Burckhardt e la storiografia di lingua tedesca
Christian R. Raschle
Per farsi un’idea delle opere più importanti su Costantino il Grande pubblicate in Germania verso la fine del XIX secolo, è quasi [...] contatto con Bartolomeo Borghesi e Giovanni Battista De Rossi, specialisti nel campo dell’epigrafia, sviluppò uno spiccato dell’Imperatore e interpretata come una testimonianza dell’elemento irrazionale, in quel periodo diffuso su larga scala ...
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La Rivoluzione scientifica: modelli di conoscenza. La diffusione della scienza europea
Florence C. Hsia
La diffusione della scienza europea
Verso la fine del XVI sec., il pittore fiammingo Jan van der [...] scienza occidentale appare come un prodotto in scala ridotta della superiorità della cultura europea: come l'astrolabio, rimane cattolici ‒ soprattutto francescani, agostiniani e dell'ordine di San Giovanni di Dio ‒ dispensarono cure mediche e ...
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La Rivoluzione scientifica: luoghi e forme della conoscenza. Professioni liberali e professioni tecniche
Laurence W.B. Brockliss
Professioni liberali e professioni tecniche
Nel periodo della Rivoluzione [...] mappa dei suoi territori. Lo stesso, su scala meno grandiosa, si può dire dell'Osservatorio di Greenwich: John Flamsteed ebbe il XVII sec., Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen avesse istituito una Scuola di ingegneria all'interno dell'Università di ...
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VIGILIO
Claire Sotinel
V. nacque a Roma, senz'altro nell'ultimo decennio del V secolo, avendo raggiunto l'età per diventare vescovo nel 531. Apparteneva ad una famiglia cristiana che era al servizio [...] Bonifacio e la lunga vacanza di due mesi prima dell'elezione di Giovanni II dimostrarono, in ogni caso, che le difficoltà locali e quella romana. L'unità delle comunità si manifestava su scala locale attraverso la riunione dei concili regionali ...
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Le donazioni e la formazione del Patrimonium Petri
Girolamo Arnaldi
Alberto Cadili
Nella tarda antichità il Patrimonium Sancti Petri1 era formato da estesi complessi fondiari, secondo il significato [...] delle Venetiae e dell’Istria, i ducati di Spoleto e di Benevento. Si ha qui su scala ridotta la stessa commistione di territori bizantini prima delle a un certo punto, di Giovanni VIII. Anastasio, tra l’altro, è autore della lettera di Ludovico II a ...
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La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] tra tribunali vaticani e italiani, sia in occasione della vertenza tra Giovanni Theodoli e l’architetto Filippo Martinucci, sia per , applicato stavolta su scala universale. Non si trattava solo di provare il riconoscimento della Santa Sede sul piano ...
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COSIMO I de' Medici, duca di Firenze, granduca di Toscana
Elena Fasano Guarini
Nacque a Firenze, il 12 giugno 1519, da Giovanni, detto delle Bande Nere, discendente da un ramo cadetto della famiglia [...] lo Stato di Milano nel 1548), di esercitare su larga scala il commercio dei metalli connesso con le industrie militari; di (1565-67), dalla quale nacque il figlio don Giovanni, si concluse con l'allontanamento della donna, e le sue nozze, volute da C ...
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Costantino e il Senato romano
Rita Lizzi Testa
Costantino, il Senato di Roma e la sua aristocrazia
Sull’alta asta a forma di croce che Costantino ordinò di erigere nel Foro accanto alla sua statua colossale, [...] su più larga scala dal ceto gentilizio postcostantiniano40 – consentì ai senatori dell’Alto Impero di la cui cronologia è incerta, ma non anteriore al 318: si veda L. De Giovanni, L’imperatore Costantino e il mondo pagano, Napoli 20032, pp. 31-61, per ...
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STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] italiano, I-V, Firenze 1846-1853) e Giovanni Battista Niccolini (Storia della Casa di Svevia in Italia, pubblicata postuma dal volesse "abbattere il potere temporale del Papato per farsene scala all'unione d'Italia" poteva essere di stimolo per ...
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Storiografia e società
Giuseppe Galasso
Origini ed età antica
La formazione, la conservazione, la trasmissione, l'aggiornamento della memoria storica sono aspetti - distinti fra loro solo nel corso [...] nel mondo specifico della feudalità un suo forte centro. Si ricorda, tra i primi, intorno al 1100, Giovanni di Marmoutier della materia, scuole o istituti superiori o di perfezionamento extrauniversitari o postuniversitari; istituti deputati su scala ...
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la3
la3 s. m. [prima sillaba della parola labii con cui ha inizio il sesto emistichio dell’inno di s. Giovanni (v. ut)]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla sesta nota della scala musicale...
fa2
fa2 s. m. [prima sillaba della parola famuli con cui ha inizio il 4° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista (v. ut)]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla quarta nota della scala musicale...