CARACCIOLO, Giovanni
Remy Scheurer
Nacque nell'anno 1487 da Troiano, duca poi principe di Melfi, e da Ippolita Paola di Sanseverino, figlia di Guglielmo conte di Capaccio. Conosciamo poco della sua [...] di luogotenente generale per l'esercito diLussemburgo (4 dicembre 1543). Con l'aiuto di Brissac doveva costringere Gugliemo di del principe.
Sposò Giovanna d'Acquaviva figlia diGiovanni Francesco marchese di Bitonto, poi Eleonora Sanseverino ...
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SALIMBENI
Roberta Mucciarelli
– Quando nel maggio 1277 una commissione di sapientes redasse a Siena per la prima volta un elenco dei 53 casati cui, da quel momento, era formalmente vietato l’accesso [...] pace (cementata da una serie di matrimoni tra cui quello diGiovannadi Benuccio e Spinello di Meo Tolomei che si celebrò ; P. Rossi, Carlo IV diLussemburgo e la Repubblica di Siena (1355-1369), in Bullettino senese di storia patria, XXXVII (1930), ...
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LANGOSCO, Filippone di
Giancarlo Andenna
Figlio del conte palatino di Lomello Riccardo e di una Beatrice, di ignoto casato, la sua nascita può essere collocata intorno al 1250.
Il L. ereditò il programma [...] far lega con il marchese Giovanni I di Monferrato. A loro volta i Beccaria si appellarono a Matteo Visconti di Milano, il quale si elettori tedeschi incoronarono re di Germania Enrico VII diLussemburgo, che dichiarò di voler scendere in Italia ...
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CASTELBARCO, Guglielmo di
Elisa Occhipinti
Ultimo figlio di Azzone di Briano, nacque - ignoriamo esattamente quando - intorno al quinto decennio del sec. XIII, da nobile famiglia di feudatari della [...] - esercitò l'ufficio di vicario per Giovannidi Boemia. Si mantenne fedele - come gli altri Castelbarco - al partito lussemburghese anche negli anni seguenti; nell'agosto 1333 ospitò nel suo castello di Avio Carlo diLussemburgo, il futuro Carlo IV ...
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ZORZI, Fantino
Martino Mazzon
– Nacque, forse a Venezia, tra 1339 e 1345 da Marco diGiovanni Marino e dalla moglie Maria, il cui casato non è noto.
Ebbe sicuramente un fratello, Bernardo, consigliere [...] negli annali (cfr. per es. gli Exempla diGiovanni Battista Cipelli, Ioannis Baptistae Egnatii De exemplis..., 1554 Il re ungherese Sigismondo diLussemburgo, genero e successore di Luigi, era reduce dalla disastrosa sconfitta di Nikopolis (25-28 ...
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PRATA, Pileo da
Donato Gallo
Gian Maria Varanini
PRATA Pileo (Pileus, Pilius, Pilleus, Pigleus; Pilio, Pigio) da. – Figlio, con ogni probabilità primogenito, di Biaquino da Prata e di Isilgarda (Enselgarda) [...] Riccardo II d’Inghilterra e Anna diLussemburgo, come punto importante della strategia di recupero dell’impero e dell’area primo titolo cardinalizio (S. Prassede), dell’ospedale di S. Giovannidi Prata e di congiunti. Morì prima dell’aprile 1400.
Da ...
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MARRASIO, Giovanni
Alessandra Tramontana
– Nacque a Noto tra il 1400 e il 1404, come indirettamente si ricava da un suo distico («Bis decies steteram corpus sine pectore: vitam, / Ingenium atque animos [...] il 9 e il 16 sett. 1433) di Sigismondo diLussemburgo, reduce dall’incoronazione romana a opera di papa Eugenio IV, il M. non si fino al 1850, Bologna 1865, pp. 555, 565; V. DiGiovanni, Filologia e letteratura siciliana, III, Palermo 1879, pp. 233- ...
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SINIBULDI, Cino
Stefano Carrai
Paola Maffei
SINIBULDI (Sigibuldi, Sighibuldi, Sigisbuldi), Cino (Cino da Pistoia). – Nacque in una delle più antiche e nobili famiglie pistoiesi da ser Francesco di [...] quelle trezze bionde) Cino sostenne la causa di Enrico VII diLussemburgo. Allo scopo di favorire la discesa in Italia del re dei 1324 a Bologna è fra i testimoni in un atto di vendita diGiovanni d’Andrea e, secondo alcuni, durante quel soggiorno ...
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DELLA GHERARDESCA, Ranieri
Maria Luisa Ceccarelli Lemut
Del ramo dei conti di Donoratico, era il figlio, probabilmente secondogenito, di quel conte Gherardo che era stato decapitato a Napoli con Corradino [...] si mostrarono favorevoli ad Enrico VII diLussemburgo, quando venne in Italia per cingervi i Pisani, Pisa 1873, n. 6 pp. 175 ss.; Le croniche diGiovanni Sercambi lucchese, I,a cura di S. Bongi, Roma 1892, in Fonti per la storia d'Italia, XIX ...
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MALATESTA (de Malatestis), Galeotto
Anna Falcioni
Figlio di Pandolfo (I) e di Taddea, nobildonna di origini ignote, nacque, con ogni probabilità, nei primi anni del Trecento, poco dopo Malatesta detto [...] d'Angiò, che inviò all'Albornoz e a Carlo IV diLussemburgo, giunto in Italia per essere incoronato imperatore, il gran ritenersi completo con l'eccezione di Bologna che, consegnata formalmente al legato dal podestà Giovanni da Oleggio, era stata ...
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solidarietà obbligatoria loc. s.le f. Nelle normative europee, meccanismo di accoglienza obbligata di quote di migranti da distribuire tra i Paesi dell’Unione in particolari circostanze giudicate straordinarie. ◆ [...] a Lussemburgo, in cui...
franco3
franco3 s. m. [dal fr. franc, tratto dalla leggenda Franc(orum) rex «re dei Franchi» ch’era impressa su queste monete nel sec. 14°] (pl. -chi). – In origine, la moneta d’oro coniata per la prima volta in Francia nel 1360 sotto il re...