Proseguiamo l’analisi degli odonimi più frequenti regione per regione, con la circoscrizione nord-orientale della Penisola e con il Centro, dalla Toscana al Molise. L’attenzione è rivolta soprattutto ma [...] è una delle poche regioni che a Dante o a Manzoni preferisce il ricordo di un altro scrittore, Ippolito Nievo, Romagna e in Toscana tra i primi 5; di Don Minzoni e di Giuseppe Di Vittorio, esclusivamente qui tra i primi 15; del XXV Aprile più diffuso ...
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Roma, Giuseppe Garibaldi, Guglielmo Marconi, Giuseppe Mazzini, Dante Alighieri, Cavour, Giacomo Matteotti, Giuseppe Verdi, IV Novembre e Castello. Questa è la classifica ufficiale dei nomi di strade, vie [...] , Genova, San Sebastiano come tipici della regione. Registrano frequenze sensibilmente inferiori alla media nazionale: Papa Giovanni XXIII, Manzoni (appaiato al ligure De Amicis), Umberto I, Carducci e soprattutto Moro e De Gasperi. L’odonimia ligure ...
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Mercoledì 15 gennaio 2025, a Roma, alle ore 18, Teatro Manzoni (via Monte Zebio, 14) – Scrittori in scena presenta A tu per tu con la Commedia, Inferno di Giuseppe Patota, letture di Luca Pedron. La locandina ...
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«I quattro studi raccolti in questo libretto (cui se ne aggiunge un quinto, in appendice, di natura stravagante) – scriveva Dante Isella nell’Avvertenza a Le carte mescolate. Esperienze di filologia d’autore, [...] d’autori prevalentemente lombardi quali Giovan Paolo Lomazzo, Carlo Maria Maggi, Francesco de Lemene, Giuseppe Parini, Carlo Porta, Alessandro Manzoni, Carlo Dossi, Delio Tessa, Carlo Emilio Gadda, Vittorio Sereni. Sotto la lenteEdizioni esemplari ...
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Il primo capitolo, Come nasce un linguista, si legge tutto d’un fiato e così, pagina dopo pagina, quelli successivi. Come un romanzo che fatalmente tiene incollato il lettore dall’inizio alla fine, la [...] ’entusiasmante viaggio compiuto all’Aquila e a Sulmona con Giuseppe Billanovich (di cui ricorda il carattere appassionato) al quale «poi è l’italiano standard medio di oggi» (p. 42). Manzoni, infatti, ne aveva già intuito i tratti e la funzione, come ...
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Sul Vocabolario Treccani online, il sostantivo maschile coraggio viene definito come «la forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione [...] di rimanere attaccato alla vita. Il coraggio di Giuseppe Ungaretti è anche quello di rivoluzionare il linguaggio coraggio manca? «Il coraggio, uno non se lo può dare» (Manzoni: 677). Consigli di letturaFerraris, A., Se il vento, Lettura degli « ...
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A memoria non vi è nessun precedente a un’impresa come quella che Alberto Cristofori va realizzando con Un anno con Petrarca, rubrica quotidiana di proposta e commento di un sonetto del poeta aretino attraverso [...] una persona sola come furono le storie di Mario Pazzaglia o Giuseppe Petronio». Un ultimo a intraprendere una fatica del genere fu Giulio partire dal Settecento, hanno anche scritto in dialetto. Manzoni parlava in dialetto e in francese, non in ...
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La lessicografia italiana dell’Ottocento. Bilanci e prospettive di studioa cura di Emiliano Picchiorri e Maria Silvia RatiFirenze, Franco Cesati Editore, 2023 Il “secolo d’oro” della lessicografia e dei [...] Ottocento, permeata dalle idee di Alessandro Manzoni, ispiratore dei vocabolari dell’uso; è secondo l’uso di Firenze, Firenze, Cellini.Librandi, R., Ancora su Giuseppe Bernardoni, corrispondente di Monti, librettista e purista per caso, in «Lingua ...
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Patria, nazione e i loro derivati hanno assunto significati differenti, riplasmati, nel tempo, in seguito a radicali mutamenti storici, politici e sociali.Dei significati che assunsero a metà del Settecento [...] dove venivano ospitati gli accademici e dove nacque l'idillio tra Luigi Giusti e la poetessa Francesca Manzoni (1741). Qui, secondo il Reina, Giuseppe Parini scrisse gran parte del Mattino e qui si ritirò nel 1776 con l'Agudio Crediti immagine ...
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Le buone letture di Ezio Raimondia cura di Marco Antonio BazzocchiBologna, Il Mulino, 2024 Ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea e Letteratura dell’età romantica all’Università di Bologna, [...] e narratori del Seicento, all’Alfieri, a Leopardi, al Manzoni dei Promessi sposi (di cui fu interprete ardimentoso e acutissimo) e poi seguivano Federico García Lorca e Luis de Góngora, Giuseppe Ungaretti, fino a che entrava in scena il Barocco vero ...
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essere1
èssere1 v. intr. [lat. esse (volg. *essĕre), pres. sum, da una radice *es-, *s- che ricorre anche nel sanscr. ásti «egli è», gr. ἐστί, osco est, ant. slavo jestŭ, ecc.; il perf. fui da una radice *bhū- che ricorre nel sanscr. ábhūt...
terzo
tèrzo agg. num. ord. e s. m. [lat. tertius, der. di tres «tre»]. – 1. agg. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero tre, viene cioè dopo altri due (in cifre arabe 3°; in numeri romani III): il mio t....
Letterato (Venezia 1742 - ivi 1811). Sacerdote, scrisse opere sacre, dissertazioni di politica e stilistica, e predicò la morale nelle Favole, nei poemetti e nei Ritratti critici; fu uno degli ammiratori di Elisabetta Caminer Turra.
CAMINER, Elisabetta
Cesare De Michelis
Nacque a Venezia il 29 luglio 1751 da Domenico, storico e giornalista assai attivo ma di modeste ambizioni, e da Anna Meldini. Dopo aver ricevuto un'educazione sommaria da parte della madre, la C. fu...