. È l'ultima delle grandi biblioteche romane uscite integre dalle case principesche in cui s'erano formate e fa parte oggi, come la Ottoboniana, la Barberiniana ed altre, della Vaticana. Era stata raccolta, [...] 'XI, la Summa Dictaminum di Pier delle Vigne, la Cronaca di Giovanni Vllani del XIV (con 225 miniature), un libro d'ore di o posteriore abbondano i testi classici latini (190 codd.: Cicerone, Ovidio, Virgilio, Orazio, Sallustio, Giovenale, Plinio) e ...
Leggi Tutto
LUIS de Granada
Salvatore Battaglia
Predicatore e teologo spagnolo, Luis de Sarria nacque a Granata tra il 1504 e il 1505 e morì a Lisbona nel dicembre del 1588. Nel convento domenicano della città [...] un ampio trattato sull'arte del dire, derivato in gran parte da Cicerone e Quintiliano, ma messo a prova da una lunga esperienza d'oratore. in Italia; traduzioni, come la Escala spiritual di Giovanni Climaco e la Imitación de Cristo del Kempis: in ...
Leggi Tutto
OSORIO, Jeronimo
Angelo Ribeiro
Vescovo di Algarve, umanista, teologo e storico portoghese, nato a Lisbona nel 1506, morto a Tavira in Algarve il 24 agosto 1580. Figlio d'un giureconsulto che era stato [...] soprattutto di latinista insigne, ricevendo il soprannome di "Cicerone portoghese", benché l'abuso della ridondanza ciceroniana gli valesse ricordano quella diretta a Caterina d'Austria, vedova di Giovanni II e nonna del re Sebastiano, per indurla a ...
Leggi Tutto
MARINEO, Luca (Lucio Marineo Siculo)
Pietro Verrua
Umanista italiano, che svolse la sua attività di maestro in Spagna: nacque a Vizzini (Catania) verso il 1460 e morì in Spagna non prima del 1533. Studiò [...] a Catania (1475) e a Palermo (1476-77), discepolo di Giovanni Nasone, a cui successe nell'insegnamento della grammatica dal 1479 al 1486-1498), fece oggetto del proprio insegnamento soprattutto Cicerone, Quintiliano e Plinio, inteso a indagare le ...
Leggi Tutto
POTENZA Picena (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Pietro ROMANELLI
Cittadina delle Marche, a S. del Conero, in provincia di Macerata, posta a m. 237 tra il Potenza e il torrente Asola, tutta affacciata [...] -; nell'alto Medioevo ebbe nome di Castello o Monte S. Giovanni che distrutto, nel 1116, per la fedeltà alla Chiesa, dall'esercito (Liv., XXXIX, 44). La città è ricordata incidentalmente da Cicerone, e poi dai geografi, ma non sembra abbia mai avuto ...
Leggi Tutto
Iacopo di Giovanni Bonfadio nacque prima del 1509 a Gazzane presso Salò e fu decapitato a Genova il 19 luglio 1550, sotto l'accusa di sodomia. Fatti gli studî di lettere a Verona e a Padova, fu segretario [...] Napoli, dove strinse amicizia con Pietro Campecchi e Giovanni Valdès, caldi seguaci delle dottrine protestanti e infine limpido dei Commentarî di Cesare che al fare oratorio di Livio e di Cicerone.
Bibl.: A. Neri, Il processo di I. B., in Giornale ...
Leggi Tutto
città del Lazio, in origine volsca. Nel 330 secondo Livio passò sotto l'influenza dei Romani che ne fecero una fortezza contro i Sanniti. Nel 124 a. C., forse in relazione con la distruzione di Fregellae, [...] di fronte alla nuova. Quando si trova menzionata in autori come Cicerone (Ad Fam., IX, 24) e Giovenale (Sat., III, alcuni con le interessanti rovine che si vedono in territotio di S. Giovanni in Carico presso la confluenza del Liri col Sacco a circa 5 ...
Leggi Tutto
Incisore, nato a Firenze nel 1610, morto nel 1664. Nei suoi disegni in penna, matita nera e seppia, molti dei quali sono studî per le stampe e si conservano nella raccolta degli Uffizî a Firenze, rivelò [...] Orazio Vanni ed ebbe insegnamenti di pittura da Giovanni Battista Vanni e Cesare Dandini, ma della P. Kristeller, in Thieme-Becker, Künstler-Lex., III, Lipsia 1909; W. Bombe, in Der Cicerone, VII (1915), pp. 154-55; E. Maganuco, St. d. B. a Roma, in ...
Leggi Tutto
. Porzione del territorio della Campania settentrionale celebrata nell'antichità per i suoi prodotti, soprattutto per il vino che gli antichi scrittori, specialmente Orazio, Virgilio, Properzio, Silio [...] lo si riconoscesse versandolo a terra e accendendolo); spesso si consumava vecchissimo, fino di due secoli, per quanto Cicerone affermasse che i buongustai lo preferivano mediamente invecchiato. Ateneo scrisse che v'erano due sorta di vino di Falerno ...
Leggi Tutto
Figliuolo dell'ebreo convertito Paolo di Santa Maria, vescovo di Burgos, gli successe in quella diocesi (1435). Fu consigliere del re Giovanni II e suo ambasciatore in diversi paesi, ed emerse fra i padri [...] re di Spagna, imperatori romani, re di Francia, papi, vescovi di Burgos, ecc., che ebbe molta fortuna. Tradusse Seneca, Cicerone e Quinto Curzio. Completò la versione del De casibus virorum illustrium (Cayda de Príncipipes) del Boccaccio, che aveva ...
Leggi Tutto
chiamare
v. tr. [lat. clamare «gridare, proclamare»]. – 1. ant. Gridare: la verace Scrittura divina chiama contra queste false meretrici [le ricchezze materiali] (Dante); con grande voce diceva e chiamava: venite, venite, non temete (Fior....