Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Cesare Beccaria è il principale esponente dell’Illuminismo italiano. Dalla frequentazione di casa Verri e degli autori della rivista «Il Caffè», nonché dalle letture intense di testi soprattutto francesi, [...] da Giovanni Saverio e Maria Visconti di Saliceto. Di famiglia nobile, ma non di antica prosapia, né imparentata con i Beccaria pena capitale, salvo il caso, eccezionale, di crimini in grado di rovesciare lo Stato. Posizione analoga a quanto già ...
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Paternò, famiglia (secc. XIV-XV). Antica e illustre famiglia feudale siciliana di origini incerte. Secondo una tradizione non verificabile, diffusa da G. Delaville Le Roulx (Cartulaire général de l'Ordre [...] linea secondogenita.
In ogni caso, già ai tempi di Re Ruggero i Paternò compaiono in documenti pubblici, sempre col grado di nobili o cavalieri del Cingolo Militare. Il documento più antico relativo alla famiglia, una bolla di papa Gregorio VII del ...
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VECOLI
Fabrizio Guidotti
Famiglia di musicisti lucchesi.Tre furono i Vecoli nativi di Lucca che, nella propria città e in alcuni centri europei, esercitarono l’arte musicale nel secolo XVI: Regolo, [...] frammisti a una serie di rime encomiastiche indirizzate perlopiù a nobili piemontesi.
Il primo libro de madrigali a sei voci conciliabili e che per la camera fossero richieste, o gradite, anche le abilità canore.
Dalle fonti contabili risulta che ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Catia Di Girolamo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Seicento è per la Monarchia asburgica – l’insieme composito governato dalla corte [...] che una rivolta si può definire un colpo di Stato nobiliare che porta, nel dicembre 1640, alla destituzione di tutti sua volta, accetta che sia nominato un primo ministro, in grado di coordinare la politica della Monarchia: la carica viene quindi ...
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ALBIZZI, Rinaldo
Arnaldo D'Addario
Figlio di Maso di Luca e di Bartolomea di Andrea Baldesi, nacque a Firenze nel 1370, solo due anni prima del lungo esilio di Maso (1372-1381); ma la rinnovata preponderanza [...] sua preminenza politica, facendosi conferire solennemente il grado equestre con deliberazione della Signoria (14 apr enciclopediche di A. Pa-nella, voce Albizzi,in V. Spreti, Encicl. stor. -nobiliare ital.,I, Milano 1928, pp. 345-346, e U. Dormi, A. R ...
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BELDEMANDIS (Beldomandi, Beldemando, Beldinundo), Prosdocimo de
Anna Maria Monterosso Vacchelli
Cesare Vasoli
Nacque fra il 1370 e il 1380. La data di nascita, si desume dal fatto che compì gli studi [...] da antichissima famiglia padovana, già insignita di titolo nobiliare, nel 1320 quando concorse alla difesa della città a Padova. Nel 1409ottenne presso l'università di Padova il grado di "magister artium"; nel 1411 conseguiva anche la laurea in ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Tra XIII e XIV secolo i regimi comunali non appaiono più in grado di offrire una stabile cornice istituzionale [...] , 11 – Ritornati i cittadini in Firenze, si resse il popolo alquanti anni in grande e potente stato; ma i nobili e grandi cittadini insuperbiti faceano molte ingiurie a’ popolani, con batterli e con altre villanie. Onde molti buoni cittadini popolani ...
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BORROMEO ARESE, Carlo
Giuseppe Ricuperati
Nacque a Milano nel 1657 da Renato, decurione, e da Giulia Arese, che era figlia di Bartolomeo, presidente del Senato. Di famiglia nobilissima, che aveva annoverato [...] ne paga personalmente le spese. Da una parte non è in grado di proseguire l'energico discorso politico del Grimani nei confronti di Roma dall'altra è accusato di avere troppe simpatie per i nobili e quindi di riferirsi alle forze più riottose e ...
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Nacque a Milano il 15 febbr. 1870 da Giulia Buttafava e da Alberto, discendente da un'antica e nobile famiglia con titolo marchionale che. annoverava tra i suoi antenati l'arcivescovo di Milano Ariberto. [...] Salandra confidò a Giolitti di non essere più in grado di controllare il suo gruppo, allorché Mussolini si presentò pp. 128, 130 e n., 140, 145; V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, II, p. 285; Chi è ? Dizionario degli italiani d'oggi, ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessandra Rizzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Alla fine del XVI secolo il Regno di Polonia e Granducato di Lituania, come si definiva [...] di avere una sorta di equilibrio dei poteri ovvero la democrazia nobiliare, poiché che la Dieta limita con le sue iniziative gli del potere nello Stato moderno, non pare essere in grado di resistere alla forza degli eventi politici e militari del ...
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cavaliere
cavalière (ant. cavalièro e cavallière) s. m. [dal provenz. cavalier, fr. ant. chevalier, che risalgono al lat. tardo caballarius, der. di caballus «cavallo»]. – 1. a. Chi sta a cavallo, chi va abitualmente a cavallo: il cavallo...
signore
signóre (ant. segnóre) s. m. [lat. senior -ōris «uomo anziano, d’età tra i 45 e i 60 anni» (compar. di senex «vecchio»), già usato nel lat. tardo come titolo distintivo e onorifico]. – 1. a. In passato, con accezione generica (come...