Filosofo francese, nato a El-Biar (Algeria) il 15 luglio 1930 da famiglia ebrea. Professore di Filosofia all'Ecole Normale Supérieure di Parigi, tra i fondatori del Collège International de Philosophie, [...] Nel 1967 escono le tre opere ancor oggi più importanti di D., che delineano una teoria ispirata a Nietzsche, Heidegger, Husserl, Freud e, più sotterraneamente, all'esegesi talmudica riproposta in anni vicini da E. Levinas: L'écriture et la différence ...
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ZUBIRI APALATEGUI, José Xavier
Marco M. Olivetti
Filosofo, nato a San Sebastián il 12 aprile 1898; dal 1918 al 1921 compì studi di filosofia e teologia nelle università di Madrid, Lovanio, Gregoriana [...] , Il problema di Dio in X. Zubiri, in Riv. Fil. neosc., 1976, pp. 269-305; A. Savignano, Il pensiero fenomenologico di E. Husserl secondo X. Zubiri, in Aquinas, 1977, pp. 1-42; A. Babolin, La "Sobre la esencia" di X. Zubiri nella critica filosofica d ...
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BANFI, Antonio
Fulvio Papi
Nato a Vimercate (Milano) il 30 sett. 1886, iniziò i suoi studi all'Accademia scientifico-letteraria di Milano, dove nel 1908 conseguì la laurea in lettere discutendo con [...] a Simmel, sono gli autori che più frequentemente ricorrono in quelle pagine. Ma ora inizia anche la discussione con il pensiero di Husserl, alla cui opera, l'anno seguente, il B. dedicò due saggi, i primi apparsi in italiano sul filosofo tedesco. La ...
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Filosofo francese (Rochefort-sur-Mer 1908 - Parigi 1961), professore all'univ. di Lione (1945-49) e al Collège de France (1952). Discepolo e amico di J.-P. Sartre, con questo fondatore nel 1945 della rivista [...] categorizzazioni del senso comune, è al centro della riflessione di M.-P., il quale rivendica tuttavia contro Husserl l'esistenza di una realtà che trascende la coscienza (reinterpretando quindi la nozione di riduzione fenomenologica e sottolineando ...
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Filosofo tedesco di origine ceca (Brno 1930 - Friburgo in Brisgovia 2023), prof. all'univ. di Heidelberg e alla Freie Universität di Berlino (1980-92, poi prof. emerito), a Santiago, Vienna, Praga e prof. [...] all'analisi linguistica per la trattazione dei problemi filosofici tradizionali. Tra le opere: Der Wahrheitsbegriff bei Husserl und Heidegger (1967); Vorlesungen zur Einführung in die sprachanalytische Philosophie (1976; trad. it. 1989); Probleme der ...
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Psicopatologo (Pietroburgo 1885 - Parigi 1972). Di origine polacca, studiò medicina a Varsavia, filosofia a Monaco, psicopatologia in Svizzera, dove divenne poi assistente di E. Bleuler; nel 1915 prese [...] ricerca di un modello di struttura della psiche sia normale sia patologica, fondata sull'indirizzo fenomenologico di E. Husserl e sulla distinzione bergsoniana tra tempo spazializzato e durata vissuta, ha anticipato la Daseinanalyse di L. Binswanger ...
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Il termine e., coniato dal sociologo statunitense H. Garfinkel, designa una teoria dell'azione sociale ispirata alla fenomenologia e, in particolare, all'opera di A. Schütz. Costruito sulla base di termini [...] attività interpretative degli attori, seguono il gioco e rendono i suoi eventi normali e comprensibili.
Bibl.: E. Husserl, Cartesianische Meditationen, L'Aia 1950 (trad. it., Meditazioni cartesiane, Milano 1960); H. Garfinkel, The perception of the ...
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La riduzione fenomenologica e la questione dell’amore
Jean-Luc Marion
Dall’esperienza alla coscienza dell’esperienza
In ogni indagine filosofica il punto decisivo è l’inizio: infatti una volta che ci [...] che modo opera la riduzione? Come si sa, essa tenta, quali che siano le varie formulazioni che ne ha proposto Edmund Husserl (1859-1938), di ricondurre l’esperienza alla coscienza dell’esperienza, vale a dire a quel che io ne provo realmente, senza ...
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PRETI, Giulio
Roberto Gronda
PRETI, Giulio. – Ultimo di cinque figli, nacque a Pavia il 9 ottobre 1911, da Roberto e da Alberta Giulia Mariani.
I genitori, emiliani di origine, erano entrambi maestri [...] la tesi che aveva concordato con Suali e si laureò l’8 novembre 1933 con Villa discutendo una tesi su Edmund Husserl, autore che costituì sempre per lui un punto di riferimento costante.
Dalla tesi trasse il suo primo articolo, Filosofia e saggezza ...
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Linguista (Mosca 1890 - Vienna 1938), figlio di Sergej Nikolaevič. Giovanissimo, con R. Jakobson partecipò alla costituzione e ai lavori del circolo linguistico di Mosca. Emigrato nel 1919, visse fino [...] svolte da T. anche nel campo delle lingue ugrofinniche e caucasiche. Sulla scia di Saussure e di filosofi come E. Husserl e K. Bühler, già nei primi anni dell'emigrazione T. elaborò teorie di capitale importanza per tutta la linguistica moderna ...
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husserliano
〈hu-〉 agg. – Relativo al filosofo ted. Edmund Husserl 〈hùsërl〉 (1859-1938), iniziatore di un indirizzo di pensiero da lui stesso definito fenomenologia trascendentale (v. fenomenologia, n. 2): l’interpretazione h. del cartesianismo;...
fenomenologico
fenomenològico agg. [der. di fenomenologia] (pl. m. -ci). – Della fenomenologia, relativo alla fenomenologia: processo f.; descrizione f.; metodo f.; ricerca f.; ecc. In fisica, teoria f., ogni teoria che, senza indagare previamente...