INNOCENZO XI, papa
Antonio Menniti Ippolito
Benedetto Odescalchi nacque in Como il 19 maggio 1611 da Livio e da Livia Castelli di Gandino.
La sua antica famiglia, dedita proficuamente al commercio - [...] alla flotta delle galere (10.000). Questa sua costante opera gli consentì, già nel febbraio 1679, di lo condusse a morte a Roma il 12 ag. 1689, malgrado il prodigarsi del celebre medico Giovanni Maria Lancisi.
Il nipote Livio dispose l'erezione di ...
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La vita intellettuale
Gino Benzoni
Di, da, a, per palazzo Ducale
Sterminata la testimonianza scritta di quella che è la produzione intellettuale della Venezia che vien da qualificare - semplificando [...] onor di Dio. È nel culmine di siffatta "annichilazione" che Giovanna Maria Bonomo - la suora del convento benedettino di S. Girolamo erudizione, tra la fine del '600 e il primo '700, il rapporto costante tra la Padova universitaria e la Venezia ...
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La maturazione dello spazio urbano
Elisabeth Crouzet-Pavan
Introduzione
Agli inizi del XVI secolo Denis Possot, in viaggio verso i Luoghi Santi, sale, il giorno stesso del suo arrivo a Venezia, sul [...] o privilegiati. Svolgendo un'opera parallela e costante sul fronte del mare, palizzate e moli formano sulla Vigna Murata, proprietà dei benedettini di S. Giorgio Maggiore; Giovanni Caniato, Il Lazzaretto Nuovo, in AA.VV., Venezia e la peste 1348- ...
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La cultura
Gino Benzoni
Storiografia ed erudizione
All'insegna della continuità, sia pure in discesa, sia pure nella cornice dello scadimento di rilievo politico, del rimpicciolimento di prestigio [...] irrequietezza più vagabonda, all'andirivieni più sfibrante. E costantemente eccitante, per l'avventuriero, l'odor di stesura di da Ponte del libretto pel Don Giovanni mozartiano. Ormai attempato il veneziano, ormai aggredito dal peso degli anni. ...
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L'ultima fase della serenissima: nota introduttiva
Piero Del Negro
Premessa
"Dopo quest'epoca", scrisse nel 1818 Sismondi nella sua celebre Histoire des républiques italiennes du moyen âge in riferimento [...] si era dimostrata "l'istrumento più valido, fedele, e costante a far girare la ruota della fortuna, a disporne i (Verona, febbraio 1996).
269. Cf. Id., Una nota su Giovanni Scottovi e il "Giornale d'Italia", "Archivio Veneto", ser. V, 124, 1985 ...
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Venezia e l'entroterra (1300 circa - 1420)
Gian Maria Varanini
Premessa
Problemi di periodizzazione
Se si privilegia il piano dell'espansione territoriale, l'assunzione del biennio 1404-1405 come terminus [...] in sé modesto, ma è tuttavia rivelatore di alcune costanti, destinate ad animare le relazioni politiche fra le tre , sì che ne furono reinvestiti Enrico e Giovanni Maina.rdo di Gorizia (Pio Paschini, Il patriarca Antonio Caetani [1395-1402>, " ...
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Industria e artigianato
Salvatore Ciriacono
Venezia come economia-mondo. Ambiente lagunare e paesaggi sociali
Si può affermare con sufficiente sicurezza, sulla base della letteratura esistente, che [...] comprendeva Calle della Bissa, S. Giovanni Grisostomo, S. Canziano e SS. Apostoli. Il senato ricordava egualmente, con toni isola di Cipro, uno dei pochi ad essere costantemente irrigato, rivolgessero ogni cura al potenziamento della rete ...
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Le professioni liberali
Giuseppe Trebbi
Premessa. Il patriziato veneziano e le professioni liberali
Come ha ben osservato Carlo Maria Cipolla, uno studio sui ceti dirigenti delle città italiane del [...] dell'avo e su altre irregolarità (94).
La costante premura per i parenti ritorna come tema dominante nella lasciò ben 40 ducati a scuole di devozione di Chiari. Il figlio Giovanni Paolo, membro del collegio veneziano dal 1532, rientrò a Brescia ...
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Le riforme
Paolo Preto
Riforma o "rivoluzione"?: la riforma è "rivoluzione"
Nella città di Bergamo ormai democratizzata, siamo nel 1797, un pamphlet giacobino lancia alla moribonda classe aristocratica [...] ancora una volta la distanza, quasi costante a Venezia, tra la discussione sulle , 123, 127, 149, 308, 323, 380; Ezio Vaccari, Giovanni Arduino (1714-1795). Il contributo di uno scienziato veneto al dibattito settecentesco sulle scienze della terra ...
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Popolo
Mario Caravale; Claudio Cesa
di Mario Caravale e Claudio Cesa
POPOLO
Antichità e Medioevo di Mario Caravale
Età antica
a) Il demos greco
La storiografia ha da tempo sottolineato la pluralità [...] doveva comunque essere consacrato e rimanere in carica, e altri, come Giovanni Teutonico, secondo i quali "cassanda sit eleccio vel consecracio" (ibid., ma insieme sulla assenza di forme costanti di manifestazione di essa. Il popolo non è una 'istanza ...
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fedele
fedéle agg. e s. m. [dal lat. fĭdēlis, der. di fides «fede»]. – 1. Che osserva la fede data, che risponde alla fiducia di cui gode, o è costante nell’amore, nei rapporti affettivi: sposa f., marito f., amico f.; impiegato, amministratore,...
onore
onóre s. m. [lat. honos (o honor) -ōris]. – 1. a. In senso ampio, la dignità personale in quanto si riflette nella considerazione altrui (con sign. che coincide con quello di reputazione) e, in senso più positivo, il valore morale, il...