SOZZINI (Socini), Alessandro
Paolo Nardi
SOZZINI (Socini), Alessandro. – Nacque a Siena, dove fu battezzato il 7 marzo 1510, primogenito di Mariano di Alessandro e di Camilla Salvetti.
Discendente da [...] poté insegnare neppure nello Studio patavino (Archivio di Stato di Siena, Pergamene Bichi-Borghesi, P 233). In realtà il giovane giurista si stava preparando a sostenere l’esame finale in diritto canonico, che superò presso l’Università di Siena nell ...
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FACHINEI (Facchinei), Andrea
Viviana Ventura
Nacque a Forlì da Bernardino, intorno alla metà deL sec. XVI. Sembra appartenesse a una famiglia patrizia, non aliena da una certa tradizione negli studi [...] Camilla, figlia del celebre medico G. Mercuriale, dalla quale ebbe Barnardino, Filippo e Girolamo, che furono come lui giuristi, nonché altri due maschi, Guglielmo e Ludovico, e due femmine: Giacoma, moglie di Francesco Orselli, e Ludovica, moglie ...
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Giurista statunitense (New Boston, New Hampshire, 1826 - Cambridge, Massachusetts, 1906). Laureatosi al Harvard Law School nel 1854 e divenutone dean nel 1870, esercitò l'avvocatura a New York. È stato [...] uno dei principali giuristi statunitensi della seconda metà del XIX secolo, innovando l’insegnamento del diritto attraverso l’introduzione del c.d. metodo casistico – che continua ad essere utilizzato ancora oggi – ovvero un metodo sistematico- ...
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CORSINI, Filippo
Renzo Ristori
Nacque a Firenze il 20 nov. 1440, da Bartolomeo di Bertoldo e da Giovanna Falconieri. Proveniva da una illustre famiglia fiorentina, che aveva dato alla città insigni [...] giuristi, politici e uomini di Chiesa e che nei primi decenni del sec. XV era in condizioni economiche relativamente modeste.
Il padre del C. e i suoi fratelli al catasto del 1427 avevano dichiarato, un patrimonio che li poneva fra i contribuenti ...
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Giurista (Utrecht 1647 - Leida 1714), figlio di Paulus (1619-1667), anch'egli giurista e figlio del teologo Gijsbert; prof. di diritto a Utrecht (dal 1673) e a Leida (dal 1680). Fu uno dei maggiori giuristi [...] olandesi ed esercitò con le sue opere grande influenza in Olanda, Italia, Germania, Francia. Le sue opere principali sono: Compendium iuris (1682); Commentarius ad Pandectas (2 voll., 1698-1704), che ebbe ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Storiografia giuridica
Francesco Di Donato
Medioevo italiano: padre della storia e padrone della storiografia
Due fondamenti essenziali caratterizzano la storiografia giuridica italiana dalla sua fondazione [...] (n. 1929). Un cenno a parte merita, per l’importanza e la considerazione avuta tanto tra gli storici quanto tra i giuristi, l’opera di Paolo Grossi (n. 1933), fondatore di una rinomata scuola accademica, i cui lavori aggiornano la linea tradizionale ...
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Giurista (Napoli 1647 - ivi 1717); avvocato famoso, fiscale della Real Giurisdizione e fino al 1713 prof. di diritto feudale nell'univ. di Napoli. Dopo il 1702 ebbe l'incarico di raccogliere, insieme con [...] altri giuristi, tutte le leggi del regno in un Codice Filippino, che nel 1707 rimase però interrotto per gli avvenimenti politici. In polemica contro le pretese della Santa Sede, scrisse il trattato Nullum ius romani pontificis maximi in Regnum ...
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PIETRO PICCOLO DA MONTEFORTE
AAndrea Labardi
Nacque con ogni probabilità tra il 1306 e il 1308, ossia prima che a Carlo II d'Angiò, il sovrano che proprio nel 1306 promulgò solennemente le Consuetudini [...] , in Tutte le opere di Giovanni Boccaccio, a cura di V. Branca, VI, Milano 1965, pp. 33-43; M. Ascheri, Giuristi, umanisti e istituzioni del Tre-Quattrocento: qualche problema, "Annali dell'Istituto Storico Italo-Germanico in Trento", 3, 1977, pp. 43 ...
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Diritto di informazione e all’informazione
Vincenzo Zeno-Zencovich
Il binomio diritto/informazione assume, e non solo nella lingua italiana, una serie di significati legati solitamente alla preposizione [...] dai mezzi utilizzabili per informare e informarsi, come pure dai soggetti cui esso è attribuito. Dipende – lo voglia o no il giurista – da fattori esogeni quali lo sviluppo di nuove tecnologie e l’utilizzazione sociale che se ne fa e farà. E dipende ...
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Parola latina («diritto») che si usa anche in contesti italiani; seguita da particolari determinazioni, serve a indicare speciali istituti giuridici.
Al plurale, nell’esperienza giuridica postclassica, [...] a emergere, accanto agli istituti dello i. civile, quelli dello i. honorarium, come tali riconosciuti e commentati poi dai giuristi, i quali ne erano anche gli artefici, essendo la loro instancabile attività di consulenza e di studio indispensabile ...
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giurista
s. m. e f. [dal lat. mediev. iurista, der. di ius iuris «diritto»] (pl. m. -i). – Chi professa la scienza del diritto, o ne fa oggetto di studio: un illustre, un valente g.; chiedere l’opinione, il responso di un giurista