Insieme alle ➔ consonanti, le vocali (dal lat. (litteram) vocālem «lettera provvista di voce») sono una delle due fondamentali categorie di foni linguistici (➔ fonetica; ➔ fonologia).
Per definire le vocali [...] semiaperte (‹ɛ› per /ɛ/ e ‹ω› per /ɔ/), in seguito parzialmente modificati: in considerazione della supposta pronuncia originaria del greco, ‹ω› venne a indicare /o/, causando la perdita di simmetria con ‹ɛ› e un aumento considerevole di parole con ...
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Il termine onomastica (dal gr. onomastikḗ (tékhnē) «arte del denominare», a sua volta da ónoma «nome») nell’accezione moderna e specialistica designa la scienza che studia i nomi propri nel loro complesso [...] secoli con riferimento a diverse lingue: per es., i nomi di persona della tradizione cristiana spesso risalgono all’ebraico e al greco; i nomi di luogo possono risalire a lingue prelatine o a lingue di popoli invasori (come le lingue germaniche e l ...
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Vincenzo Monti nacque ad Alfonsine di Fusignano (Ravenna) nel 1754. Dal 1778 risiedette a Roma, dove cominciò la carriera letteraria; nel 1797 si trasferì a Milano. Durante il regime napoleonico ebbe numerosi [...] montiana e il suo prodotto letterario più maturo. Monti prende come base del proprio lavoro non tanto il testo greco, quanto le sue traduzioni latine e italiane, tra cui quella recente di Cesarotti. Seguendo il principio secondo cui, traducendo ...
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Nella teoria dell’➔interferenza linguistica il termine forestierismo è talvolta usato per indicare quelle parole o espressioni di matrice straniera che più propriamente sono denominate prestiti integrali, [...] non sono altro che xenogrecismi o xenolatinismi, cioè voci introdotte in una lingua straniera moderna conformemente alle strutture latine o greche (per es., in tedesco Morphologie è coniazione di J.W. Goethe, Ökologie si deve a E. Haeckel, Libido a S ...
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Un linguaggio tecnico della gastronomia si può datare per l’italiano già ai primi secoli (sicuramente agli inizi del Trecento), molto prima cioè della circolazione di ricettari classici, dai trattati rinascimentali [...] ipotesi che collegherebbero l’area bizantina di pitta, ancora oggi presente nel meridione d’Italia: potrebbe trattarsi di una base greca nel sud d’Italia ma riadattata a Napoli in bocca germanica.
Un capitolo a parte, in questa prospettiva, è quello ...
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La forma particolare di essere o di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e simili.
Diritto
Il m. è tradizionalmente considerato un elemento accidentale del negozio giuridico. Consiste in un [...] molte sono le maniere in cui essi possono susseguirsi all’interno dell’ottava, molti sono i m. possibili. Il sistema musicale greco-romano aveva 7 m. e il gregoriano 8, 4 autentici (dorico, frigio, lidio, misolidio) e 4 plagali (ipodorico, ipofrigio ...
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ZENODOTO (Ζηνόδοτος, Zenodŏtus) di Efeso
Giorgio Pasquali
Filologo alessandrino, scolaro di Fileta di Coo. Come il suo maestro e come tutta la prima generazione dei grammatici alessandrini, fu, secondo [...] , v. biblioteca, VI, p. 943 e per la bibliografia, p. 947. L'attività omerica di Z. fu rivendicata da A. Nauck, Mélanges gréco-romains, II, p. 323. La ricostruzione di A. Römer, Über die Homer-Rezension des Zenodot (in Münchner Abh., 1886) parte da ...
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BARTOLI, Matteo Giulio
Tullio De Mauro
Nacque ad Albona d'Istria il 22 sett. 1873. Compi gli studi universitari a Vienna, dove gli fu maestro W. Meyer-Lúbke, a Strasburgo, dove gli fu "maestro e collega" [...] cfr., per es., Riflessi slavi di vocali labiali romane e romanze, greche e germaniche, nella Festschrift Yagiè Zbornik u slavu V. 7agiéa, di studio: le lingue arioeuropee più antiche, sanscrito, greco e latino classico, gotico. slavonico, ecc.; ed ...
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Per alfabeto fonetico si intende l’insieme dei simboli impiegati per la rappresentazione grafica dei suoni di una lingua. La sua prerogativa essenziale è quella di associare in modo univoco un solo segno [...] basato sui simboli dell’alfabeto latino (per es., b d g s l m); non mancano tuttavia simboli di altri alfabeti, come quello greco (per es., β δ ʎ) e altri di nuova creazione (per es., ɰ ɞ) ideati anche attraverso il capovolgimento di lettere già ...
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CENNINI, Piero
Marco Palma
Nacque a Firenze il 24 ag. 1444 dal famoso orafo Bernardo e da Angiola di Antonio di Piero del Rosso, primo di quattro figli. Dopo gli studi grammaticali con Pietro Fanni [...] codicum Latinorum publicae bybliothecae Lucensis, in Studi italiani di filologia classica, VIII(1900), p. 216; R. Sabbadini, Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV, I,Firenze 1905, p. 210 n. 3; II, ibid. 1914, pp. 167 n. 7, 235; S ...
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greco
grèco agg. e s. m. [dal lat. Graecus, gr. Γραικός] (pl. m. -ci; dei vini e dei vènti anche -chi). – 1. agg. Della Grecia, come regione geografica, comprendente all’incirca la parte meridionale della penisola balcanica, con le isole che...
greca
grèca s. f. [femm. sostantivato dell’agg. greco]. – 1. Motivo ornamentale ininterrotto, composto di segmenti paralleli e perpendicolari fra loro, formanti angoli retti, ricamato direttamente o applicato su bande come guarnizione nell’abbigliamento...