L’accento grafico è il segno diacritico che si pone sopra le vocali per evidenziarne la maggiore intensità fonica e, talvolta, il grado di apertura (➔ vocali). L’italiano ha tre tipi di accento grafico: [...] , sia dai testi classici sia da quelli volgari, per ricomparire nel XV secolo in seguito alle riforme grafichedell’umanista fiorentino Niccolò Niccoli.
Nella seconda metà del secolo inizia a diffondersi l’accentazione diacritica di á preposizione ...
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Nelle lingue si hanno fenomeni di semplificazione quando una struttura più complessa è sostituita da una più semplice, cioè «più facile, più agevole, […] meno impegnativ[a] ecc. a qualche livello per l’utente» [...] compito di operare come forma flessa dell’infinito, può assumere altre funzioni [...] che, specialmente in italiano, da un clitico di ripresa» (Simone 1993: 92):
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a. un grafico che non se ne sentiva la mancanza
b. è un libro che l’ho ...
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SLOVACCHIA
B. Chropovský
(slovacco Slovensko)
Stato dell'Europa centrale con capitale Bratislava.Dopo la caduta della Grande Moravia all'inizio del sec. 10° l'area della S. fu interessata da una serie [...] di castelli, molti dei quali avevano la funzione di difendere i confini della regione (Šintava, Hlohovec, Beckov, Vyšehrad di Lipany, può essere considerata il prototipo dello stile c.d. grafico.Opere tardogotiche di scultura monumentale si conservano ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con il suo libro Complexity and Contradiction in Architecture, l’architetto americano [...] contraddice, evocando gli stilemi di un layout grafico commerciale e massificato.
In queste prime opere della strip stessa. Le idee che stanno alla base dell’urbanistica postmoderna, sperimentate dallo studio VRSB, hanno individuato dellefunzioni ...
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BELLUZZO, Giuseppe
Enzo Pozzato
Piero Melograni
Nacque a Verona il 25 nov. 1876 da Luigi e da Adelaide Francescatti, in una modestissima famiglia di operai. Il B. rimase ben presto privo del padre [...] di carico costante) un lavoro proporzionale unicamente al rendimento, funzione a sua volta, quest'ultimo, del numero dei giri delle tenute a labirinto nelle turbine a vapore (ibid., pp. 545-48): in esso il B. espone un nuovo metodo grafico ...
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Le iscrizioni e le lapidi rientrano nelle «scritture d’apparato» (Petrucci 1986) e si distinguono, tanto per il diverso supporto materiale (la pietra o il bronzo), quanto sul piano linguistico e testuale, [...] con iscrizioni che avevano una funzione unificatrice e omologante, al pari delle nuove intitolazioni delle vie urbane.
Due le , consona al loro carattere pubblico. Sul piano grafico – dove sono fondamentali anche gli aspetti extralinguistici, ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessandra Acconci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Cinquecento la raccolta di rarità naturali e artificiali e la loro organizzazione [...] della collezione prima che essa si alteri o si disperda nel tempo, come è destino di quasi tutte le collezioni.
Per questa funzione gli armadi in cui conserva tutto il suo materiale grafico, di cui fanno parte molte opere del veronese Jacopo ...
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Si tende abitualmente a confondere sotto un unico segno grafico quelli che sono invece due distinti segni interpuntivi: la lineetta (o trattino lungo: ‹–›) e il trattino (o trattino breve o corto o trattino [...] punteggiatura).
Essi differiscono invece tanto nella forma grafica quanto nelle funzioni: la lineetta ha un tracciato più lungo , quando ancora vigeva la scriptio continua, prima dell’introduzione delle scritture minuscole fra il VII e l’VIII ...
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La versificazione è l’insieme di norme e consuetudini che presiedono alla produzione del verso, unità metrica fondamentale tanto nei sistemi quantitativi (tipicamente, quelli delle letterature classiche [...] , riconoscibili, di norma, solo per via dell’artificio graficodell’‘a capo’. La cultura metrica (regolare) è detto endecasillabo). L’identità del verso non varia in funzione del numero di eventuali sillabe atone successive all’ultima tonica. ...
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Al termine grafia (dal gr. graphḗ «scrittura») corrispondono, in realtà, due accezioni diverse: la prima si riferisce al ductus, cioè alle peculiarità dei caratteri della scrittura (tipologia, collegamenti [...] solo alla regolarizzazione della forma dei caratteri, ma anche alla lenta riduzione delle varianti grafichedella grafia italiana. Si lingua. Se, da un lato, la scrittura ha una funzione pratica per la quale il sistema dovrebbe essere il più ...
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accento
accènto s. m. [dal lat. accentus -us, comp. di ad- e cantus «canto1», per calco del gr. προσῳδία]. – 1. a. Rafforzamento o elevazione del tono di voce (a. tonico in senso largo) con cui si dà a una sillaba maggior rilievo rispetto...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...