MARGARITO
E. Antetomaso
(o Margaritone)
Pittore del sec. 13° attivo nel territorio di Arezzo, città dove risulta menzionato in uno strumento d'allogazione del 1262. Vasari (Le Vite, II, 1967, pp. 89-93), [...] , I dipinti della Pinacoteca Vaticana dall'XI al XV secolo, Roma 1992, pp. 107-188: 158-160; C. Frugoni, Francesco e l'invenzione delle stimmate. Una storia per parole e immagini fino a Bonaventura e Giotto, Torino 1993, pp. 279-280.E. Antetomaso ...
Leggi Tutto
. Il termine greco κανών (cfr. κάννα) che vale originariamente "canna" quindi "regolo", venne presto ad acquistare anche il valore di "regola", "norma", "principio", "esempio": in questo senso si parla [...] . Né è fortuita la coincidenza, poiché il canone vitruviano è ricordato da Vincenzo di Beauvais nel suo Speculum. Giotto dà proporzioni allungatissime ad Assisi, ma giunge nell'Arena ad una misura media. Alla tradizione dell'insegnamento giottesco ...
Leggi Tutto
. Più specificamente si dice oggi caricatura un ritratto, in cui, senza abolire la rassomiglianza, siano esagerati (caricati) alcuni tratti o elementi in modo ridicolo; più genericamente ogni imitazione [...] sorgente di buon umore. Seguaci del genere instaurato da Gandoln furono Vamba (Bertelli), che nel 1890 aveva fondato L'O di Giotto, e Carlo Montani, che nel 1900 aveva fondato il Travaso delle idee. I più grandi attori e attrici del teatro italiano ...
Leggi Tutto
Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione [...] dipinti seneseggianti e del Cimabue; nel Trecento dei senesi Segna di Tura e Pietro Lorenzetti; ma sembra che anche Giotto vi dipingesse e certo per Arezzo operò un seguace suo: Iacopo di Casentino. Una personalità pronta, abilissima ed eclettica ...
Leggi Tutto
INTERMEDIALITA
Massimo Fusillo
Roberto Terrosi
INTERMEDIALITÀ. – Origini e antecedenti. Teorie e tipologie. La mediasfera e la ri-mediazione. Il cinema e gli adattamenti. La videoarte. La regia lirica. [...] tecnologico nell’arte in generale usando la terminologia informatica anche verso l’arte del passato, per es. parlando di Giotto in termini di immagini 2D o 3D.
Nel 2002 il critico spagnolo Jose Luis Brea tentò di ricongiungere le questioni ...
Leggi Tutto
LEBBRA (lat. lepra; fr. lèpre, ladrerie; sp. mal de San Lázaro; ted. Aussatz; ingl. leprosy)
Jader CAPPELLI
Cesare SIBILLA
Malattia infettiva, trasmissibile, a decorso cronico con esito generalmente [...] a letterati e soprattutto ai pittori, come dimostrano numerosi dipinti che ci sono rimasti della scuola italiana (Giotto, Masaccio, Botticelli, Andrea Del Sarto), tedesca (Holbein, Dürer, Burgkmair), fiamminga-olandese (van Orley, Rubens).
La ...
Leggi Tutto
Specie di patibolo composto di due legni, uno diritto e uno traverso, su cui si legavano o s'inchiodavano i condannati. Il supplizio della croce, comune specialmente nell'Oriente semitico, come a Cartagine, [...] le influenze bizantine allora sempre più profonde nell'arte soprattutto nella pittura: e da Giunta Pisano, a Cimabue, a Giotto i dipinti attestano quell'indirizzo del pensiero religioso e quelle condizioni dell'arte.
Ad esprimere lo spasimo corporale ...
Leggi Tutto
Involucro gassoso che circonda la Terra e che, sotto l'azione della gravità, è trascinato, almeno per la maggior parte della sua massa, nel movimento di rotazione e in quello di rivoluzione del pianeta.
La [...] con le sue illusioni. L'ottica di Alhazen fu divulgata in occidente dal polacco Witela (Vitellio) contemporaneo di Giotto. Egli nota che a distanza cose variopinte paiono monocrome; piante divise da largo intervallo paiono vicine; stelle lontanissime ...
Leggi Tutto
Michelangelo e la pittura un itinerario biografico
Barbara Agosti
Quando compì i suoi primi esperimenti nell’ambito della pittura, al giovane Michelangelo Buonarroti (1475-1564) era già ben chiara la [...] Ascensione di san Giovanni Evangelista nella cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze, dove indaga la solidità delle figure affrescate da Giotto (figg. alle pp. 10-11), o quello di Monaco nel quale viene isolato in tutta la sua forza plastica il san ...
Leggi Tutto
CACCIA
E.J. Grube
Nell'Antico Testamento la c. assume diversi significati a seconda dei contesti in cui viene menzionata. Il primo riferimento indiretto alla c. si trova nella Genesi (1, 26): "E Dio [...] questa chiave si deve leggere la rappresentazione della partenza per la c. accanto a figure di danzatori affrescate da Giotto sotto l'immagine della Giustizia nella cappella degli Scrovegni a Padova e così quella eseguita da Ambrogio Lorenzetti nel ...
Leggi Tutto
giottesco
giottésco agg. (pl. m. -chi). – Di, o relativo a, Giòtto di Bondone, illustre pittore fiorentino comunem. noto come Giotto (c. 1267-1337): gli affreschi g. nella cappella degli Scrovegni, a Padova; l’influenza g. sui pittori del...
o, O
‹ò› s. f. o m. (radd. sint.). – Quattordicesima lettera dell’alfabeto latino, la cui forma deriva dal segno usato dai Greci per indicare in origine la vocale o, breve o lunga, prima che si differenziassero nella scrittura (dal sec. 7°...