Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Dalla prospettiva dei pittori alla prospettiva dei matematici
Pietro Roccasecca
Il progressivo abbandono nei dipinti su tavola dei fondi oro in favore di paesaggi e vedute urbane, l’attenzione al naturale [...] in gradodi ripeterle, numerose esperienze di osservazione è l’unità di misura che attraverso l’esperienza assicura il metro digiudizio per valutare le due regole generali. In estrema sintesi la prima regola deriva, correggendolo, dal «modo ottimo», ...
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LAGRANGE, Giuseppe Luigi (Joseph Louis)
Luigi Pepe
Nacque a Torino il 25 genn. 1736 da Giuseppe Francesco Lodovico e Teresa Gros, primogenito di undici figli.
La famiglia era originaria della regione [...] nel 1804 era stato decorato del gradodi grande ufficiale della Legion d'onore. Pochi giorni primadi morire, l'8 apr. 1813 sui lavori presentati all'Institut. Passarono sotto il suo giudizio i primi lavori di A.M. Ampère, S.-D. Poisson, L. Poinsot ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Ennio De Giorgi
Carlo Sbordone
Ennio De Giorgi è stato uno dei più geniali matematici italiani del 20° secolo. Nel 1956, a soli ventotto anni, nell’articolo Sull’analiticità delle estremali degli integrali [...] di Pisa il 27 ottobre 1996: «Primadi toccare l’aspetto matematico dell’osservazione di De Giorgi, Caccioppoli citò una frase di André Gide: ‘non c’è nulla di più barbaro di Però egli evidentemente era in gradodi rintracciare gli unici possibili ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Bonaventura Cavalieri
Enrico Giusti
Dopo un periodo di assimilazione della matematica classica, che si era protratto per tutto il secolo precedente, il Seicento è caratterizzato da un intenso lavoro [...] di progredire nel suo trattato degli indivisibili, al punto che alla fine del 1627 poté mandare il manoscritto dei primi sei libri, praticamente pronto per la stampa, a Galilei, a Ciampoli (che la passò per un giudizio quarto grado. Si tratta di un ...
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GUGLIELMINI, Domenico
Anna Rita Capoccia
Nacque a Bologna, da Giulio e da Gentile Neri, il 27 sett. 1655. A Bologna studiò matematica con G. Montanari e medicina con M. Malpighi: dal primo fu introdotto [...] di Leibniz a Magliabechi del 23 ag. 1691, primadi leggerle negli Acta. Dopo aver visto il giornale, scrisse a Leibniz (24 dic. 1691) per avere il suo giudizio nel G. uno dei pochi in gradodi contribuire alla diffusione del calcolo nella penisola ...
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BAROZZI, Francesco
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Nacque a Candia il 9 ag. 1537 da Iacopo, nobile veneziano, e da Fiordiligi di Nicolò Dorro, di Rettimo. Ebbe come maestro di latino e greco Andrea Doni; più tardi frequentò lo [...] bibliothecae BodIeianae pars prima, Oxomi 1853, digrado superiore, dotata di asintoto. L'opera ci rivela una fase dello sviluppo delle idee relative ai problemi di carattere infinitesimale nel Rinascimento: del sistema si può ricordare il giudizio ...
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scienze
Paolo Casini
Le mappe del sapere
La conoscenza umana è un intreccio di teorie e di pratiche in continua crescita e anche il termine scienza ha avuto via via significati mutevoli. Per orientarsi [...] via.
Fino all’età della prima rivoluzione scientifica il titolo di scienza prima spettava alla metafisica, rispetto a medicina, la meccanica e la morale [...] che è l’ultimo grado della saggezza».
Il suo contemporaneo, anch’egli filosofo, Francesco ...
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CEVA, Giovanni
Ugo Baldini
Nacque a Milano, da Carlo Francesco e da Paola de' Colombi, molto probabilmente nel dicembre del 1647. Come il fratello Tommaso, compì i primi studi nel locale collegio gesuitico, [...] giustifica un giudizio riduttivo una figlia. La prima opera a stampa di questa nuova fase, in grado tecnico. In tale veste dovette conseguire ampi riconoscimenti, anche da parte della cittadinanza, dato che nel 1708, al momento della conquista di ...
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CAPELLI, Alfredo
Eugenio Togliatti
Nacque a Milano il 5 ag. 1855 da Arminio e da Gioconda Manufardi. Compì gli studi universitari a Roma, ove ebbe a maestri L. Cremona, E. Beltrami, G. Battaglini. Conseguita [...] qualità didattiche. Fin dalla prima edizione egli richiama l'attenzione sull'importanza della teoria degli irrazionali algebrici, che egli tratta insieme con le applicazioni alla risoluzione delle equazioni digrado superiore al quarto. Nella ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Astronomia, astrologia e geografia matematica
John D. North
Anne Tihon
Graziella Federici Vescovini
Uta Lindgren
Astronomia, astrologia [...] (2) il periodo iconoclasta e il 'Primo Rinascimento' bizantino (VIII-X sec.); (3 digradi e di distanze e non in termini di spiriti o digiudiziodi giuristi medievali, fu necessario applicare in modo significativo metodi geodetici, riferiva Bartolo di ...
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giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui accertato: g. di fatto, se le questioni...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...