LEONE X papa
Giovanni Battista PICOTTI
Giovanni de' Medici nacque a Firenze l'11 dicembre 1475, secondogenito di Lorenzo il Magnifico e di Clarice Orsini.
Ebbe a tre anni maestro Agnolo Poliziano, ma [...] i Veneziani; ne doveva ricevere in compenso Parma, Piacenza, Ferrara e garanzie per il dominio dei Medici in Firenze. Poté armonizzava la sua "Bibbia" con le decorazioni paganeggianti di Giovannida Udine. Ma le opere grandiose di papa Giulio furono ...
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TASSO, Torquato
Umberto BOSCO
Da una nobile famiglia bergamasca, le cui prime notizie sicure risalgono al sec. XIII, nacque T. a Sorrento da Bernardo (v.) e da Porzia de' Rossi l'11 marzo 1544. Ebbe [...] come primo maestro un buon prete, don Giovanni d'Angeluzzo; studiò poi a Napoli per due anni, in una scuola tenuta dai gesuiti; fissato nelle linee generali poco prima della partenza del T. daFerrara) e lo pubblica nel dicembre con dedica al suo ...
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PIACENZA (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Alda LEVI SPINAZZOLA
Arturo PETTORELLI
Luigi PARIGI
Tammaro DE MARINIS
Natale CAROTTI
È la città più occidentale dell'Emilia, situata quasi all'estremità [...] Giovanni di Boucicault, quale luogotenente di Giovanni Maria, a Giovannida Vignate, agli Arcelli. Soltanto nel 1418 ha pace da . per kmq.).
Forma una diocesi, suffraganea dell'arcidiocesi di Ferrara.
Bibl.: Guide di Piacenza: C. Carasi, Le pubbliche ...
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La romana Faventia è città della Romagna (prov. di Ravenna, Emilia), situata lungo la Via Emilia, quasi a mezza strada fra Bologna e Rimini. È posta tutta in pianura (35 m. s. m.), presso la confluenza [...] Faenza nel 1442 è aiuto di Andrea del Castagno a Venezia; Giovannida Oriolo nel 1447 è celebre a Ferrara. Leonardo Scaletti (morto ciica il 1496) ha squisita personalità pur sotto gl'influssi ferraresi; gli Utili (nome ora discusso) ci indicano le ...
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. Movimento politico italiano creato da Benito Mussolini (v.).
Dottrina.
Idee fondametali. - Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, [...] subito, l'occupazione di Ravenna da parte di fascisti accorsi dai paesi attorno, specialmente daFerrara, con Balbo: "la presa di , che fin dalla sua origine è presieduto dal sen. Giovanni Gentile, contava nel 1931 88 istituti nei varî capoluoghi di ...
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MILANO
Antonio Calzoni
Giuseppe Caraci
Gaetano Cesari
Paolo D'Ancona
Giuseppe Gallavresi
Antonio Monti
Luigi Sorrento
Alda Levi Spinazzola
Giovanni Antona Traversi
Alessandro Visconti
La seconda [...] del Castello fu un Giovannida Milano, cui successero fra gli altri Iacopo da Cortona, e Antonio federale di Bernabò, XVI, p. 162; s. 5ª, studî di: P. Negri, Milano, Ferrara e Impero durante l'impresa di Carlo VIII, IV, p. 423; id., Studî sulla crisi ...
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Tecnica. - "Panno tessuto a figure, per uso di parare e addobbare; così detto dalla città di Arras in Francia, donde da prima veniva, per lo che fu anche detto panno di Arazzo o di Arazza". Così il vocabolario [...] non l'ebbe finché Cosimo I non l'istituì con rescritto del 20 ottobre 1546, affidandone la direzione a Giovanni Rost o Rostel (che sembra venuto daFerrara un anno prima) e a Niccolò Carcher, che aveva lasciato la corte di Mantova. I due Fiamminghi ...
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Il compartimento dell'Italia Settentrionale che deve il suo nome alla lunga via che l'attività romana lanciò dal mare al Po, fra il colle e la bassa pianura (v. emilia, via). Con il nome di Emilia furono [...] maestri romagnoli, capitanata daGiovanni Baronzio da Rimini, scende da Tolentino, da Mercatello e da Urbino; decora Sant' e infuse nelle sue immagini serene la pace dei chiostri. DaFerrara l'influsso di Francesco del Cossa raggiunse a Modena il ...
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MEDIOEVO
Giorgio FALCO
Angelo MONTEVERDI
. Il concetto di Medioevo, cioè di un periodo storico compreso fra l'antichità e l'età contemporanea, nasce tra il Quattro e il Cinquecento nelle grandi [...] Riccardo di S. Germano, Saba Malaspina, Giacomo Doria, Riccobaldo di Ferrara, e il più personale, il più vivo di tutti: fra gli storiografi Ferreto de' Ferreti e Giovannida Cermenate, il poeta Giovanni del Virgilio. Costui cercò convertire Dante ...
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Benché negli autografi si denomini Iohannes Boccaccius de Certaldo civis, o più semplicemente Iohannes de Certaldo (in volgare, Giovanni di Boccaccio da Certaldo) e poi, nell'opera De montibus e in una [...] progrediva nello studio del latino sotto la guida di Giovannida Strada, il padre ne voleva invece fare un , 1ª ed., Venezia circa 1480; Strasburgo [1911]; Teseida, 1ª ed., Ferrara 1475; Ameto, 1ª ed., Roma 1478; insieme con la Fiammetta, Corbaccio e ...
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nano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. nanus, gr. νᾶνος]. – 1. agg. a. Di individuo (o specie) animale o vegetale che ha statura fortemente ridotta rispetto a quella media della specie (o del genere), sia come condizione casuale e anormale (v. nanismo),...
translinguismo s. m. Negli studi letterari e traduttologici, il fenomeno riguardante autrici e autori che scrivono in più d'una lingua o in una lingua diversa da quella materna. ♦ Cos’è il translinguismo? Forse un attraversamento tra i linguaggi...