DRAGONETTI, Giacinto
Luigi Cepparrone
Nato a L'Aquila nel 1738 dal marchese Gianfilippo, studiò a Roma nel collegio "Nazareno", dove si mise in mostra come scrittore di eleganti versi italiani e latini. [...] D. la misura sui bisogni reali dell'uomo. Prima viene quindi la virtù "che procaccia il sostentamento nel caso di mancanza di discendenti in grado, ma che commissione di legislazione. Al ritorno dei Borboni fu sottoposto al giudizio della Giunta di ...
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BIGLIA, Giovanni Antonio
Roberto Zapperi
Nacque a Milano nella seconda metà del sec. XV da Pietro, capitano sforzesco.
Seguendo la tradizione familiare, entrò al servizio degli Sforza ai quali restò [...] il Morone non era più in gradodi far tesoro dei suoi avvertimenti: il nome del successore di Francesco II Sforza, il duca di Borbone.
Quando, ai primidi novembre, arrivò mancò di influire sul consiglio imperiale investito del difficile giudizio.
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GIOVANNI di Crescenzio
Tommaso Di Carpegna Falconieri
Figlio di Crescenzio Nomentano, il dominatore di Roma che fu fatto uccidere da Ottone III nel 998, e di una non meglio conosciuta Teodora, fu patrizio [...] aiuto essi furono in gradodi riottenere il controllo dell'intera contea di Sabina, caposaldo del loro potere familiare, che era sfuggita di mano per un breve periodo. Nel 1006 G. dovette essere il primo responsabile di un avvicendamento nel governo ...
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GUICCIARDI, Enrico
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Ponte in Valtellina presso Sondrio il 6 nov. 1812 da Diego e da Teresa Delfini. La posizione sociale della famiglia - che era tra quelle di più antica [...] digiudizio. Certo, dovette molto condizionarlo la carica del padre quale vicepresidente del Consiglio di G. accettò di comandare con il gradodi colonnello i due ind.; F. Brancato, La Sicilia nel primo ventennio della storia d'Italia, Bologna 1956, ...
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RANIERI DI VITERBO
TTommaso di Carpegna Falconieri
Nacque verosimilmente nel penultimo decennio del sec. XII, da una famiglia dotata di estesi possedimenti a Viterbo e nel suo contado.
Il ruolo ricoperto [...] Fibonacci (v.).
Il suo giudizio nei confronti di Federico fu, nei primi anni, molto positivo: come a Cîteaux, mentre un monumento fu eretto nella chiesa di S. Maria in Gradidi Viterbo.
Fonti e Bibl.: Historia diplomatica Friderici secundi, VI ...
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CHIAVOLINI, Alessandro
Albertina Vittoria
Nacque a Milano il 29 luglio 1889da Cesare e Teresa Botteri, in una famiglia di proprietari terrieri. Frequentò il liceo classico "A. Manzoni" e si iscrisse [...] 'Italia, il C. fu tra i primi redattori del quotidiano ad arruolarsi come volontario: partecipò ad alcune azioni nel Vicentino e nella zona di Gorizia. Alla fine della guerra venne congedato con il gradodi capitano di fanteria. Nel 1919 egli riprese ...
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CASALE, Giovanni (da Casale, da Carate, de Casalis, Caxal)
Gian Paolo Brizzi
Ignote le origini di questo personaggio, originario probabilmente di Casale o, come suggerisce il Pasolini (Caterina Sforza, [...] vilissima nazione, ma pervenuto a qualche grado onorato perché nel fiore dell'età era stato grato a Ludovico Sforza, e poi famoso per l'amore noto di quella Madonna" (Caterina Sforza). In realtà la prima testimonianza sul C. ci è fornita dal Sanuto ...
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MANNA, Giovanni
Mario Di Napoli
Nacque a Napoli il 21 genn. 1813 in un'agiata famiglia che gli consentì di dedicarsi sin da giovanissimo agli studi giuridici.
Partecipe del clima di speranze progressive [...] Sicilie. Saggio teoretico, storico e positivo (ibid.): il primo dedicato alle basi teoriche, il secondo all'evoluzione storica e immediatamente dopo il crollo di quello Stato che aveva servito, pur in piena indipendenza digiudizio, nella sua fase ...
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DUCHOQUÉ-LAMBARDI, Augusto
Nidia Danelon Vasoli
Figlio di un colonnello belga dell'esercito napoleonico, Alexandre Duchoqué di Tournai, e di Teresa Rutigni di Portoferraio, nacque il 5 luglio 1813 a [...] di giurista.
Il 20 genn. 1840 fu incaricato della funzione di pubblico ministero al tribunale diprima istanza di toscano al generale F. Ferrari da Grado e l'esercito venisse preparato ad entrare di queste delicate funzioni, il D., secondo il giudizio ...
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CAMBIASO, Michelangelo
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova il 21 sett. 1738 da Francesco Gaetano e da Maria Caterina Tassorello, maschio terzogenito dopo Giovan Battista e Carlo. Ascritto il [...] momento che il C., per unanime giudizio degli storici a lui contemporanei, anche di diverse tendenze politiche, durante il suo i membri di essa vennero sostituiti con altri più graditi al primo console. Il C. tuttavia venne nominato maire di Genova, ...
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giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui accertato: g. di fatto, se le questioni...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...