GALLIENO (Publius Licinius Egnatius Gallienus Augustus)
B. M. Felletti Maj
Imperatore romano. Figlio dell'imperatore Valeriano e di Egnazia Mariniana, era nato nel 218 d. C. ed aveva quindi trentacinque [...] in Milano l'usurpatore Aureolo.
Il suo regno ha coinciso con la più grande crisi da cui sia stato travagliato l'Impero, crisi determinata dalle invasioni dei barbari (che giunsero ad invadere la Spagna e l'Italia, la penisola balcanica, l'Asia Minore ...
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GHINGHI, Francesco Maria Gaetano
Lucia Pirzio Biroli
Nacque a Firenze nel 1689 da Andrea Filippo, incisore in pietre dure attivo sotto il granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici e allievo di Stefano [...] Augusto III di Polonia.
Per l'elettrice palatina Anna Maria Luisa de' Medici intagliò in zaffiri orientali alcune figure di imperatori, quali "supplementi" di una serie da lei posseduta, e inoltre i ritratti dei fratelli Ferdinando e Gian Gastone, in ...
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BELFORTI, Filippo
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Figlio di Ottaviano, nacque a Volterra nel 1319 o nel 1320, da una delle più cospicue e potenti famiglie cittadine. Abbracciato lo stato ecclesiastico non era ancora in possesso [...] XVIII, Venezia 1864, p. 245; G. Leoncini, Illustr. sulla cattedrale di Volterra, Siena 1869, pp. 264, 322; J. F. Bóhmer, Regesta Imperii, VIII, a cura di A. Huber, Innsbruck 1877, nn. 2001, 2019-2022, 2030, 2096 s., 2103, 2106 s., 2119, 2133 s., 2144 ...
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Tolomeo da Lucca
Filippo Cancelli
T. (o Bartolomeo) dei Fiadoni di Lucca (1236-Torcello 1326 o 1327) fu a Napoli discepolo e confessore di s. Tommaso; divenne indi priore di Santa Maria Novella a Firenze, [...] non viceversa. Di gran lunga più importante, ovviamente, per il pensiero di D. è la teoria di T. sui rapporti fra papa e imperatore, e col potere temporale in genere. T. in questo campo va molto oltre il pensiero del maestro, e si allinea, con il suo ...
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AGNESINI, Francesco
Augusta Ghidiglia Quintavalle
Nato a Carrara nel 1616, fu scolaro di Alessandro Algardi con Francesco Baratta e Domenico Guidi. Lavorò a Carrara e in varie altre città d'Italia, [...] di un conte Manfredi (1659). L'A. fu poi a servizio del duca di Mantova (1661), per il quale scolpì busti di imperatori, e del conte Alfonso II Gonzaga di Novellara, al quale da Mantova scriveva il 14 ag. 1662 per dirgli del prossimo ritorno del ...
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laidezza
Bruno Basile
Solo in Cv III IV 8 E però disse bene lo prete a lo 'mperadore, che ridea e schernia la laidezza del suo corpo: " Dio è segnore: esso fece noi e non essi noi ", col significato [...] quoniam Dominus ipse est Deus '. In quibus verbis cum discordaret puer presbyteri sacerdos concitatiori voce respondit, quasi imperatori cogitanti: ‛ Ipse fecit nos et non ipsi nos '. Quo dicto repercussus imperator, et propheticum virum aestimans ...
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tetrarchia Nell’antichità classica, in origine il governo della quarta parte di un paese. Il sistema della t. fu adottato in Tessaglia e in Galazia, dove sino all’85 a.C. circa ognuna delle tre tribù era [...] Cloro (306), le legioni d’Occidente, anziché favorire l’ascesa al potere di Severo, il suo Cesare, acclamarono imperatore suo figlio Costantino. Questi, dopo alcuni anni di tumulti e guerre civili, avrebbe gradualmente instaurato un sistema di potere ...
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Deificazione, elevazione di un mortale allo stato divino. L’a. nasce in Egitto, dove il Faraone è identificato con Osiride a partire dalla XXVI dinastia, e sua moglie con Iside, sorella-sposa di Osiride [...] terra e perciò dovesse essere adorato come un dio. Un secolo dopo, l’a. decadde e la divinizzazione ufficiale degli imperatori cristiani proclamata dal senato ebbe valore di adulazione; con Graziano (375) o poco dopo scomparve anche la formula dell’a ...
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(serbocr. Bosna) Regione della Penisola Balcanica di NO, limitata a N dalla Sava e dall’Una, a E dalla Drina, a O dalle Alpi Dinariche, che la separano dall’Adriatico. A S confina con l’Erzegovina. Il [...] ).
Già slavizzata agli inizi del 7° sec. dai Croati, la B. vide succedersi al dominio dei Serbi quello degli imperatori bizantini. A un periodo di indipendenza come banato (1102-20), divenuto poi vassallo del re di Ungheria, fecero seguito guerre ...
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È un pezzo di metallo, solitamente di forma analoga a quella delle monete, fuso o coniato, e destinato a ricordare una persona o un fatto determinati. Delle persone essa reca l'effigie e il nome nel diritto [...] Carlo V). Gli è vicino nello stile Iacopo Nizzola da Trezzo (circa 1515-1589), che fu anch'egli al servizio dell'imperatore, un po' più accademico del Leoni, ma non meno perfetto nella tecnica e nobile nelle composizioni; assai inferiore, invece, il ...
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imperare
v. intr. [dal lat. imperare, comp. di in-1 e parare «preparare»; propr. «fare dei preparativi, prendere disposizioni, perché una cosa si faccia»] (io impèro, ecc.; aus. avere). – Esercitare un’autorità assoluta, detto in senso proprio...
imperata
s. f. [lat. scient. Imperata, dal nome del farmacista F. Imperato (c. 1550-1631)]. – Genere di piante erbacee perenni della famiglia delle graminacee, con 7 specie, talora coltivate nei giardini; vi appartiene il codino bianco, presente...