PERSEPOLI
Antonino Pagliaro
. La capitale della Perside al tempo degli Achemenidi, a noi nota con il nome che a essa diedero i Greci (Περσέπολις, il nome iranico fu Parsa), è sicuramente da identificare [...] se Susa per la sua posizione fu la vera capitale dell'impero, prima Pasargade fondata da Ciro, poi Persepoli furono le città di origine babilonese. A destra vi è un bassorilievo che rappresenta un corteo dei varî popoli dell'impero che portano ...
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Oriente. - Meno di un secolo fa i sussidî per la cronologia dei popoli dell'antico Oriente, oltre ai libri biblici, erano dati principalmente dai frammenti superstiti delle opere cronologiche del caldeo [...] che si raccolgono dall'egiziana e dall'assiro-babilonese, l'ultima delle quali può dirsi veramente e "cronologia corta", due sistemi moderni di fissare la datazione dell'Impero di mezzo, differenti fra loro di più di un millennio.
Grecia e ...
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Nome di territorio e di popolo che appaiono nei documenti cuneiformi e nella Bibbia.
La voce Kaldu (Kaldi, Kalda), secondo Fr. Delitzsch, doveva originariamente suonare Kashdu e alla lettera significare [...] con Nabopolassar, il quale inaugura la loro dinastia, o l'impero caldeo.
Caldei e sapienti. - Dopo l'esilio babilonese il nome Caldei, divenuto sinonimo di Babilonesi, venne a indicare anche sapienti, specialmente astrologi e divinatori (astrologia ...
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. Voce d'origine semitica indicante diversi istituti giuridici; cioè: a) quel che si dà a garanzia di un'obbligazione, e che, in caso di mancata esecuzione, è perduto a favore dell'altra parte o rispettivamente [...] . - Istituto sorto all'epoca del Basso Impero, che risulta sconosciuto nell'antico diritto romano e nel diritto classico e che presenta molti punti di contatto con istituti semitici (tirhâtu babilonese; mohar ebraico). Consiste in una dazione da ...
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. Nelle iscrizioni cuneiformi in antico persiano haxāmanišii̯ā, negli scrittori greci 'Αχαιμενίδαι, è il nome della grande dinastia la quale fece della Persia il forte impero che si affermò in margine [...] re nei due rami" (Bīs. 1,2).
D'altra parte, nell'iscrizione babilonese di Ciro si legge: "Io sono Ciro, re di Babilonia, re di Sumer il grande in poi s'identifica con la storia dell'impero persiano, la cui unità si realizza nella persona del sovrano ...
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Tutte le molteplici razze e varietà di barbabietole coltivate si ammette che derivino dalla Beta vulgaris L., della famiglia Chenopodiacee: se, però, per diretta mutazione, o per incrocio con altre specie [...] antico accenno alla pianta si troverebbe in un catalogo babilonese, secondo cui la barbabietola sarebbe stata coltivata nel giardino dallo stato dovevano chiudere i battenti alla caduta dell'Impero (1814). Solo verso il 1850 coltura e industria ...
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PATRIARCA (gr. πατριάρχης "capo di una famiglia o tribù")
Giuseppe RICCIOTTI
Nicola TURCHI
Nella terminologia biblica sono designati col nome di patriarchi i tre tradizionali progenitori degli Ebrei, [...] di Abramo. Un fenomeno analogo avviene nell'antica tradizione babilonese, che assegna molte migliaia d'anni a ciascuno dei confini delle quattro grandi prefetture nelle quali Diocleziano divise l'impero: infatti il patriarcato di Roma (o d'Occidente) ...
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NOÈ
Alberto Vaccari
. Eroe della Bibbia (Genesi, V, 28-IX, 29), decimo nella serie dei più antichi patriarchi della linea di Set (ibid., V, 1-29) a cavaliere fra due età del mondo, prima e dopo il [...] N. biblico ha il suo riscontro nell'Utnapishtim dell'epopea babilonese di Gilgamesh, l'Atraḥasis di altre redazioni, in sumerico dell'epopea di Gilgamesh in lingua Harri (parte dell'impero hittita) trovato recentemente a Boğazköy l'eroe scampato al ...
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. L'Antico Testamento dà agli antichi abitanti della Palestina e della Siria in genere il nome di Amoriti. In alcuni passi sono chiamati con questo nome gli abitanti precananei della Palestina, Isaia, [...] stati essi ad importare la loro alta civiltà, sbocciata al tempo della massima espansione dell'impero amorita, in Babilonia, e a creare specialmente la religione babilonese col suo vasto e ricco pantheon i suoi miti, le sue leggende. Tutto insomma o ...
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. Durante il regno di Antioco II Teo (261-247 a. C.), dal regno arsacidico, il più esteso fra i molti regni sorti sulle rovine dell'impero di Alessandro, oltre alla Battriana si staccò la provincia Parthia, [...] con la data del suo avvento al trono e precisamente il 14 aprile 247, come si rileva da una tavoletta babilonese con datazione partica e seleucidica. Presso i Parti vigeva il culto degli antenati e quindi Arsace eroicizzato venne assunto come ...
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babilonese
babilonése agg. – Della regione storica di Babilonia: civiltà, cultura, letteratura, arte b.; lingua b. (o, come s. m., il b.), lingua semitica, uno dei due rami, insieme con l’assiro, dell’accadico; anche, della città di Babilonia:...
mitraismo
s. m. [der. di mitraico]. – Culto del dio iranico Mitra, che rappresenta un particolare sviluppo dell’antica religione persiana nel segno del sincretismo iranico-babilonese. Più in partic. (e più com. nell’uso), religione di mistero...