Consiste nell'indicazione del tempo in cui un fatto è avvenuto o un atto è stato compiuto. La data si riferisce generalmente al calendario in uso, ma nella formazione di essa entrano talora altri elementi, [...] che hanno variato nelle diverse epoche.
La data presso i Greci.
È noto che i numerosi stati della Greciaantica non arrivarono mai non solo a unificare ma neppure a concordare i loro singoli calendarî, e che anche l'uso di ere comuni, come termine di ...
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KEATS, John
Ernest de Sélincourt
Poeta inglese, nato a Londra il 29 o 31 ottobre del 1795. Fu il primo di cinque figli e suo padre, nativo delle regioni dell'ovest, s'era trasferito da giovane a Londra, [...] mai perduto il potere suggestivo sulla sua immaginazione. Ma K. non era uno studioso di materie classiche: poeta della Greciaantica egli divenne attraverso la sua affinità di spirito e di gusto con gli Elisabettiani. Durante la vita fu accusato d ...
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È lo strumento classico, usato fin dai tempi più remoti per rompere e smuovere la superficie del terreno per la coltivazione. Tutti gli aratri, anche i più semplici e rudimentali, sono sempre costituiti [...] e in alcune localiià del Napoletano.
Da quanto si è detto, è facile rilevare che l'Africa settentrionale, l'Egitto, la Greciaantica, paesi slavi, la regione del Mar Caspio e tutta l'Asia centro-meridionale e orientale, sono i principali paesi dove ...
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ISOCRATE ('Ισοκράτης, Isocrătes)
Arnaldo Momigliano
Oratore ateniese, nato nel 436, figlio di Teodoro del demo di Erchia. La ricchezza del padre gli permise di ricevere una educazione assai raffinata. [...] di vedere in I. un anticipatore di Fichte o di Mazzini o magari di Bismarck o di Cavour. In realtà nella Greciaantica si ebbe un dissidio non mai superato fra l'attaccamento alle libertà delle singole città, considerate sempre come lo stato ideale ...
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A quasi tutte le forme della vita religiosa è comune l'esistenza di un rapporto con potenze superiori; non tutte però si possono qualificare come divinità. Negli stadî inferiori, sono oggetto della religiosità [...] , presso popolazioni celtiche e slave. La rappresentazione delle divinità raggiunse il massimo antropomorfismo nella Greciaantica. I Romani non ebbero originariamente rappresentazioni figurate dei loro dei: le derivarono primamente dagli Etruschi ...
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Figlio di Clinia da Sicione nel Peloponneso. Nato circa il 275, morto il 213 a. C.
Il primo atto d'importanza storica compiuto da Arato fu l'accessione della sua città, Sicione, alla lega degli Achei. [...] , la diplomazia di Arato ebbe tempo e modo di colorire l'antico disegno.
La scelta cadeva per gli Achei fra l'egemonia di una grande potenza.
Bibl.: Oltre alle storie generali della Greciaantica, tra cui la più recente e compiuta è la Griechische ...
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SANTIAGO (A. T., 159)
Emilio MALESANI
José A. DE LUCA
Città capitale della repubblica del Chile, nell'America Meridionale, situata a 33°27′ di lat. S. e a 70°41′ di longit. O., nella valle longitudinale [...] allineati per una gara architettonica, si affacciano palazzi e costruzioni imponenti negli stili più diversi, dalle rievocazioni della Greciaantica e del Rinascimento italiano, ad edifici di stile moresco e perfino orientale, come il Palacio de la ...
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Nato a Prusa in Bitinia prima del 40, e morto dopo il 114 d. C., fu retore, sofista e filosofo: una delle figure più notevoli della seconda sofistica. Di elevata condizione sociale, D. scelse la carriera [...] essere affermazione di ellenismo, egli è fondamentalmente conscio della decadenza greca, e si limita a trasformare in un'aspirazione nostalgica quella che della Greciaantica era stata caratteristica: l'attività politica così nella pratica come ...
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Si ha carestia quando l'elemento principale di alimentazione di un paese (per lo più grano; riso per i paesi asiatici) viene a mancare. Ciò può accadere o per effetto di cause naturali o in conseguenza [...] fabbricazione di prodotti non necessarî, ecc., ma sono misure di portata pratica limitata.
Storia. - Le carestie della Greciaantica, favorite dalla disunione politica ed economica del paese, sono numerose nei ricordi sopravvissuti; tale è quella del ...
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. Il termine animismo, usato già nel sec. XVIII a designare una teoria medica (G. E. Stahl, Theoria medica vera, 1707) fondata sulla vecchia dottrina vitalistica che vedeva nell'anima il principio vitale, [...] è la concezione dell'anima come provvista di ali, sia come una figurina umana alata (Greciaantica: nelle λήκυϑοι sepolcrali), sia come un uccello (Greciantichi, Egiziani, Babilonesi, Arabi, Lituani, Finni, Malesi, ecc.), sia come un insetto alato ...
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greco
grèco agg. e s. m. [dal lat. Graecus, gr. Γραικός] (pl. m. -ci; dei vini e dei vènti anche -chi). – 1. agg. Della Grecia, come regione geografica, comprendente all’incirca la parte meridionale della penisola balcanica, con le isole che...
antichita
antichità (ant. antiquità) s. f. [dal lat. antiquĭtas -atis, rifatto, per la forma con -chi-, su antico1]. – 1. L’essere antico; stato, condizione di ciò che è antico: l’a. di un palazzo, di un codice; monumento venerabile per la...