LACERNA (lat. lacerna)
Filippo Tambroni
È una delle sopravvesti romane, ed ha analogia con l'abolla, il birrus, il sagum, ecc.; soprattutto richiama la clamide greca, e può essere assomigliata alla mantellina [...] . Per questa sua caratteristica di essere aperta (etimologicamente va connessa con lac-er, nel senso originario di "diviso", e Giovenale la chiama scissa), era di molta praticità, perché permetteva i liberi movimenti delle braccia, e, nello stato di ...
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Stazio, Publio Papinio
Ettore Paratore
D. ricorda S. già in Cv IV XXV 6 come lo dolce poeta. Si sarebbe tentati di pensare che così definendolo egli alludesse alle Silvae. Ma del poeta egli ignorava [...] di Giocasta) palesano il tragico tono che D. doveva per forza riscontrare nella Tebaide, e i vv. 13-15 ci presentano un Giovenale attaccato alla memoria di S. e rivelante a Virgilio l'adorazione che questi aveva per lui.
Quanto poi alla tesi di V ...
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RACHEL, Joachim
Giuseppe Zamboni
Poeta satirico tedesco, nato il 28 febbraio 1618 a Lunden (Ditmarschen), morto il 3 maggio 1669 a Norden (Frisia). Compiuti gli studî universitari a Rostock, fu precettore [...] colpiscono né costumi né persone del suo tempo, ma difetti umani in generale, a volte sulle orme di Persio e Giovenale, in lunghe esemplificazioni imperniate su un motivo centrale: vizî e virtù delle donne, pedagogia, incapacità di conoscere il vero ...
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Vedi BUCCHERO dell'anno: 1959 - 1994
BUCCHERO (v. vol. II, p. 203)
M. Martelli
La tradizionale suddivisione del b. in «sottile» (675-625 a.C.), «transizionale» (625-575 a.C.) e «pesante» (575-inizî del [...] de verzameling Etruskische oudheden in het Rijksmuseum van Oudheden te Leiden, L'Aia 1977, pp. 22, 24, figg. 12-17; I. Pohl, San Giovenale, III. 3, The Iron Age Habitations in Area E, Stoccolma 1977, p. 90, II; A. Flamini, G. Graziani, O. Grubessi, P ...
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TICOZZI, Stefano
Riccardo Martelli
Nacque il 10 maggio 1762 a Pasturo (villaggio della Valsassina, nelle Prealpi lecchesi), da Ambrogio, di professione medico, e da Giovanna Fondre, entrambi provenienti [...] alla letteratura, alle scienze e alle arti, soprattutto grazie alla frequentazione del poeta Gaspare Cassola e del musicologo Giovenale Sacchi, che erano soliti villeggiare nella vicina Barzio. Studiò prima a Milano, presso il Regio ginnasio di Brera ...
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BRITANNICO, Giovanni
Ugo Baroncelli
Fratello maggiore di Angelo, Giacomo, Gregorio e Benedetto. S'ignora l'anno della sua nascita. Nel 1470-71 è a Padova, ma non si sa se vi abbia conseguito la laurea. [...] del 1501, pure dedicato al Senato e al popolo bresciano. Per tutto il secolo XVI il suo Persio e il suo Giovenale furono preferiti a quelli di altri umanisti famosi.
Della sua conoscenza degli scrittori latini si valsero i fratelli Angelo e Giacomo ...
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LE ROUGE, Jacques (Jacobus Rubeus o De Rubeis, Jacomo o Jacopo De Rossi, Jacobus Gallicus)
Tammaro De Marinis
Tipografo stabilito a Venezia, probabilmente allievo, certo amico di Nicolas Jenson. Nel [...] Pinerolo, dove stampò prima una grammatichetta latina di Guarino Veronese, il De Consolatione philosophiae di Boezio e le Satire di Giovenale, poi Virgilio e Ovidio, tutti estremamente rari. Nel 1481 era di nuovo a Venezia e vi pubblicò i Carmina di ...
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PERSIO Flacco, Aulo (Aulus Persius Flaccus)
Augusto Mancini
Poeta latino, nato a Volterra il 4 dicembre del 34 d. C., da famiglia equestre, di cui si ha notizia (Mus. Guarnacci di Volterra, urna n. 231) [...] Luni.
Gli studî su P. non s' illanguidiscono nemmeno con lo sfiorire del Rinascimento: a vent'anni di distanza dall'edizione di Giovenale e di P. a cura del Pithou (1585) compare la grande edizione di I. Casaubon (1605): la preziosa bibliografia di M ...
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È, nelle letterature classiche, una forma di novellistica sacra, e perciò un succedaneo, o, se si vuole, un precedente pagano, dell'agiografia cristiana. Il termine "aretalogo", estraneo al greco classico, [...] al profano il passo era breve. Più tardi il termine designa semplicemente il narratore di prodigi. Dal luogo citato di Giovenale e da un passo di Svetonio (Aug., 74) appare che gli aretalogi appartenevano a quella categoria di artisti di varietà ...
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Poeta satirico ed epigrammista. Nato a Firenze il 2 ottobre 1754, viaggiò lungamente per l'Europa, visse a Milano, a Firenze, a cui donò una preziosa raccolta d'incunaboli, e a Vienna, dove morì il 20 [...] l'Alfieri, senza accorgersi che di quella tradizione il più alto portato è appunto l'Astigiano. Ammiratore e imitatore di Giovenale, diluisce nelle sue ottave quasi gli stessi argomenti del satirico romano: l'Arroganza, la Religione, l'Avarizia, le ...
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satira
sàtira s. f. [dal lat. satŭra, femm. dell’agg. satur «pieno, sazio» e per estens. «vario, misto» (anche, con valore negativo, «confuso»), secondo antiche interpretazioni connesso con la lanx satura, il piatto di primizie offerto ritualmente...
studentato s. m. Alloggio in cui abitano gli studenti fuori sede, in genere durante il periodo universitario. ◆ Da Prati a Centocelle, e poi Eur, Primavalle, San Giovanni, Garbatella. Sempre a Roma occupate anche tutte le sedi della facoltà...