Aggregazioni insediatine e strutture urbane
Guido Rosada
Il territorio
"Capire" Venezia può voler dire, per chi vi è nato, un atto d'amore sentito e dovuto verso un grembo di storia infinita che tuttavia [...] , Asolo, Padova, Oderzo, Belluno, Vicenza, daMantova, "la sola città degli Etruschi rimasta al di C.I.L., V, 7992 (= I.L.S., 5860) - 7992a e Giovanni Brusin, Epigrafi aquileiesi in funzione di pietre miliari, "Atti dell'Istituto Veneto di Scienze ...
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Il ducato e la "civitas Rivoalti": tra carolingi, bizantini e sassoni
Gherardo Ortalli
Il progetto carolingio e il ritorno bizantino (774-836)
Dopo i longobardi: le inquietudini interne al dogado
Gli [...] (in Francia) e Giovanni (a Mantova) come volontaria. Pare tuttavia strana una fuga presso gli alleati dei loro nemici. Meglio allora pensare ad una relegazione ben controllata dai vincitori, riproposta poi come atto volontario da una tradizione ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Astronomia, astrologia e geografia matematica
John D. North
Anne Tihon
Graziella Federici Vescovini
Uta Lindgren
Astronomia, astrologia [...] nel Nord dell'Olanda), chiamandole 'tavole inglesi'. Nel XV sec. esse furono tradotte in ebraico da Mordechai Finzi, aiutato da un certo Cristiano di Mantova. Giovanni Bianchini, il più noto astronomo italiano della metà del XIV sec., s'ispirò a esse ...
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Leonardo Da Vinci - «Se la pittura è scienzia»
Edoardo Villata
La vita
Leonardo nacque probabilmente a Vinci (anche se non nell’edificio rurale che la tradizione addita come luogo natale) il 15 aprile [...] , attraversata da una profonda crisi involutiva (la Firenze pittorica degli anni Sessanta non regge il confronto, quanto a novità di proposte, con la Mantova di Mantegna, con la Ferrara di Cosmè Tura, con la Venezia del primo Giovanni Bellini ...
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La stampa, la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'espansione dell'editoria nella prima metà del secolo
Nel secolo XVII, irto di conflitti e di difficoltà, anche la stampa veneziana aveva attraversato [...] immense raccolte Ferdinando Carlo Gonzaga, ultimo dei duchi di Mantova, è qui che il vescovo ausiliare di Bamberga Franz e l'arte. Torquato Tasso e la Repubblica Veneta, a cura di GiovanniDa Pozzo, Venezia 1995, pp. 206-208.
30. Sul console Smith ...
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Il pubblico e il privato. Architettura e committenza a Venezia
Manfredo Tafuri
"Concordia urbis": morfologia urbana e "domus" patrizia
"Libertatem ergo Romanorum felicissima Venetia conservat sine [...] Marco e Marino Grimani: Sebastiano Serlio, Antonio il Giovane,
Giovannida Udine
Sia l'attività di Marco che quella di Marino Romano, Atti del Convegno dell'Accademia Nazionale Virgiliana (Mantova 1989), Mantova 1991, pp. 75 ss. Cf. anche, per ...
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Piero della Francesca: il maestro nel suo tempo
Carlo Bertelli
La vita
Piero di Benedetto di Piero nacque a Borgo Sansepolcro, una città, allora, di circa 4300 abitanti, che passò in pochi anni dal [...] anche a Rimini dove, quando Piero era ormai partito, Giovannida Fano illustrò il poema Hesperis di Basinio con le vedute la malinconia delle battaglie di Pisanello nel Palazzo Ducale di Mantova. Come sulla Colonna Traiana, i caduti, terrei, ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Aspetti etici e sociali della medicina
Chiara Crisciani
Jole Agrimi
Monica H. Green
Graziella Federici Vescovini
Aspetti etici e [...] nella pastorale; la Summa de exemplis del domenicano Giovannida S. Gimignano ne è ricca in particolare nel di un'opera redatta a Parigi nel 1295 per il capitano generale di Mantova Bardelone de Bonacossi, e destinata ad avere larga fortuna fino al XV ...
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CATTEDRALE
Chiesa principale della diocesi, dov'è la cattedra, o trono, del vescovo; il termine latino cathedralis ('della cattedra') è propriamente aggettivo, sostantivato se riferito a un sottinteso [...] nulla mutare, malgrado la presenza di un maestro Giovannida Saint-Dié, dell'originaria impostazione tardoromanica, tipologicamente veneziano, com'è il caso del duomo di Mantova, anch'esso scomparso, del quale testimonianze iconografiche ...
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Gli ultimi quarant’anni
Luca Pes
Il territorio e le parole
Chi studia Venezia nella seconda metà del Novecento si trova davanti a un problema inedito: quello della sua definizione e descrizione. Infatti, [...] centinaio di metri, Mestre dista circa 8 km, tanto quanto Sesto San Giovannida quello di Milano. Ma, soprattutto, alcune sue parti, la terraferma un etilenedotto (pipe-line) alle raffinerie di Ferrara e Mantova(144). Tra il 1960 e il 1967 il porto ...
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v, V
(vu, meno com. vi, ant. o region. ve 〈vé〉) s. f. o m. – Ventunesima lettera dell’alfabeto latino. Fino almeno al sec. 16° ha avuto una storia comune con la lettera U, di cui costituiva una variante di scrittura; e fino al sec. 19° ha...