INNOCENZO VIII Papa
Giovanni Battista Picotti
Giovanni Battista Cibo, nato a Genova nel 1432 da illustre famiglia imparentata con i Doria, era vissuto da prima alla corte aragonese, aveva studiato a [...] Ferrante violò. Tentò allora di avere l'aiuto di Venezia; poi si gettò nelle braccia di Lorenzo de' Medici, al quale faceva dire "che 1488) e dalla concessione della dignità cardinalizia al tredicenne Giovanni de' Medici, il futuro Leone X (9 marzo ...
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PREVESA (Préveza; A. T., 82-83)
Claudia MERLO
Mario BRUNETTI
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Città e porto della Grecia nord-occidentale, capoluogo di una provincia (nomós). È situata all'estremità meridionale della penisola che [...] ben 195 unità (con circa 59.000 uomini a bordo e oltre 2500 cannoni), gettò l'ancora davanti al golfo di Arta, dove si trovava la flotta turca, non 1911), quindi contro Somenizza e contro S. Giovanni di Medua, paralizzando ogni velleità del nemico ...
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Economista e filosofo, nato a Gray il 28 agosto 1801, morto a Parigi il 30 marzo 1877. Quantunque la sua carriera sia stata quella d'un universitario ed egli abbia avuto sicure amicizie tra i più eletti [...] pensatore costruttivo del più alto valore.
Sulle tracce degli algebristi italiani, e poi di Canard e Whewell, egli gettò le basi dell'economia matematica, con le Recherches sur les principes mathématiques de la théorie des richesses (1838). Esempio ...
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ROMANO I Lecapeno, imperatore d'Oriente
Angelo Pernice
Era armeno di origine e apparteneva a famiglia di modeste condizioni. Sotto il regno di Leone VI il Filosofo e di Alessandro (886-913), raggiunse [...] una vivace lotta per l'esercizio del potere, R. si gettò nella mischia riuscendo in breve tempo, sia con l'inganno sia difensiva, l'Impero sotto la direzione di R. e di Giovanni Curcuas prese l'offensiva vittoriosamente. La frontiera si trovò, ...
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Nato il 15 dicembre 1447, dal duca Alberto III di Baviera-Monaco fu avviato alla carriera ecclesiastica, mentre i fratelli maggiori, Giovanni e Sigismondo, succedettero, congiuntamente, al padre nel governo [...] (1460). Ma alla morte del fratello Giovanni (1463) ottenne anzitutto di essere riconosciuto come coreggente; in un secondo tempo la successione del primogenito. Con questo provvedimento, A. gettò le basi per la costituzione della Baviera moderna. Egli ...
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LECCHI, Giovanni Antonio
Ingegnere e matematico, nato a Milano il 17 novembre 1702, morto ivi nel 1776. A sedici anni entrò nell'ordine dei gesuiti. Fu a Vercelli, Pavia, Milano a insegnare lettere, [...] che la sola esperienza deve guidare in ricerche tanto complicate, accetta due soli principî: che la velocità di un getto è proporzionale alla radice quadrata dell'altezza del liquido e la relazione trovata da D. Bernoulli tra le velocità, le ...
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LEONE V papa
Mario Niccoli
Nato presso Ardea, pur non appartenendo al clero romano, fu eletto papa (fine di luglio 903) alla morte di Benedetto IV; ma due mesi dopo (secondo altra fonte 30 giorni dopo) [...] di S. Damaso, il romano Cristoforo, lo gettò in prigione e prese il suo posto. Nel gennaio del 904, Sergio III - che dopo essere stato eletto papa era stato esiliato nell'898 all'epoca della sua contesa con Giovanni IX - rientrò a Roma con l'aiuto ...
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Era sottopriore del monastero di Ely (Inghilterra) quando, alla morte del vescovo William di Kilkenny, fu eletto dai monaci in luogo di Henry di Wengham, desiderato dal re Enrico III; il quale cercò di [...] tempo, ma, avendo nella sua giurisdizione Cambridge, vi gettò le basi del sistema accademico, rafforzando l'autorità del privilegio con cui i frati secolari dell'ospedale di S. Giovanni erano sostituiti da studious scholars; quattro anni dopo, questi ...
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. Nome dato ad un ibrido di innesto fra Crataegus monogyna Jacq. e Mespilus germanica L., apparso nel 1900, su un innesto centenario del nespolo sul biancospino, nel giardino Dardas a Bronvaux, presso [...] madre, ancora esistente nel detto giardino, si poté stabilire con sicurezza che la forma intermedia si era sviluppata come getto avventizio in quel punto del tronco, ove i tessuti del nespolo e quelli del biancospino si toccavano. Questi ibridi ...
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Filosofo, scienziato (Napoli 1608 - Roma 1679). Allievo a Roma di B. Castelli, insegnò matematica a Messina, a Pisa, forse di nuovo a Messina e infine a Roma. In contatto con altri matematici e scienziati [...] sulla gravità, esemplare l'enunciazione del principio d'inerzia). S'interessò altresì d'idraulica e di meccanica, e gettò le basi della moderna vulcanologia (Historia et metereologia incendii Aetnei, 1670). Ma il suo capolavoro resta il De ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
lancia1
lància1 s. f. [lat. lancĕa] (pl. -ce). – 1. a. Arma da urto e più raram. da getto, usata fin dai tempi più antichi, e poi nel medioevo e nell’età moderna, da combattenti a piedi o a cavallo, ma anche in giostre e tornei (e ancora oggi...