Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Africa
Rodolfo Fattovich
Giovanna Antongini
Tito Spini
Dai primi insediamenti alle soglie dell'urbanizzazione
di Rodolfo Fattovich
Società urbane precoloniali [...] sono attestate nella media valle del Nilo, dove una città di grandi dimensioni con chiari resti di architettura monumentale e tracce di mura di di Ibn Battuta che decantò l'ampiezza, la bellezza e le ricercate architetture di Kilwa (Tanzania), ...
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Ambiguità
Alessandro Cappabianca
Nel suo studio sull'a. nel linguaggio poetico (Seven types of ambiguity), la cui prima edizione risale al 1930, W. Empson riconosceva che l'operare dell'a. è alla radice [...] il reale stesso è ambiguo. In fondo è proprio questa la grande lezione di un teorico come André Bazin che leggeva nella scelta fascino divistico delle star, donne e uomini, basato sulla bellezza, l'attrazione sessuale e la loro sapiente messa in ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Subcontinente indiano
Anna Filigenzi
I luoghi, gli oggetti del culto e i materiali votivi
Le prime tracce archeologiche di pratiche cultuali, individuate a partire [...] IV-II sec. a.C.), con la nascita del primo grande impero centralizzato, che compare in India un'architettura monumentale in che gli dei amino, per la propria dimora, l'elementare bellezza degli spazi naturali. Pur se è il buddhismo a dominare, o ...
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Mostro
Leopoldina Fortunati
Per mostro si intende un essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura. Esseri mostruosi sono largamente [...] , trasformarsi in vecchie, in gatti ecc.), ma fanno dono della bellezza e dell'intelligenza a chi ne ha bisogno: il loro posto è stesso, vero e proprio mostro, in quanto primo, grande automa meccanico (Bertetto 1991). Il mostro cinematografico non è ...
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Il mondo classico nella odierna cultura di massa: oblio e riusi
Gianfranco Mosconi
Qual è il ruolo del mondo classico nella sensibilità e nell’immaginario comune dei contemporanei («contemporanei» in [...] – con un certo scrupolo di fedeltà – all’attenzione del grande pubblico, ciò avviene in termini che ne mettono in luce »; il segno «Afrodite» copre i campi concettuali «amore», «bellezza», «piacere», e, a seconda di quale concetto sia prevalente, ...
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Mito
Romolo Rossi
Piera Fele
Il termine deriva del greco μύϑος, il cui significato originario è "parola, notizia, novella", oppure "cosa", e indica una storia tradizionale di carattere generale che [...] di Callisto mutata in orsa da Artemide, adirata per la sua bellezza. E ancora: Aretusa diviene una fonte, Driope e Lotide si trasformano unicamente somatici.
L'interpretazione psicoanalitica
Una grande espressione di trasformazione corporea è quella ...
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bellezza
bellézza s. f. [der. di bello]. – 1. L’essere bello, qualità di ciò che è bello o che tale appare ai sensi e allo spirito: la b. è una specie di armonia visibile che penetra soavemente nei cuori umani (Foscolo). In partic.: a. Di...
grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti a s impura e z, si tronca spesso in gran...