Figlia di Severiano di Cartagena (m. 612 circa), fu badessa di un monastero presso Siviglia, dove con la madre e i fratelli (i santi Leandro, Fulgenzio e Isidoro) era fuggita (543), davanti alle truppe [...] di Giustiniano. Per lei Leandro e Isidoro scrissero rispettivamente De institutione virginum e De fide catholica contra Iudaeos; è venerata (festa, 20 giugno) come patrona della diocesi di Placencia. ...
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NUNCUPAZIONE
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
. Nell'antico latino nuncupare significa esprimere a voce, solennemente, e la parola ritorna di nuovo nello stesso senso, per affettazione di eleganza, nelle costituzioni [...] del tempo da Costantino a Giustiniano.
A un significato tecnico-giuridico si arrivò attraverso un versetto delle XII Tavole (VI, 1), che, a proposito della mancipazione e degli altri negozî da compiersi con la pesatura del bronzo non coniato nella ...
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ATALARICO
Paolo Lamma
Figlio di Eutarico e di Amalasunta, figlia di Teoderico (Jordanis Getica,parr. 80, 251), nacque nel 516 (Id., ibid.,par. 304) o nel 518 (Id., Romana,par. 367; Procopii Bellum Gothicum,l.I, [...] e qui si può inserire il racconto procopiano che parla di un momento di disperazione di Amalasunta, la quale avrebbe chiesto a Giustiniano di accoglierla nell'impero e avrebbe mandato una nave a Durazzo con i tesori e con i suoi più fidi, pronti a ...
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Procopio
Francesco Ursini
Nato a Cesarea di Palestina verso la fine del 5° sec. e morto intorno al 565, P. fu una figura di rilievo della corte imperiale bizantina e ricoprì anche la carica di prefetto [...] incompiuto nel quale sono narrati i vizi e gli intrighi della corte di Costantinopoli (non esclusa la vita privata di Giustiniano, dell’imperatrice Teodora, di Belisario e della moglie di quest’ultimo Antonina), la cui autenticità è stata messa in ...
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(gr. Τρία Κεϕάλαια) Nome con cui si designavano nel 5°-6° sec. gli scritti di Teodoro di Mopsuestia, quelli di Teodoreto di Ciro e una lettera di Iba vescovo di Edessa, più o meno apertamente favorevoli [...] all’eresia nestoriana. La loro condanna da parte dell’imperatore Giustiniano e del Concilio di Costantinopoli del 553 provocò una veemente opposizione di vescovi africani (che scomunicarono papa Vigilio), dell’Illirico e della Dalmazia; nell’Italia ...
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Denominazione con cui, dall’età medievale in poi, si indica la grande compilazione giustinianea del diritto romano, opera di capitale importanza per la scienza giuridica di ogni tempo. Esso oggi si presenta [...] fuori legge il codice precedente.
Infine entrarono a far parte della grande compilazione giustinianea le leges emanate da Giustiniano dopo il 534 (cosiddette Novelle), che per lo più regolavano materie di diritto pubblico ed ecclesiastico, raccolte e ...
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Giurista (Lipsia 1792 - ivi 1878). Fu prof. nell'univ. di Lipsia. Si dedicò alla ricerca e allo studio di manoscritti giuridici delle principali biblioteche d'Europa, contribuendo alla storia delle fonti [...] legislative romane anteriori a Giustiniano e alla conoscenza della dottrina medievale italiana. Pubblicò: Catalogi librorum manuscriptorum qui in bibliothecis Galliae ... asservantur (1829); Dissensiones dominorum ecc. (1834); Antiqua summaria ...
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Rinascimenti medievali
Girolamo Arnaldi
Rinascimenti medievali in senso stretto sono quelli del diritto e della filosofia, nel secolo 12°, perché il diritto che si riprese a studiare era quello romano, [...] codificato dall’imperatore Giustiniano, e la filosofia tornata in auge era quella greca, in particolare Aristotele. Non manca perciò una certa giustificazione ad accostare questi movimenti culturali al Rinascimento propriamente detto, almeno in ...
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Avvocato (Parigi 1508 - ivi 1551); discepolo dell'Alciato a Bourges, è autore di Commentaria iuris civilis libri X (pubbl. postumi, 1553), in cui tentò la costruzione di un sistema del diritto civile sulla [...] falsariga delle Istituzioni di Giustiniano; tenuta in pregio da molti, l'opera fu severamente criticata dal Cuiacio. ...
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BIZANTINA, Arte
F. Panvini Rosati
L'impero bizantino nacque quando Costantino trasferì la sede del governo imperiale da Roma a Bisanzio, antica città greca sul Bosforo ribattezzata Costantinopoli e [...] . La prima rappresentazione di Cristo su di una moneta si ha solo alla fine del sec. 7° con il primo regno di Giustiniano II (685-695): sui suoi solidi appare al dritto il busto frontale barbato di Cristo, con nimbo crucigero, benedicente e con libro ...
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giustiniano
agg. – Forma ant. per giustinianeo: io non sono al certo del parere di quegli che risguardano le leggi g. con una stupida venerazione (A. Verri).
giustina
s. f. – Moneta d’argento veneziana, del valore di 40 soldi (o 2 lire di peso ridotto), coniata nel 1572 dal doge Alvise I Mocenigo, così detta perché porta al rovescio la figura di s. Giustina in ricordo della vittoria di Lepanto...