PERNICE, Alfred
Emilio Albertario
Giurista, nato a Halle da famiglia di origine italiana il 18 agosto 1841, morto il 23 settembre 1901 a Berlino. Dedicò i suoi anni universitarî alla filologia e al [...] 'opera sua più insigne, per quanto non completa, è il Marcus Antistius Labeo, Das römische Privatrecht im ersten Jahrhunderte der Kaiserzeit (I, Halle 1873; II, ivi 1878; 2ª ed., I parte, ivi 1895; II parte, 1, 1900; III, parte 1, ivi 1892), in cui l ...
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Hankel Hermann
Hankel 〈hàankël〉 Hermann [STF] (Halle 1839 - Schramberg 1873) Prof. di matematica nell'univ. di Lipsia (1867), e poi (1869) in quella di Tubinga. ◆ [ALG] Principio di H. della conservazione [...] delle proprietà formali: afferma che le proprietà formali definite per i numeri naturali valgono anche per i numeri razionali, reali e complessi. ◆ [ANM] Trasformata e trasformazione di H.: v. trasformazione ...
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Meier, Georg Friedrich
Filosofo tedesco (Ammendorf, presso Halle, 1718 - Halle 1777). Allievo e successore (1740) di Baumgarten all’univ. di Halle, fu come lui sostanzialmente aderente all’interpretazione [...] che del pensiero di Leibniz aveva dato Wolff e che contribuì a diffondere unitamente all’estetica baumgarteniana. Le opere principali sono: Anfangsgründe aller schönen Künste und Wissenschaften (3 voll., ...
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Medico e chimico-fisiologo tedesco (Colonia 1849 - Halle 1908). Direttore del policlinico medico e poi prof. di clinica medica a Halle, si occupò di chimica fisiologica e di fisiopatologia, in modo particolare [...] del diabete (descrisse il diabete florizinico; eseguì, insieme a O. Minkowski, le classiche ricerche sperimentali sul diabete da asportazione del pancreas), del ricambio dei carboidrati, della sintesi ...
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Teologo protestante e pedagogista (Bischofswerda 1741 - Nietleben, Halle, 1792); prof. di esegesi biblica e predicatore a Lipsia (1766), due anni dopo fu dimesso per la sua condotta; riuscì tuttavia a [...] Gottes in Briefen und Erzählungen (1773-1775), rifacimento del Nuovo Testamento, lo fecero espellere anche di là. Passò poi (1779) a insegnare a Halle. Il suo pensiero pedagogico (Philanthropinischer Erziehungsplan, 1775) deriva da J. B. Basedow. ...
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Scrittore e filologo tedesco (Bischofswerda, Sassonia, 1738 - Halle 1771), prof. nelle univ. di Gottinga (1762-65) e di Halle (dal 1765). Scrisse poesie e satire latine (Opuscola poetica, 1766) e saggi [...] eruditi (Opuscola varii argumenti, 1776; Opuscola philologica et oratoria, 1772) che lo rivelarono filologo fine e assai preparato. Facilmente portato alla polemica (da ricordare fra l'altro le 6 annate ...
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Giurista (Wittenberg 1683 - ivi 1752). Laureatosi a Halle, fu prof. a Wittenberg. Le sue monografie sono raccolte in Meditationes ad Pandectas (post., 1774-1803). ...
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Giurista (Amburgo 1797 - Bonn 1874), prof. a Halle, Gottinga, Bonn. Storico del diritto romano e germanico, nel suo studio Über die Ordnung der Fragmente in den Pandektentiteln (1820) riuscì a chiarire [...] il metodo tenuto dai compilatori nel Digesto. Scoprì in Italia manoscritti giuridici (di cui diede notizia nell'Iter italicum, 1824-36) e pubblicò edizioni della Lex Dei (1833) e di leggi (nei Monumenta ...
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Papirologo e storico dell'antichità (Liegnitz 1873 - Halle 1960); dapprima conservatore dei papiri dei Musei di Berlino, fu poi professore nell'università di Berlino e (1945-53) in quella di Lipsia. Ha [...] curato edizioni e raccolte di papiri (Berliner Griechische Urkunden, III-VIII, 1903-33; Die Papyri der Universitätsbibliothek Erlangen, 1942, ecc.) e pubblicato manuali di papirologia e paleografia (Einführung ...
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Glottologo (Gotha 1842 - Graz 1927); prof. a Halle (1873) e poi a Graz (1876-1900). Socio straniero dei Lincei (1902). In Der Vokalismus des Vulgärlateins (3 voll., 1866-68) tentò per la prima volta una [...] storia sistematica del latino volgare soprattutto con l'intento di render conto delle varietà storiche; in Über die Klassifikation der romanischen Mundarten (1900) mostrò come l'area romanza sia il risultato ...
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halle
〈al〉 s. f., fr. [voce di origine franca, affine all’ingl. hall]. – Mercato coperto; al plur., les halles, i mercati generali (note soprattutto le Halles centrales di Parigi, i cui edifici, ora demoliti, occupavano fino al 1968 una vasta...
hall
‹hòol› s. ingl. [voce di origine franca, come il fr. halle] (pl. halls ‹hòol∫›), usato in ital. al femm. – Grande sala d’ingresso e di sosta in ritrovi e locali come club e alberghi, in edifici pubblici, in case signorili; in partic.,...