Femtochimica
Salvatore Califano
Il termine, composto da femtosecondo (10−15 s) e chimica, ha avuto origine nell'ultimo ventennio del 20° sec., all'interno del gruppo di ricerca diretto dal premio Nobel [...] lungo la coordinata di trasferimento del protone. In questo modo la funzione potenziale che ha un minimo quando l'idrogeno è collegato all'atomo X, progressivamente si deforma presentando prima due minimi simmetrici e poi trasferendo il minimo nella ...
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L'Ottocento: chimica. La chimica della vita
Noel G. Coley
La chimica della vita
La chimica animale e vegetale
Lo studio degli esseri viventi e di ciò che si riusciva a produrre da essi ha giocato un [...] che tale processo avvenisse quando l'animale riceveva un eccesso di cibo non azotato. Le proporzioni di carbonio e di idrogeno nell'amido, nello zucchero, nella gomma e nei grassi erano simili, mentre l'amido e lo zucchero contenevano più ossigeno ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Fisica e chimica dei raggi
John L. Heilbron
Fisica e chimica dei raggi
Il tubo a raggi catodici fu nel suo tempo il principale strumento di ricerca [...] evB: v=F/B, e/m=107 u.e.m., cioè circa 1000 volte il valore (e/m)H ottenuto dall'idrogeno negli esperimenti elettrolitici.
Thomson ipotizzò che la carica e dei corpuscoli, come ribattezzò le particelle dei raggi catodici annunciando la sua scoperta ...
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Composti chimici di coordinazione
Fausto Calderazzo
L'avvio allo studio dei composti chimici di coordinazione può essere fatto risalire ad Alfred Werner, il quale nel 1893, ancora ventisettenne, espose [...] o più legami metallo-H: per esempio, il composto idrurico di manganese(I) ha la formula MnH(CO)5; in esso l'idrogeno ha maggiore elettronegatività (2,2 sulla scala di Pauling), rispetto al manganese (1,5). Vista l'importanza di questo tipo di studi ...
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Acido-base
Pietro Guerrieri
Si definisce acido una specie chimica in grado di cedere ioni idronio. Strettamente correlato al concetto di acido è quello di base, definita come una specie chimica capace [...] nel 1887 S.A. Arrhenius diede una prima definizione di acido come di una sostanza che in soluzione acquosa libera ioni idrogeno (H+) e di base come di una sostanza che, nelle stesse condizioni, libera ioni ossidrile (OH-). La teoria di Arrhenius è ...
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Elemento chimico, simbolo B, numero atomico 5, peso atomico 10,82 (costituito per l’81,17% dall’isotopo 115B e per il 18,83% da quello 105B, densità variabile da 1,73 (b. amorfo) a 2,34 g/cm3 (b. cristallino), [...] b. si prepara riducendo l’anidride borica con polvere di magnesio o di alluminio, o i suoi alogenuri per mezzo di idrogeno; con quest’ultimo metodo si ottiene b. particolarmente puro. Per l’ottenimento dell’isotopo 105B si utilizza un processo basato ...
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zirconio Elemento chimico appartenente al IV gruppo del sistema periodico, sottogruppo del titanio, con simbolo Zr, numero atomico 40, peso atomico 91,22.
Caratteri generali
Dello z. sono noti gli isotopi [...] anche da acido fosforico, solforico e tricloroacetico. Oltre i 300 °C lo z. reagisce rapidamente con azoto, ossigeno, idrogeno. È abbastanza comune in natura allo stato di composto (principalmente come silicato, ZrSiO4, zircone e, come ossido, ZrO2 ...
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Botanica
Si dice di organo derivante dalla riunione di più organi o elementi simili: foglia c., formata da più foglioline, (come nella robinia e nell’ippocastano); infiorescenza c., quando il suo asse [...] che sono anch’essi classificati come inorganici); i c. organici invece sono quelli risultanti dalla combinazione del carbonio con idrogeno da soli o insieme ad altri elementi, come ossigeno, azoto, zolfo e altri meno frequenti. Si definiscono: c ...
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Massa proteica elastica e viscosa che si forma durante l’impasto delle farine di cereali. Il g. non esiste allo stato di composto naturale nelle farine, ma come un complesso di proteine insolubili in acqua [...] , legate insieme da ponti disolfuro, che con l’impasto si associano, con formazione di legami a idrogeno e interazioni idrofobiche, in fibrille. Queste si riuniscono in una struttura tridimensionale conferendo agli impasti estensibilità, elasticità ...
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L'Eta dei Lumi: l'avvento delle scienze della Natura 1770-1830. Chimica e manifatture
Marco Beretta
Chimica e manifatture
Un aspetto che segna in modo caratteristico lo sviluppo dell'industria chimica [...] convinsero che lo studio dovesse essere approfondito, dapprima provando a gonfiare piccoli palloni di carta, poi riempiendo di idrogeno palloni di carta rinforzata: più aumentavano le dimensioni dei palloni, più cresceva la loro capacità di compiere ...
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idrogeno
idrògeno s. m. [dal fr. hydrogène, comp. di hydro- «idro-» e -gène «-geno», termine coniato come agg. («che genera l’acqua») dal chimico fr. G. de Morveau, con Lavoisier e altri, nel 1787]. – 1. Elemento chimico, di simbolo H, numero...
idrogenare
v. tr. [der. di idrogeno] (io idrògeno, ecc.). – In chimica, trattare o saturare con idrogeno un composto (v. idrogenazione). ◆ Part. pres. idrogenante, anche come agg.: trattamento idrogenante di una frazione petrolifera. ◆ Part....