Cinzia Gamba
Abstract
La presente voce esamina le presunzioni quali istituti che si ricollegano all'ambito delle prove nel processo civile e sono disciplinati dagli artt. 2727, 2728 e 2729 c.c. Vengono [...] risultato (ossia: la conseguenza) di quel ragionamento (Comoglio, F.P., op. cit., 659 ss.).
L’art. 2727 c.c. afferma che il giudice prende le mosse da un «fatto noto» (ossia da un enunciato relativo a un fatto che si assume come vero) per risalire ad ...
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MARIANO di Lacon Gunale
Barbara Fois
MARIANO di Lacon Gunale. – Giudice di Torres, secondo di questo nome, nacque dal giudice Comita di Torres sicuramente prima del 2 luglio 1204, data in cui è menzionato [...] S. Salvatore di Camaldoli di due chiese: S. Maria e S. Giusta di Orria Pichinna, da parte di Maria de Thori, zia del giudice Comita.
Un terzo importante documento che lo riguarda risale al 1216 (CDS, doc. XXX pp. 326-328) ed è un atto di riconferma ...
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Presidente degli USA (Cincinnati 1857 - Washington 1930). Avvocato, giudice della Corte Suprema dell'Ohio (1887) e giudice federale (1892-1900), fu poi presidente (1900-04) della Commissione per le Filippine, [...] incaricata di riorganizzare l'amministrazione civile nelle isole, dopo la guerra ispano-americana. Segretario alla Guerra (1904-08) con T. Roosevelt, fu candidato dai repubblicani come suo successore alla ...
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La procedura di mediazione riformata
Luciana Breggia
Con il d.l. 21.6.2013, n. 69 la disciplina della mediazione introdotta dal d.lgs. 4.3.2010, n. 28 viene modificata in modo rilevante. La mediazione [...] . 8, d.lgs. n. 28/2010), ma anche ad una somma a titolo di responsabilità ex art. 96, co. 3, c.p.c. Il giudice ha anche inviato gli atti alla Procura della Corte dei conti per l’eventuale valutazione del danno erariale.
3.8 Mediazione obbligatoria e ...
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Angelo Zampaglione
Abstract
Con il presente lavoro si analizza la struttura della sentenza penale così come delineata dall’art. 546 c.p.p. Si tratta di un tema reso attuale dalla l. 23.6.2017, n. 103, [...] di esperienza. Più precisamente, in perfetta armonia con quanto stabilito dagli artt. 192 e 546, lett. e), c.p.p., il giudice deve dar conto sia dei risultati acquisiti che dei criteri adottati. I primi non si riferiscono ad un quid esistente sul ...
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Scrittore spagnolo (Sigüenza, Guadalajara, 1589 - Cuenca 1658); sacerdote, giudice apostolico a Murcia (1638), poi (1644) a Cuenca; autore di un poema eroicomico, Moschaea (1615) ispirato liberamente all'opera [...] omonima di T. Folengo ...
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RACHIMBURGI
Pier Silverio Leicht
. Nel processo franco il giudice che presiedeva al giudizio aveva soltanto funzioni disciplinari e non prendeva parte né alla ricerca del principio giuridico, secondo [...] ), né all'approvazione della sentenza (collaudatio). La prima funzione spettava a persone che, a quanto pare, erano scelte dal giudice e avevano l'obbligo di proporre la sentenza, che poi veniva approvata dagli uomini liberi presenti all'assemblea ...
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Storico arabo (Mossul 1145 - Aleppo 1235), funzionario e giudice in Siria sotto Saladino e altri sovrani ayyubiti. Dobbiamo a lui una biografia di Saladino, che è tra le principali fonti dirette orientali [...] su quel personaggio e sull'intero periodo storico ...
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Giurista (Pisa 1110 circa - ivi 1193); avvocato e giudice, fu più volte ambasciatore della repubblica di Pisa a Costantinopoli. Conoscitore del greco, tradusse varie opere che giovarono notevolmente agli [...] studî filosofici, teologici, medici e giuridici; è sua l'interpretazione latina dei passi greci del Digesto ...
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Uomo politico statunitense (Norfolk 1913 - Bethesda, Maryland, 2001). Giudice, dal 1952 viceministro e poi (1957-61) ministro della Giustizia, s'impegnò risolutamente nella lotta per i diritti civili. [...] Amico personale e consigliere di R. Nixon, fu suo segretario di stato dal 1969 al 1973 ...
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giudice
giùdice (letter. ant. iùdice) s. m. [lat. iūdex -dĭcis, propr. «colui che dice il diritto», comp. di ius «diritto» e tema di dicĕre «dire»]. – 1. a. Nel sign. più ampio, chi giudica in atto, o ha l’ufficio, l’autorità, la competenza...
giudicabile
giudicàbile agg. [dal lat. tardo iudicabĭlis]. – Che si può o si deve giudicare: imputato, controversia g. dal tribunale ordinario, da un tribunale speciale. Usato assol. e come sost., persona sottoposta a giudizio penale, sinon....