Città capoluogo della provincia omonima, situata sul mare Adriatico, a 200 km. dalla costa balcanica. Il primitivo nucleo sorse su di una sporgenza che si avanza fra due insenature falcate e presso lo [...] Scarse sono in Bari le testimonianze dello stile gotico, che è rappresentato soprattutto dal nobile complesso con portali riquadrati nell'arco alla catalana o adorni da tabernacoli classici, di cui l'esemplare migliore è nel palazzo di via Gironda ...
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. Il termine mnemonico artificiale di baroco, adoperato dagli Scolastici per designare il quarto modo della seconda figura del sillogismo, assunse, per reazione alla pedanteria scolastica, un significato [...] cisterciensi e le maestranze al loro servigio avevano diffuso il gotico.
In conclusione, tutta l'arte del Seicento e di in cui il prospetto architettonico, che già sente il neo-classicismo, si fonde con l'elemento pittoresco della scogliera e della ...
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Detta anticamente Amstelredamme, Amsteldam; lat. Amstelodamum, cioè "argine dell'Amstel", dal fiume che sbocca nell'antico lago Het IJ, è la capitale effettiva dei Paesi Bassi, essendo l'Aia soltanto residenza [...] fu ampliata da loro dieci anni dopo. Ora è di stile gotico tardo e misto, con un campanile incompiuto. È ricchissima la consacrò l'indipendenza delle Provincie Unite. Nell'edificio di stile classico e pesante, non più "nazionale" come quello di De ...
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PAVIA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Renato SORIGA
Alberto BALDINI
Tammaro DE MARINIS
Pietro VACCARI
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Giusto ZAMPIERI
Una delle più antiche e celebri città d'Italia e capoluogo della provincia [...] mettere in dubbio l'intervento del Bramante nella sua classica cripta e nella parte absidale, si può considerare in Borgo, per ricordare le maggiori. Con l'avvento dell'arte gotica e di quella del Rinascimento, nuove e più ridenti grazie ornamentali ...
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Il greco χορός, propriamente designante la danza o l'insieme dei danzanti e poi il canto da cui le danze erano accompagnate, significò in qualche caso anche il luogo dove le danze stesse avvenivano. Parallelamente, [...] ebraica è, dagl'inizî fino al periodo cosiddetto classico, la coralità ellenica, soggetta anch'essa a di S. Zeno a Verona mantiene le consuete forme gotiche tardive, a Venezia riflessi del gotico fiorito si hanno nei cinquanta doppî stalli del coro ...
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LINGUE
Carlo Tagliavini
. Il problema di una classificazione di tutte le lingue del mondo si pone solo in epoca moderna.
Anche quando, per la tendenza enciclopedistica della seconda metà del Settecento [...] ) corrispondono il gr. ἑκατόν, l'antico irlandese cēt, il gotico hund da una parte, e dall'altra l'antico indiano śatam ecc. sono evidenti a chi conosca la storia del mondo classico. Parimenti noi parliamo di lingue balcaniche (v. balcanica, regione: ...
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VICENZA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe PAVANELLO
Luigi SIMEONI
Emilio MALESANI
Fausto FRANCO
Antonio DALLA POZZA
Giuseppe PAVANELLO
Luigi SIMEONI
Emilio MALESANI
Fausto FRANCO
Antonio DALLA POZZA
Paola [...] cui Vicenza si era data nel 1404.
Splendidi esempî di stile gotico fiorito sono i palazzi Da Schio, Thiene (I), Regaù, restò celeberrima. Si venne formando così la tradizione di spettacoli classici con i migliori attori tragici di ogni epoca, come il ...
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SIGILLO (lat. sigillum, dimin. di signum, anche signaculum; gr. αϕραγίς, donde "sfragistica", lo studio sistematico dei sigilli)
Cesare MANARESI
Goffredo BENDINELLI
Cesare MANARESI
Filippo ROSSI
Goffredo [...] (per l'età minoica), come in Sicilia, a Selinunte (per l'età classica, sec. V a. C.), e più recentemente a Cirene. Si ha supera la forza di certe impronte romaniche; il sigillo gotico diviene in Europa fino al Rinascimento un tipo costante, che ...
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. Celebre famiglia di pittori che inizia e suscita, dai primi decennî del '400 ai primi del '500, la nuova e gloriosa pittura veneziana. Iacopo nato, si crede, nei primi anni del sec. XV da Niccolò battistagno, [...] era ricca di rilievi a stucco e dorature alla gotica e comprendeva più di quarante figure delle quali parecchie di poche risorse e senza alcuno studio di rinnovatore naturalistico o classico. A confortarne la fama molto giovano invece i due libri ...
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. Il nome "breviario" (lat. breviarium) significa compendio" e, in senso derivato, "estratto, catalogo, inventario". Già usato nel linguaggio teologico (per esempio, breviarium fidei), amministrativo (breviarium [...] nelle letture agiografiche, e fece dispiacere lo stile non classico del latino del breviario. A ovviare a quest'ultimo vi era stato scritto il testo, in un piccolo gotico probabilmente di mano di calligrafi italiani, allora numerosi specialmente ...
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stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli antichi per scrivere sulle tavolette cerate...
frontone
frontóne s. m. [propr., accr. di fronte]. – 1. Coronamento architettonico a forma di triangolo, originato dalla conformazione costruttiva della testata del tetto a due spioventi, ma poi divenuto, nella soluzione realizzata dall’architettura...