GEORGIA, Civiltà della (ν. vol. III, p. 833)
M. A. Lala Comneno
Le civiltà della G. si sono sviluppate in un territorio, delimitato a NE dalla catena del Grande Caucaso, a S dai rilievi dell'Armenia [...] a E) di Samadlo, dotato anch'esso di cittadella fortificata, ha rivelato, durante i recenti scavi, scarsi resti tempio e in seguito (II-IV sec.) trasformato, parzialmente, in impianto termale, era decorato da un mosaico di vaste proporzioni (c.a 6 ...
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GIOFFREDO, Mario
Mauro Venditti
Nacque a Napoli il 14 maggio 1718. Dopo aver frequentato l'atelier del pittore Francesco Solimena, ove "contrasse famigliarità" con Francesco De Mura, si formò nello [...] olivetana vennero costruite due cortine di palazzi di identico impianto.
Anteriormente al 1751 - anno in cui Vanvitelli venne Robotti, 1993).
Il G. concepì un gigantesco edificio fortificato in cui si concentravano non soltanto la residenza reale ma ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. L'Italia
Francesca Romana Stasolla
L’italia
Il toponimo Italia, di origine osca, venne riferito a un’estensione territoriale [...] di Cluny (981). La cura della progettazione degli impianti si estende alla decorazione architettonica (stucchi da Gerace, dinamiche insediative, produttive e commerciali di un villaggio fortificato della prima metà del XIV secolo, mentre nello ...
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Città, Regno di Sicilia, nuove
Mario Sanfilippo
Sopra le città di fondazione federiciana da sempre fa testo un breve brano: "Quasdam quoque civitates in regno fundavit et construxit videlicet Augustam [...] sarebbe stato d'impianto ortogonale e del quale si è mantenuto il ricordo, nonostante sia stato cancellato dalle ben note catastrofi naturali.
Proprio perché città, fortificazioni urbane, insediamenti minori fortificati, castelli sono complementari ...
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Vedi TREVIRI dell'anno: 1966 - 1997
TREVIRI (v. vol. VII, p. 974)
H. Cüppers
Ampi resti di un insediamento indigeno, esteso su una superficie che varia dai 500 agli 800 m2, sono stati osservati in una [...] venne eretto nell'ultimo terzo del I sec. d.C. un impianto termale: nella sua prima fase costruttiva esso aveva una superficie di imperiale di T., a partire dal 300 d.C. vengono fortificate le stazioni viarie e i vici, trasformandoli in castra e burgi ...
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LUOYANG
R. Ciarla
Città situata nella zona occidentale della provincia dello Henan (Cina), lungo la riva sinistra del fiume Luo. È del 1977 il rinvenimento presso Peiligang nella prefettura di Kaifeng [...] mura della città. Al lato Ν di questo primo corpo fortificato, fornito di una sola porta di accesso per ogni lato, accesso alla «Città Interna». Al tempo della dinastia Tang l'impianto della città non subì grosse modifiche. Nel terzo anno di regno ...
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Vedi CROTONE dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CROTONE (v. vol. Il, p. 964 e S 1970, p. 269)
R. Spadea
Le ricerche, riprese dal 1973 all'interno dell'area urbana, hanno dovuto tener conto dell'impianto del [...] con la quale, a ogni modo, doveva essere fortificato questo punto chiave nella strategia difensiva di Crotone. Nella si connota con destinazioni d'uso più precise: così a impianti industriali possono essere attribuite le aree di Campitello e intorno ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Mondo egeo
Luigi Caliò
Il fenomeno dell'urbanizzazione: la nascita della città e il rapporto con il territorio
La formazione di insediamenti complessi in [...] e dovuto probabilmente ad influenza cicladica. Più complessi e spesso fortificati sono i centri nelle isole dotati di un piano urbano regolare sul tipo di Akrotiri a Thera. Generalmente l'impianto viario delle città è regolare e le abitazioni sono ...
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Le province europee dell'Impero romano. Le province danubiano-balcaniche. Noricum
Sergio Rinaldi Tufi
Province danubiano-balcaniche
Sotto questa definizione si comprendono, più o meno convenzionalmente, [...] anche qui, sul luogo di un precedente oppidum (insediamento fortificato) celtico, era stato posto un presidio già nel 15 o albergo (notevoli le dimensioni del tablinum e dell’impianto termale) e altre spaziose dimore, alcune delle quali a ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I Longobardi: Spoleto
Letizia Pani Ermini
Spoleto
Città (lat. Spoletium) della VI regione augustea, situata in collina lungo l’asse della via Flaminia che collegava [...] ed essere pertanto la parte superstite di un edificio fortificato in cui è stato proposto di riconoscere la sede della metà dell’XI secolo, costruzione di una nuova cattedrale con impianto longitudinale da sud-ovest a nord-est, forse con tre absidi ...
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terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...
castro
s. m. – Adattamento del lat. castrum, propr. «castello, fortezza», adoperato come termine storico (in alternanza con la forma latina) nel sign. che la parola assunse nel medioevo, per denotare cioè un centro giuridico e territoriale...