Nacque a La Spezia il 14 luglio 1938 da Michele e da Elvira Masini. Studiò musica elettronica con P. Grossi al conservatorio L. Cherubini di Firenze, dove si trasferì definitivamente nel 1956, quando sposò [...] proseguì la sua ricerca incentrata sulla funzione e sui linguaggi della comunicazione anche dopo il 1968, anno grafico e segnico puro, maturato attraverso la lettura di R. Barthes e in collaborazione con U. Eco. A questa fase appartiene la serie delle ...
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Anatomia
S. dentario Tessuto che ricopre la corona del dente come un cappuccio; negli organismi superiori, è il tessuto più duro e più mineralizzato. Deriva dagli ameloblasti dell’organo dello s., formazione [...] 3 al rosso ecc.). Dal 17° sec. è prevalso il sistema grafico del tratteggio inventato da M. Vulson de la Colombière nel 1600 e , lo s. ebbe applicazione in funzione di supporto coloristico della gioielleria e della miniatura.
Chimica
Gli s. sono ...
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GRAFICA D'ARTE
Guido Strazza
Con l'aggettivo ''grafico'' si è sempre significato ciò che attiene genericamente al disegno, al rappresentare e comunicare per segni. Poiché le tecniche tradizionali di [...] immagine esistente o anche solo pensata, a quello grafico, specifico della tecnica prescelta. Non si tratta mai, dunque, di con torchio tipografico manuale o meccanico in funzione del tipo d'incisione e delle qualità richieste. I segni stampati bene ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] al muro una consistenza solida e massiccia, una funzione eminentemente strutturale. Il muro romano, invece, di Ma sul globo postogli in mano era la croce. Della base di questa colonna rimane memoria grafica in un disegno del 1561, di M. Lorichs ...
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Vedi MINOICO-MICENEA, Arte dell'anno: 1963 - 1973
MINOICO-MICENEA, Arte
L. Banti
G. Pugliese Carratelli
D. Levi
I. Cronologia. - II. Arte Minoica: A) Architettura: a) tecnica; b); città; c) palazzi; [...] diversa dalla greca, di segni indicanti solo sillabe aperte, il sistema grafico AB non si presta bene a rendere la varietà di suoni del culto negli archivi palatini sottolinea l'importanza dellefunzioni religiose nell'attività del monarca miceneo, ...
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Leonardo Da Vinci - «Se la pittura è scienzia»
Edoardo Villata
La vita
Leonardo nacque probabilmente a Vinci (anche se non nell’edificio rurale che la tradizione addita come luogo natale) il 15 aprile [...] lo spinse ad approfondire per proprio conto il funzionamentodelle macchine che aveva sotto gli occhi, tra cui Ottanta, tra le prime sperimentazioni leonardesche di questa tecnica grafica. I disegni forse più antichi tra quelli rimasti relativi ai ...
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Vedi TERRA SIGILLATA dell'anno: 1966 - 1973
TERRA SIGILLATA (v. vol. vii, p. 726-729)
H. Comfort
Sommario: I. T. S. ellenistica: A) "pergamena", B) "samia", C) "megarese maggiore", D) Coppe a rilievo [...] le figure umane sono completamente assenti o ridotte alla funzione di particolari decorativi. In spirito e tecnica questi ., p. 235). "Con mezzi puramente grafico-lineari e attraverso l'impiego delle forme basilari più semplici derivanti dal cerchio ...
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Il Rinascimento. La scienza e le arti
Samuel Y. Edgerton
Paolo Gozza
Scott L. Montgomery
La scienza e le arti
La matematizzazione della pittura, della scultura e dell'architettura
di Samuel Y. Edgerton
All'inizio [...] Patrizi e con l'ideale umanistico dell'espressività della musica. La funzione catartica e religiosa della musica - i "maravigliosi effetti" mappe rinascimentali sono molto più di semplici rappresentazioni grafiche di un territorio e dei suoi confini. ...
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ROMA - Pittura
G. Curzi
A. Tomei
La perdita degli apparati decorativi dei grandi cantieri romani del sec. 4°, solo in parte risarcita dalla sopravvivenza di un episodio semiprivato come il mausoleo [...] S. Maria Antiqua, dove, a sinistra dell'abside, un vano con probabile funzione di protesi restituisce nel suo contesto la decorazione certa resistenza alle novità d'Oltralpe, sia a livello grafico (Supino Martini, Petrucci, 1978) sia di apparato ...
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Informale
Marisa Volpi Orlandini
di Marisa Volpi Orlandini
Informale
sommario: 1. Introduzione. 2. L'informale in Europa. 3. L'informale in Nordamerica. 4. Conclusione. □ Bibliografia.
1. Introduzione
‛Informale' [...] la funzione sociale dell'arte nel vivere quotidiano, accentuarono l'importanza dello sviluppo autonomo della forma, delle sue leggi nella parte superiore del quadro, l'altro un nucleo grafico simile in qualche modo alla grande scrittura nera dei ...
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accento
accènto s. m. [dal lat. accentus -us, comp. di ad- e cantus «canto1», per calco del gr. προσῳδία]. – 1. a. Rafforzamento o elevazione del tono di voce (a. tonico in senso largo) con cui si dà a una sillaba maggior rilievo rispetto...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...