (pseudonimo anagrammatico dello scrittore Carlo Righetti) La scapigliatura e il 6 febbraio (1861), con cui si designa un [...] per indirizzi d’arte e di poesia. Tutti, come d’altra parte molte figure, minori e poco note, del giornalismo lombardo del tempo, obbedivano in realtà al vecchio mito romantico dell’immediatezza, complicato ed esasperato in alcuni dall’insegnamento ...
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Scrittore egiziano (Il Cairo 1911 - ivi 2006), tra i rappresentanti della letteratura realista. La sua approfondita analisi della società egiziana viene espressa in una lingua classica ma semplice, facendo [...] ; trad. it. 2011); Qahwa qushtumar ("Qushtumar caffè", 1988). M. oltre alla narrativa si è dedicato al teatro, al giornalismo e alla sceneggiatura cinematografica. Premio Nobel per la letteratura nel 1988. Censurato, per blasfemia, nel 1995 subì un ...
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Poeta e critico greco (Patrasso 1859 - Atene 1943). Movendo dalla cosiddetta Nuova scuola ateniese, sorta in opposizione alla poesia romantica, usò in prosa e in poesia la lingua popolare sull'esempio [...] patria.
Vita
Nato da famiglia originaria di Missolungi. Passato ad Atene per studiare giurisprudenza, P. si dedicò al giornalismo e alla poesia. Sensibile alle correnti di pensiero e alle poetiche europee del secondo Ottocento, condusse una vita ...
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Poeta e critico italiano (Milano 1932 - Parma 2004). Nel solco della tradizione lombarda, elaborò sin dalla prima raccolta (Le case della Vetra, 1966) una poetica d'intonazione civile ma anche esistenziale. [...] dei brutti libri, 1988) e di prose narrative (La fossa di Cherubino, 1980), attivo nell'editoria e nel giornalismo (critico teatrale del Corriere della sera dal 1987), R. svolse anche un'importante attività di traduttore (da Baudelaire, Mallarmé ...
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TERNI CIALENTE, Fausta
Giuseppe Antonio Camerino
Scrittrice, nata a Cagliari il 29 novembre 1898. Esordì nel 1929, pubblicando su L'Italia letteraria il lungo racconto Marianna. Nel 1930 apparve il [...] e nel 1943 fondò il settimanale Fronte unito. Nell'immediato dopoguerra, rientrata in Italia, si dedicò prevalentemente al giornalismo e solo nel 1961 pubblicò Ballata levantina, un romanzo ancorato alla poetica della memoria. Una memoria, però ...
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Poeta, narratore e critico statunitense (Boston, Massachusetts, 1809 - Baltimora 1849). Rimasto orfano all'età di due anni di entrambi i genitori, attori di una compagnia itinerante, fu adottato da John [...] tra cui Metzengerstein (1832) e The manuscript found in a bottle (1833). Al 1835 risale il suo ingresso nel giornalismo, presso il Southern literary messenger, attività destinata a rimanere la sua maggiore fonte di sostentamento. Nel 1838 pubblicò il ...
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Pseudonimo dello scrittore francese Gérard Labrunie (Parigi 1808 - ivi 1855). Poeta e narratore romantico e visionario, la sua opera - per la ricchezza dei riferimenti simbolici, onirici ed esoterici, [...] l'insuccesso di Le monde dramatique (1835), che aveva fondato per sostenere l'attrice da lui amata, Jenny Colon, si dedicò al giornalismo e a collaborazioni teatrali (tra l'altro, con A. Dumas), e viaggiò in Germania e in Belgio. Nel 1841 ebbe una ...
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Scrittore nordamericano, nato a Knoxville, Tennessee, nel 1909, morto a New York il 17 maggio 1955. Cominciò gli studî alla St. Andrew School; poi, seguendo la famiglia trasferitasi nel Maine, passò alla [...] family (New York 1957) che ha ricevuto il premio Pulitzer. Disperse il suo autentico ingegno letterario nel giornalismo (collaborò assiduamente a periodici quali Time, Life, Fortune) e nel cinematografo. Fu acuto critico del cinema nel settimanale ...
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giornalismo
s. m. [der. di giornale2]. – L’insieme delle attività e delle tecniche relative alla compilazione, redazione, pubblicazione e diffusione di notizie tramite giornali quotidiani o periodici: storia del g.; scuola di g.; anche, la...
giornale2
giornale2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec., per ellissi da libro giornale, foglio giornale, e sim.]. – 1. Libro, registro di un’impresa commerciale, di un’amministrazione e sim., in cui si prende giornalmente nota delle partite,...