MacArthur, Charles (propr. Charles Gordon)
Sebastiano Lucci
Commediografo, sceneggiatore, produttore e regista cinematografico statunitense, nato a Scranton (Pennsylvania) il 5 novembre 1895 e morto [...] fine del secondo conflitto mondiale, durante il quale MacA. aveva lavorato presso il Chemical Warfare Service, ritornò a Hollywood dove scrisse una commedia ambientata nel mondo della politica, The senator was indiscreet (1947) diretto da George S ...
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Nome d'arte del regista cinematografico francese Jacques Frédérix (Ixelles 1885 - Rives-de-Prangins 1948); ha diretto film d'intensa ispirazione poetica: L'Atlantide (1921); Crainquebille (1923); Visages [...] ); Carmen (1926); Thérèse Raquin (1928) dal realismo sorvegliato e robusto; Les nouveaux messieurs (1928), che gli aprì le porte di Hollywood (1928-34); al ritorno in Francia diresse: Le grand jeu (La donna dai due volti, 1933); Pension Mimosas (1934 ...
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Who Framed Roger Rabbit
Andrea Meneghelli
(USA 1988, Chi ha incastrato Roger Rabbit, colore, 96m); regia: Robert Zemeckis; produzione: Touchstone/Amblin/Silver Screen; soggetto: dal romanzo Who Censored [...] ad Hanna-Barbera e a Tex Avery. Il film di Zemeckis insiste anche su una strategia di miscelazione dei generi inventata da Hollywood ben prima di lui. In un tono predominante da commedia, il cartoon si intreccia al noir della grande tradizione anni ...
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Nome d'arte dell'attrice cinematografica Marta Maria Lilitts (Giava 1897 - Grünwald, Monaco, 1980); di genitori tedeschi, a dieci anni fu condotta in Germania dove, giovanissima, sposò l'attore Fritz Daghofer [...] -Kiri, Madame Butterfly, 1919) e nel 1937 fu nominata attrice di stato. Interpretò moltissimi film (anche in Francia e a Hollywood) tra i quali ricordiamo: Das Kabinett des Dr. Caligari (1919); Der müde Tod (Destino, 1921); Tartüff (1925); Das alte ...
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Lucas, George
Francesco Zippel
La forza della fantasia
Creatore di uno degli spettacoli più amati della storia del cinema, la saga di Guerre stellari, con la sua attività di regista, sceneggiatore e [...] rivoluzionato l’immaginario fantastico grazie all’innovativo ricorso alle tecnologie più evolute. Divenuto il più importante imprenditore di Hollywood, ha creato un impero produttivo e ha ideato altri grandi successi, come la serie di Indiana Jones ...
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Lewin, Albert
Altiero Scicchitano
Regista, sceneggiatore e produttore statunitense, nato a New York il 23 settembre 1894 e morto ivi il 9 maggio 1968. Autore anomalo nel panorama del cinema americano [...] , dandy in The picture of Dorian Gray, giornalista in The private affairs of Bel Ami), personaggio raramente esplorato a Hollywood, di cui L. cerca di restituire travagli e contraddizioni anche morali con insolito acume (i produttori gli imposero ...
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Attrice e regista cinematografica inglese (Londra 1918 - Burbank, Los Angeles, 1995), figlia dell'attore Stanley L. (Londra 1895 - ivi 1942) e nipote di Henry L., in arte Lupino Lane (n. Londra 1892 - [...] italiana. Studiò alla Royal academy of dramatic art di Londra e, dopo l'esordio in Inghilterra, passò nel 1934 a Hollywood. Tra le sue interpretazioni più note: Peter Ibbetson (Sogno di prigioniero, 1935); The light that failed (1939); The sea wolf ...
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, Attore svedese (Stoccolma 1960 - ivi 2017). Dopo aver studiato recitazione e aver lavorato in teatro e per la televisione, ha esordito sul grande schermo in Jim & piraterna Blom nel 1987. La fama [...] interpretazione del giornalista Mikael Blomkvist nei film tratti dalla famosa trilogia letteraria Millennium di Stieg Larsson. Questo ruolo gli ha aperto le porte di Hollywood in film come Mission Impossible: Ghost Protocol (2011) e John Wick (2014). ...
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Colman, Ronald (propr. Ronald Charles)
Anton Giulio Mancino
Attore cinematografico inglese, nato a Richmond (Surrey) il 9 febbraio 1891 e morto a Santa Barbara (California) il 19 maggio 1958. Caratterizzato [...] alcuni film fra i quali The toilers (1919) di Tom Watts e A son of David (1920) di Hay Plumb. Trasferitosi a Hollywood, già a partire dai primi anni Venti affiancò Lillian Gish in The white sister (1923; La suora bianca) e in Romola (1925), entrambi ...
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Leander, Zarah
Francesco Costa
Nome d'arte di Zarah Stina Hedberg, attrice cinematografica e teatrale svedese, nata a Karlstad il 15 marzo 1907 e morta a Stoccolma il 23 giugno 1981. Bruna e imponente, [...] del Terzo Reich, diede il meglio di sé in due fastosi melodrammi diretti da Detlef Sierck (poi divenuto noto a Hollywood come Douglas Sirk): Zu neuen Ufern (La prigioniera del destino o La prigioniera di Sydney) e La Habanera (Habanera), entrambi ...
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hollywoodiano
〈ollivud-〉 agg. – Di Hollywood 〈hòliu̯ud〉, quartiere periferico della città di Los Angeles, in California, centro dell’industria cinematografica americana; spesso è usato con intonazione leggermente spreg., alludendo alle forme...
hollywoodita
s. m. e f. e agg. Chi o che appartiene alla grande tribù di Hollywood, al mondo del cinema americano, condividendone stili di vita, logiche e strategie. ◆ Come previsto, il FilmFest [di Berlino] si è confermato ancora una volta...