GUADAGNI, Bernardo
Raffaella Zaccaria
Nacque a Firenze nel 1367 o 1368 da Vieri e da Bernarda, detta Lulla, figlia di Andrea Rucellai, sposatisi nel 1363.
Il padre morì prematuramente nel 1368, quando [...] capitano a Pistoia. Dal 2 genn. 1402 fece parte dei Dieci di libertà e il 1° luglio seguente fu ancora priore; il 5 marzo 1403 il G. vinse lo scrutinio per il gonfalonierato di Giustizia; sempre in questo anno venne inviato come commissario generale ...
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CODACCI PISANELLI, Alfredo
Francesca Socrate
Nacque a Firenze il 7 ag. 1861 da Luigi Codacci e Bianca Naldini, commercianti. Il padre morì pochi giorni dopo la nascita del C., e la madre, conosciuto [...] genn. 1925), contro la legge che limitava la libertà delle associazioni (19 maggio 1925), e contro la il ruolo del C. nella storia del diritto italiano: A. Salandra, La giustizia amministr. nei governi liberi, Torino 1904, ad Ind.; G. Zanobini, Corso ...
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L'AURORA, Enrico Michele
Lauro Rossi
La sua biografia è lacunosa e per molti versi oscura fino alla metà del 1796; le notizie, dovute quasi solo al L. stesso, non sono sempre convincenti ed è arduo [...] una costituzione europea fondata sui principî di libertà e uguaglianza, frutto di un accordo fra Ministero della Guerra, b. 1319; Arch. di Stato di Modena, Archivio napoleonico. Giustizia civile e punitiva 5122, s. 26, f. 52; D. Sacchinelli, Memorie ...
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ENRICO da Isernia (Henricus de Isernia)
Hans Martin Schaller
Fu maestro di retorica e dettatore presso le corti di Federico di Wettin a Meissen nel 1269-70 e di re Ottocaro II Přzemysl di Boemia a Praga [...] sotto la signoria sveva, riuscendo a salvare la vita e la libertà solo con il ricorso alla corruzione. Dopo la morte del padre, i Romani, contro Carlo d'Angiò e contro la decadenza della giustizia, cosi come un pamphlet contro l'avidità, il lusso e l ...
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LONGO, Luigi
Giuseppe Sircana
Nacque a Fubine Monferrato, presso Alessandria, il 15 marzo 1900 da Giuseppe e da Lucia Gotta, in una famiglia di viticoltori che la crisi agricola e l'aumento dei prezzi [...] PCI.
Il L. morì a Roma il 16 ott. 1980.
Si ricordano fra le sue opere: Gli inganni e le menzogne di Giustizia e libertà, s.l. 1931; Il libro giallo della socialdemocrazia italiana, Parigi 1933; Lo stakanovismo nella costruzione socialista, ibid. 1936 ...
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MALVEZZI, Virgilio
Giorgio Tamba
Nacque a Bologna nel 1414, secondo figlio di Gaspare di Musotto e di Giovanna Bentivoglio.
Tra tutti i fratelli si distinse per effettiva capacità imprenditoriale e [...] onore, conferendogli, oltre ai relativi privilegi, il passaporto con libertà dai dazi, per gli affari del papa e quelli già mal sopportato che il M., sovrapponendosi ai tempi della giustizia, avesse liberato dal carcere, ove era a torto detenuto, ...
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BAGLIONI, Guido
Roberto Abbondanza
Figlio di Malatesta e di Giacoma, sorella di Braccio Fortebracci, fu a fianco del fratello maggiore Braccio (II) nella graduale conquista dell'egemonia in Perugia. [...] trattative con Firenze per "riducere Perugia in libertà", inserendola in una lega che doveva comprendere - nel 1496 si dovettero creare sei magistrati, i riformatori della giustizia, per il ristabilimento dell'ordine - e ancora guerra all'esterno, ...
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PIGNATELLI, Francesco, principe di Strongoli
Luca Covino
PIGNATELLI, Francesco, principe di Strongoli. – Nacque a Napoli il 6 febbraio 1775 da Salvatore, principe di Strongoli, e Giulia Mastrilli.
Il [...] una manifestazione nella quale fece innalzare l’albero della libertà nella piazza di S. Croce. Il suo Ruolo generale dei cav. del S. M. Ordine Gerosolimitano ricevuti per giustizia nella veneranda Lingua d’Italia dall’anno 1738 al 1882, Napoli 1883 ...
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DIOTISALVI, Diotisalvi
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze il 3 giugno 1403 da Nerone di Nigi e da Leonarda di Lorenzo Cresci.
La famiglia, già ricca e potente fino dal sec. XIII, accrebbe la sua influenza [...] della Repubblica fiorentina, quella di gonfaloniere di Giustizia (settembre-ottobre 1449 e maggio-giugno 1454). D. lamentava che al popolo fiorentino fosse lasciata poca libertà. Questo dissenso non era sfuggito agli osservatori stranieri, tanto ...
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CEMPINI, Francesco
Nidia Danelon Vasoli
Nato a Terricciola (Pisa) il 5 sett. 1775 da Antonio e Aurora Baldacci, modesti proprietari terrieri, studiò giurisprudenza nell'università pisana, dove si laureò [...] 46 furono rettificate le tariffe daziarie che favorirono una maggiore libertà nel commercio, mentre, negli stessi anni, veniva pure ad istanze che investivano il suo spiccato senso di giustizia. Così accadde in occasione di una nuova controversia con ...
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tribunale
s. m. [dal lat. tribunal -alis, dapprima tribunale, neutro sostantivato d’un agg. tribunalis «di tribuno, dei tribuni»]. – 1. In origine, e anche oggi in determinate espressioni, il luogo dove viene amministrata la giustizia, dove...
nome
nóme s. m. [lat. nōmen, da una radice comune a molte altre lingue indoeuropee (sanscr. nā̆ma, armeno anum, ittita lāman, gr. ὄνομα, got. namo, paleoslavo imę, albanese emër, ecc., forme certamente affini ma il cui rapporto non è sempre...