S'intende generalmente con questo nome la "disseminazione" (gr. διασπορά) o dispersione degli Ebrei nel mondo antico, dall'esilio babilonese in poi.
Essa cominciò infatti con le deportazioni, in Assiria, [...] ("esilarca"; v.). Altri Ebrei, nel corso delle guerre con i Babilonesi, si rifugiarono in Egitto (cfr. Geremia, XLII, 14; XLIII,1 esclusivo degli Ebrei, ma comune a molte popolazioni dell'Impero, soprattutto asiatiche. Se, p. es., gli Atti degli ...
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RAS SHAMRA (App. I, p. 960; II, ii, p. 667)
Giovanni GARBINI
Gli scavi in questa importantissima località della Siria (corrispondente all'antica città fenicia di Ugarit), che la guerra aveva interrotto, [...] trovati numerosissimi testi, per lo più in lingua ugaritica e babilonese, divisi in varî archivî. Di tali testi sono stati a una politica di equilibrio tra l'Egitto e l'impero hittita, Ugarit riuscì a mantenersi sostanzialmente autonoma, anche se ...
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Personaggio biblico che conosciamo per i dati forniti da Daniele (V, VII, VIII) e da Giuseppe Flavio (Antiq., X, 231-248), il quale ultimo non fa altro che parafrasare il precedente. Secondo Daniele, Baldassare [...] imminente morte del re e la caduta per le armi persiane dell'impero caldeo. Infatti, "la stessa notte (della cena) fu ucciso una piccola iscrizione cuneiforme, di Ur, in cui Nabuna'id, re babilonese (556-539), prega il dio Sin di esser propizio a lui ...
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È il nome babilonese ed ebraico (\ebraico\) di un'importante città della Babilonia antica, menzionato in Gen., X, 10, quale nome di una delle quattro città più importanti del regno del leggendario re di [...] del paese di Akkad ricorre molto spesso nei titoli ufficiali dei re babilonesi e assiri. In origine i re che si vantavano šar Šumeri u titolo non ebbe più significato concreto, ma designò, come quello di sàr kiššati, il dominio di un vasto impero. ...
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Dal nome del primogenito di Cam (v.), era designato un popolo da lui discendente, secondo la Bibbia (Genesi, X, 6 segg.). Il nome occorre anche in egiziano K‛š Kš e designa il territorio a sud dell'Alto [...] X, 8, Cus è presentato come padre di Nemrod, il babilonese, alcuni critici hanno pensato doversi qui trattare piuttosto della tribù prime dinastie, ma stabilmente soggiogato e incorporato all'Impero egiziano solo sotto Thutmóśe (Tutmosi) I della 18 ...
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È la prima moneta d'oro regale dei Persiani Achemenidi, creata da Dario I (521-485 a. C.), donde il suo nome. Secondo un principio imposto da Creso, e che ebbe dipoi valore nell'evo antico, è di oro puro, [...] . 8,35 a 8,42, come il siclo leggero del sistema ponderale babilonese, che è la metà del siclo pesante (gr. 16, 84).
Il poi per tutta la durata del regno.
Verso la fine dell'impero achemenide, alcune zecche asiatiche - specie quelle di Babilonia - ...
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Questo termine designa, da solo, in italiano l'artefice del ferro o "fabbro ferraio", ma in latino, da cui la voce deriva, faber è seguito di solito da un epiteto che designa sia la materia lavorata (faber [...] del fuoco: Efesto, Vulcano e, presso i Babilonesi, Nusku. Ma nella religione babilonese-assira si attribuiva ai fabbri anche un protettore (fabrorum): titolo che perdurò anche sotto l'Impero, perdendo però allora il carattere di ufficio militare ...
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Era il dio della tribù degli Assiri (i quali portavano, come spesso avviene nell'Oriente semitico, il nome dei loro dio nazionale) e, quando dalla tribù si sviluppò la potente nazione assira che seppe [...] Il suo culto sopravvisse alla distruzione di Ninive e dell'impero assiro, poiché ancora ottocento anni dopo, nel sec. III di Aššur (v. babilonia e assiria: Religione).
Bibl.: G. Furlani, La Religione Babilonese e Assira, I: Le Divinità, Bologna 1929. ...
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Personaggio della protostoria meda narrata con colori leggendarî da Ctesia (in Diod., II, 24-28, e altre fonti posteriori). Secondo il racconto ctesiano, sarebbe stato un generale medo, comandante delle [...] truppe mede in Ninive sotto Sardanapalo. Essendogli stato predetto l'impero su tutto il regno di Sardanapalo, s'accordò col babilonese Belesi, per rovesciare l'effeminato sovrano assiro: infatti, avendolo veduto, grazie a un eunuco da lui corrotto, A ...
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È il nome che l'Antico Testamento dà alla città sudbabilonese, situata sulla sponda destra dell'antico Eufrate che dai Sumeri era chiamata Unug, dagli Accadi Uruk e dai Greci "Ορχη. Essa ebbe grande importanza [...] un suo cittadino, Lugalzaggisi, riuscì a formare un vasto impero sumero che dal Golfo Persico arrivava fino al Mare Mediterraneo -rês di Uruk all'epoca dei Seleucidi, in Aegyptus, 1929; id., La religione babilonese e assira, I, Bologna 1928, pp. 7-8. ...
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babilonese
babilonése agg. – Della regione storica di Babilonia: civiltà, cultura, letteratura, arte b.; lingua b. (o, come s. m., il b.), lingua semitica, uno dei due rami, insieme con l’assiro, dell’accadico; anche, della città di Babilonia:...
mitraismo
s. m. [der. di mitraico]. – Culto del dio iranico Mitra, che rappresenta un particolare sviluppo dell’antica religione persiana nel segno del sincretismo iranico-babilonese. Più in partic. (e più com. nell’uso), religione di mistero...