POLITI, Corrado
Riccardo Piccioni
POLITI, Corrado. – Nacque a Recanati il 2 novembre 1819 da Giuseppe e da Lucrezia Ricci Petrocchini, terzo di undici figli.
Educato privatamente in famiglia, secondo [...] la Repubblica romana il giorno precedente, essendo in discussione la forma del nuovo governo, fu Politi, come avrebbe ricordato GiuseppeMazzini, a proporre di affidare il potere esecutivo a un triumvirato. Il 12 febbraio, inoltre, Politi sostenne in ...
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BORIO, Giuseppe
Maurizio Cassetti
Nato a Niella Tanaro (Cuneo) il 23 dic. 1761 dal maggior generale Gugliehno e da Anna Solaro, si laureò in legge all'università, di Torino il 15 maggio 1782. Dopo aver [...] ;Ibid., Patenti Controllo Finanze;C.Dionisotti, Storia della magistratura piemontese, II, Torino 1881, p. 295;A. Luzio, GiuseppeMazzini carbonaro, Torino 1970, pp. 250 ss.; C. Spellanzon, Storia del Risorgimento e dell'unità d'Italia, II, Milano ...
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ARDIZZONI, Nicolò
Nilo Calvini
Nato a Taggia (Imperia) il 18 febbr. 1766 da Giovanni e Caterina Bianchi, di ingegno vivace e prodigiosa memoria, l'A. si laureò ventenne a Genova in teologia e proseguì [...] di Genova nel marzo 1821, in Bibl. di storia italiana recente, XI, Torino 1923, pp. 328-470; A. Codignola, La giovinezza di GiuseppeMazzini, Firenze 1926, pp. 116, 133, 202; G. Serra, Memorie Per la storia di Genova, dagli ultimi anni del sec. XVIII ...
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ALARI (poi Alary), Giulio Eugenio
Riccardo Allorto
Compositore, insegnante e direttore musicale. Nato a Mantova il 16 marzo 1814, compì gli studi musicali al conservatorio di Milano sotto la guida di [...] rinomanza a Parigi e a Londra, come accompagnatore, insegnante e compositore. In occasione di uno di questi viaggi conobbe GiuseppeMazzini, con il quale rimase in rapporto epistolare e di amicizia. Nel 1840 fece rappresentare a Firenze la sua prima ...
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ARNULFI, Trofimo
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Nato a Scarena (Nizza) il 18 marzo 1803, entrò giovanissimo nel corpo dei Carabinieri reali, percorrendovi rapidamente tutti i gradi della carriera: sottotenente nel 1832, fu capitano [...] in varie discussioni di carattere militare e finanziario. Morì a Valperga il 18 sett. 1880.
Bibl.: A. Luzio, Carlo Alberto e GiuseppeMazzini, Torino 1923, p. 397; Id., Nuove ricerche mazziniane,in Mem. d. R. Accad. delle scienze di Torino,LXVI (1925 ...
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Mazzini, Maria
(nata Drago) Madre di Giuseppe (Genova 1774-ivi 1852). Dal matrimonio con Giacomo Mazzini (1796) nacquero quattro figli: Rosa, Antonietta, Francesca e Giuseppe, che fu il suo prediletto [...] e di cui scelse con cura gli istitutori. Profondamente religiosa, recepì forti influssi giansenistici, che consolidarono in lei una morale severa e intransigente e una sollecitudine per i deboli che ...
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Poeta e patriota (Genova 1827 - Roma 1849); studiò all'univ. di Genova; aveva ottenuto il baccellierato (1847) quando la passione politica lo assorbì completamente. Dal 1847 fece parte di un'accademia [...] Salasco, stese una fiera protesta e pubblicò l'Inno militare, che aveva composto per l'ispirazione di Mazzini e che fu musicato da Giuseppe Verdi. Dopo aver conosciuto Garibaldi a Genova, lo seguì a Roma e, quando fu proclamata la repubblica ...
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Patriota (Castelgoffredo, Mantova, 1825 - Firenze 1869), nipote di Giuseppe; difensore di Venezia (1848-49), congiurato a Mantova, esule a Genova donde aiutò il Mazzini a preparare il moto milanese del [...] 1853; combattente garibaldino (1859-60, 1866-67), fu deputato dal 1865 ...
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Incisore, calcografo e tipografo (Milano 1626 - ivi 1702), capostipite di una famiglia di tipografi con bottega a Milano in via S. Margherita. Ricordiamo il sacerdote Giovanni Battista (Milano 1706 - ivi [...] 1788), che con i nipoti Giovanni Battista jr. e Giuseppe fondò a Lugano (1746) una stamperia, che si rese tipografia il Politecnico di C. Cattaneo e L'Italia del popolo di Mazzini, si distaccò nel 1813 il ramo di Giacomo i cui successori hanno ...
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Patriota e uomo politico italiano (Rivarolo, Mantova, 1815 - Mantova 1886). Iscritto alla Giovine Italia, nel 1844 andò a Londra per conoscere Mazzini. Nel 1848, rifiutando di accettare l'armistizio Salasco, [...] , con la quale riparò poi a Lugano. Tornato a Mantova nell'apr. 1849, fu attivo distributore delle cartelle del prestito mazziniano; arrestato il 17 giugno 1852 e condannato a diciotto anni di carcere, fu amnistiato nel 1856. Nel corso della guerra ...
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mazziniano
agg. e s. m. (f. -a). – Proprio di Giuseppe Mazzini (1805-1872), o che a lui si riferisce, o che da lui e dal suo pensiero e dalla sua opera deriva: scritti m.; l’epistolario m.; idee m.; aneddoti, ricordi m.; movimento, corrente...
terzo
tèrzo agg. num. ord. e s. m. [lat. tertius, der. di tres «tre»]. – 1. agg. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero tre, viene cioè dopo altri due (in cifre arabe 3°; in numeri romani III): il mio t....