Nato a Sens il 9 luglio 1769, era stato condiscepolo di Napoleone Bonaparte alla scuola militare di Brienne, poi aveva viaggiato in Germania ed in Polonia. Nel 1792 ritornò in Francia e vi pubblicò un [...] e specialmente per il valore dei Mémoires, v. gen. Belliard, gen. Gourgaud, ed altri generali e funzionarî bonapartisti, Burrienne et ses erreurs volontaires et involontaires, voll. 2, Parigi 1830; Prince Napoléon, Napoléon et ses détracteurs ...
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Nato a Parigi il 4 gennaio 1790. Allievo degli Oratoriani nel collegio di Juilly, entrò giovanissimo nello studio d'avvocato del padre, celebre penalista. Lo spettacolo dei trionfi del primo Impero non [...] contro di lui un processo, come reo di partecipazione alla rivolta; fu anche uno dei difensori del principe Luigi Bonaparte quando questi fu processato per il colpo di mano di Boulogne. Quando il ministro Guizot si lasciò trascinare alla famosa ...
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Uomo di stato, nato il 28 settembre 1780 a Saint-Martin-en-Laye, morto a Decazeville il 24 ottobre 1860. Avviato alla carriera giudiziaria, raggiunse nel 1810 il grado di consigliere della Corte d'appello. [...] Esercitò pure le funzioni di consulente legale per il re Luigi Bonaparte e quelle di segretario presso Letizia Bonaparte. Aderì poi alla Restaurazione e fu tra i pochi che resistettero al disorientamento generale prodotto dal ritorno dall'isola d' ...
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Romanziere francese, che, fra il 1850 e il 1870, fu molto letto anche in Italia, nelle classi popolari, per un certo romanticismo convenzionale e truculento che rispondeva al gusto dei tempi. Nacque nel [...] dei ritornati Borboni la sua Caroléide, lungo ed enfatico, prolisso poema, già incominciato nel 1810 in lode di Bonaparte. Poi, nella romantica solitudine del castello di Paër in Normandia, interrotta soltanto da qualche romantica festa che per ...
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Militare còrso, fratello minore di Bartolomeo. Nato a Isola Rossa nel 1771, giustiziato il 31 gennaio 1801. Era capo di un battaglione di volontarî nella Corsica, quando nel marzo del 1792 fu arrestato [...] dove divenne aiutante generale nell'esercito d'Italia e si trovò col Bonaparte all'assedio di Tolone. Dopo la presa di questa città fu promosso l'opposizione al colpo di stato del 18 brumaio. Giuseppe Arena si dimise in tale occasione dal comando di ...
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Si intende generalmente con questa espressione un fatto contro la legge e al di fuori della legge, volto a modificare il vigente ordinamento dei pubblici poteri. In senso più ristretto si vuole che questa [...] . La storia di tutti i popoli e di tutti i tempi è ricca di colpi di stato: particolarmente famosi sono i colpi di stato del 18 brumaio (1799), col quale Napoleone Bonaparte s'impadronì del potere, e quello di Napoleone III del 2 dicembre 1851. ...
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Pittore animalista e zoologo americano, d'origine francese, nato nella Luisiana il 4 maggio 1780, morto a New York il 27 gennaio 1851. Studiò disegno a Parigi con il David, per tre anni; poi tornò in America [...] così modo di eseguire molte e belle tavole illustranti la fauna ornitologica americana. Nel 1824 il principe di Canino, C.L. Bonaparte, che si trovava a Philadelphia, gli consigliò di pubblicarle; non potendolo fare in America, l'Audubon si risolse a ...
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Maresciallo di Francia, nato a Pressac il 6 agosto 1768. Di modesta famiglia, fece da ragazzo il parrucchiere. Scoppiata la rivoluzione, entrò ventiquattrenne nelle Guardie costituzionali del re, e il [...] A Rivoli ebbe una promozione sul campo personalmente dal generale Bonaparte, del quale fu poi costantemente a fianco. A Marengo di Tilsitt fu in Spagna, dove giunse a sbloccare il re Giuseppe, con la vittoria di Medina. A Wagram comandò la Guardia ...
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Uomo politico francese, nato ad Avéron Bergelle (Gers) l'11 agosto 1806, morto nel castello di Coulommé (Gers) il 31 gennaio 1880. Si segnalò sin dalla prima giovinezza come poeta e critico letterario [...] che manifestarono subito la loro decisa avversione alla seconda repubblica. Appoggiò la candidatura del principe Luigi Napoleone Bonaparte alla presidenza della Repubblica e si costituì suo pugnace paladino, dapprima nella stampa, poi nel corpo ...
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VERRI, Pietro
Carlo Capra
– Nacque a Milano il 12 dicembre 1728, primogenito di Gabriele, patrizio milanese e giurista, futuro senatore (1749) e reggente (v. la voce in questo Dizionario), e di Barbara [...] dal pontefice, Verri compose un Dialogo tra Pio VI e Giuseppe II in Vienna, in cui il pontefice si rivela consenziente a Milano dopo i preliminari di pace di Leoben, Bonaparte decise la creazione della Repubblica Cisalpina, con una costituzione ...
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postdemocrazia
(post-democrazia) s. f. La democrazia all'inizio del terzo millennio, caratterizzata dal rispetto formale delle regole democratiche, ma sempre meno partecipata dai cittadini e sempre più controllata da ristrette cerchie interne...