Fisico (Brühl 1836 - Dresda 1912); prof. di fisica teorica all'univ. di Graz (1869) e poi al politecnico di Dresda (1876). Compì ricerche in quasi tutti i campi della fisica, in particolare su questioni [...] di fotometria, di elettromagnetismo, sul campo magnetico terrestre, ecc. Prendono il suo nome il metodo di T.-Boltzmann, per la misurazione dell'intensità sonora di un sistema di onde stazionarie, e la ...
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Scrittore croato (Obrh, Croazia, 1618 - Vienna 1683). Compiuti gli studî a Zagabria, Graz, Bologna e Roma, dove frequentò il Collegium Graecum, si recò a Mosca (1659), donde però fu esiliato in Siberia [...] (Tobol´sk, 1661-76). Trasferendo nel campo linguistico e politico il suo impegno per l'unione delle Chiese cattolica e ortodossa nel clima della Controriforma, compilò, fra l'altro, le opere Gramatično ...
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Storico (Vienna 1878 - Ehrwald, Tirolo, 1951), prof. di storia nell'univ. di Graz (1912), quindi in quella di Vienna (1922-45). Scrisse una fondamentale biografia di Metternich, Metternich, der Staatsmann [...] und der Mensch (2 voll., 1925), una storia dell'unità e del dualismo tedesco dall'Alto Medioevo fino alla guerra del 1866 (Deutsche Einheit, Idee und Wirklichkeit vom Heiligen Reich bis Königgrätz, 4 voll., ...
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Giurista (Brno 1854 - Vienna 1938), prof. di diritto romano a Cernăuţi (1879), Graz (1882), Breslavia (1884-95), Strasburgo (1895-1900), Vienna (1900-25). Eminente storico del processo civile romano, materia [...] in cui ha portato contributi fondamentali con ampie e originali ricerche. Alla dottrina contrattuale della litis contestatio e della formula, che è fra i suoi più alti contributi, sono dedicate le opere: ...
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HERZOGENBERG, Heinrich von
Giuseppe Bertelli
Compositore, nato il 10 giugno 1843 a Graz (Stiria), morto il 9 ottobre 1900 a Wiesbaden. Allievo di F. O. Dessoff al conservatorio di Vienna, fu nel 1874 [...] uno tra i fondatori del Bachverein a Lipsia, di cui divenne poi direttore. Nel 1885 successe a Fr. Kiel quale insegnante di composizione all'Accademia musicale di Berlino, essendo contemporaneamente a ...
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HAMMER-PURGZTALL, Joseph von, barone
Carlo Alfonso Nallino
Orientalista austriaco, nato a Graz il 9 giugno 1774, morto a Vienna il 23 novembre 1856. Quale funzionario della carriera diplomatico-consolare, [...] negli anni 1799-1806 visse in Oriente, soprattutto a Costantinopoli, e vi raccolse molti manoscritti preziosi: tornò poi a Vienna, ove fu nominato interprete della corte (1811) e poi consigliere aulico ...
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Architetto austriaco (Lienz 1933 - Los Angeles 2010). Dopo avere studiato all'università di Graz, ha iniziato la professione a Vienna, influenzato da W. Pichler e H. Hollein. Trasferitosi a New York (1964), [...] manifestazioni internazionali (Terza mostra d'architettura, Biennale di Venezia, 1985), ha elaborato il piano di sviluppo di Graz (1992). Tra le opere successive: Istituto culturale austriaco, New York (1993-2001); sede bancaria, Lienz (1998-99 ...
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Chirurgo (Kladruby, Boemia Occid., 1850 - Praga 1917), prof. di chirurgia nelle univ. di Graz (1886) e Praga (1895). Il suo nome è legato alla gastrodigiunostomia, che eseguì per primo (1881) a Vienna [...] nella clinica di Billroth. Portò il suo contributo anche alla chirurgia della lingua, del rene e della tiroide ...
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Storico gesuita (Bruxelles 1592 - Roma 1652), professore di filosofia e di teologia a Graz e, dal 1638, a Roma. Qui continuò (1609-42) la Bibliotheca scriptorum Societatis Iesu del Ribadeneira e scrisse [...] inoltre: Mortes illustres et gesta eorum S. I. qui in odium fidei ... necati aerumnisve confecti sunt (1657) ed Heroes et victimae charitatis S. I. (1658) ...
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Storico e filologo (Grunewald, Berlino, 1896 - Vienna 1963), prof. di filologia slava a Graz (1923-47), quindi (dal 1947) di storia dell'Europa orientale all'univ. di Vienna. Dopo studî filologici (Nomokanonübersetzung [...] des Methodius, 1922), si dedicò a ricerche sulle strutture statali, giuridiche ed ecclesiastiche dei paesi slavi (Die Burgbezirkverfassung bei den slavischen Völkern, 1927; Die rechtlichen Grundlagen der ...
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grazia
gràzia s. f. [dal lat. gratia, der. di gratus «gradito; riconoscente»]. – 1. Qualità naturale di tutto ciò che, per una sua intima bellezza, delicatezza, spontaneità, finezza, leggiadria, o per l’armonica fusione di tutte queste doti,...
graziare
v. tr. [der. di grazia] (io gràzio, ecc.). – 1. a. Fare la grazia a un condannato, condonando intera la sua pena o commutandola in altra meno grave: il sovrano graziò il condannato a morte; dopo dieci anni di detenzione fu graziato....