GALLUPPI, Pasquale
Augusto Guzzo
Filosofo, nato a Tropea il 2 aprile 1770 dal barone Vincenzo, studiò prima nel Seminario arcivescovile di S. Lucia del Mela (Messina), poi in Tropea con G.A. Ruffa e [...] spirito cava dal proprio fondo - lasciando cadere la debole se pur tenacissima resistenza opposta dal G. all'idealismotrascendentale per tentar di assicurare validità "oggettiva" all'esperienza e quindi a ogni illazione logica da essa ricavata per ...
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IDEA
Guido Calogero
. Il termine di ιδέα passò nel linguaggio filosofico già nell'età presocratica, quando, p. es., venne usato da Democrito per significare, in conformità del suo senso originario, [...] al concreto contatto col reale non ebbero più bisogno, per esistere, di tale realistica integrazione: di qui l'idealismotrascendentale dello Schelling, e quello assoluto del Hegel, a cui l'idea apparve come categoria suprema del tutto, sintesi ...
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RICKERT, Heinrich
Heinrich Levy
Filosofo, nato a Danzica il 25 maggio 1863. Insegnò dal 1891 all'università di Friburgo in B. Nel 1915 successe a W. Windelband nella cattedra di Heidelberg.
Punto di [...] Gentile, La riforma della dialettica hegeliana e altri scritti, 2ª ed., Messina 1923, pp. 177-184; A. Aliotta, L'idealismotrascendentale di R., in Cultura filosofica, III (1909); G. De Ruggiero, La filosofia dei valori in Germania, in La critica, X ...
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SOGGETTO
Guido Calogero
. Termine filosofico di storia assai singolare, essendo giunto a possedere un significato per certi aspetti esattamente antitetico a quello che aveva in origine. Il latino subiectum [...] col Kant e con l'idealismo tedesco dell'Ottocento, restando quindi acquisito a tutta la gnoseologia posteriore. Il soggetto s'identifica in esso con l'Io, e al pari di quest'ultimo si distingue in soggetto trascendentale, o puro, e in soggetto ...
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La riforma della dialettica hegeliana
Biagio de Giovanni
Per La riforma della dialettica hegeliana si intende una serie di scritti compresi tra il 1904 e il 1912, raccolti da Giovanni Gentile, con quel [...] e i rapporti tra religione e filosofia. Discorsi di religione, 1965, p. 337).
L’idealismo attuale reca «a forma rigosamente coerente il principio dell’idealismotrascendentale» (p. 335). E la distinzione tra «Io empirico» e «Io assoluto» sta al cuore ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling è tra i principali esponenti dell’idealismo tedesco. [...] spetta quest’ultimo ufficio, sia l’altra necessaria scienza fondamentale della filosofia.
F.W.J. Schelling, Sistema dell’idealismotrascendentale, trad. it. di M. Losacco, riveduta da G. Semerari, Roma-Bari, Laterza, 1965
Il capolavoro e il miracolo ...
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Filippo Satta
Abstract
L’atto amministrativo è un fenomeno giuridico molto singolare: è una realtà concreta – e non il nomen juris di altri fenomeni, quali l’atto giuridico in tutte le sue versioni – [...] sede non sono possibili riferimenti specifici. Basti comunque ricordare l’io, “soggetto assoluto”, di Fichte e l’idealismotrascendentale di Kant) prese così avvio la dogmatica giuridica. Il fine era rappresentare l’esperienza giuridica – la realtà ...
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LOSACCO, Michele
Stefano Miccolis
Nacque a Napoli, il 29 giugno 1871, da genitori di origini pugliesi: il padre Luigi era notaio; la madre, Maria Angela Cognetti De Martiis, era sorella dell'economista [...] Schelling: dopo aver tradotto, per la collana dei "Classici della filosofia moderna" di Laterza, il Sistema dell'idealismotrascendentale (Bari 1908) e le Ricerche filosofiche su la essenza della libertà umana (Lanciano 1910), pubblicò una ponderosa ...
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organismo
Concetto tradizionalmente impiegato in relazione alla connessione delle parti in un tutto organizzato finalisticamente, ossia in relazione al «corpo organico» (ὀργανικὸν σῶμα; corpus organicum). [...] causalità che noi conosciamo». Nel successivo sviluppo delle teorie romantiche, e in partic. in Schelling (Sistema dell’idealismotrascendentale, 1800, V), l’accento si sposta più marcatamente sul concetto dell’insieme della natura come organismo ...
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Liebmann, Otto
Filosofo tedesco (Löwenberg, Slesia, 1840 - Jena 1912). Fu uno dei più notevoli rappresentanti del neokantismo tedesco della seconda metà del sec. 19°. Ostile alle interpretazioni idealistiche [...] , difese l’esigenza di tornare al nucleo più importante del pensiero di Kant, da lui individuato nell’«idealismotrascendentale», ossia nella tesi della necessaria correlazione tra le condizioni a priori dell’esperienza e l’oggettività del conoscere ...
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trascendentale
agg. [dal lat. mediev. transcendentalis, der. del lat. class. transcendĕre: v. trascendere]. – In senso generico, che trascende, cioè va oltre, supera certi limiti, un certo grado, un certo ordine. In partic.: 1. In filosofia,...
trascendentalismo
s. m. [der. di trascendentale]. – 1. In filosofia, ogni concezione che ponga a proprio fondamento l’idea del trascendentale, negli sviluppi che la teoria kantiana ha avuto nell’idealismo di Fichte e di Schelling e nelle altre...