LOMELLO
A. Segagni Malacart
(lat. Laumellum)
Centro della Lombardia (prov. Pavia), ubicato su di un dosso che domina la riva destra del fiume Agogna, presso la confluenza con il Po, in un sito che risulta [...] unam turrem", citazione che sembra identificare L. come centro fortificato.Se un comes Laumellensis è ricordato nel 953 (Dragoni quale si è ipotizzata la preesistenza di un impianto paleocristiano sulla base dell'orientamento diversificato della vasca ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Le testimonianze islamiche nella penisola italiana: Palermo
Vladimir Zoric
Palermo
Nel corso del III secolo a P. era già largamente introdotto il cristianesimo, come [...] nove porte, restava per un altro secolo l’unico nucleo fortificato, chiamato al-Qasr (Cassaro). L’antica via Marmorea (corrispondente per le loro caratteristiche tipologiche e formali. L’impianto urbano resta imperniato sull’asse centrale, la via ...
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MECLEMBURGO-POMERANIA OCCIDENTALE
A. Tschilingirov
(ted. Mecklenburg-Vorpommern)
Regione amministrativa della Germania settentrionale, confinante a N con il mar Baltico, a E con la Polonia, a S con [...] muri di cinta e rivellini. Il più antico esempio conservato di muro fortificato provvisto di una torre d'ingresso si trova a Rostock, il più importante impianto di difesa nel distretto di Neubrandenburg. Dei primi castelli, prevalentemente posti sul ...
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ARSAMEIA
F. K. Dörner
Nome di due città in Commagene, che non sono ricordate nella letteratura antica, ma che, identificate attraverso iscrizioni, si possono localizzare: sono precisamente Arsameia [...] del complesso dei palazzi reali e con mura in parte meglio fortificato, in parte più abbellito la città. E riguardo all'approvvigionamento dell'acqua, invece di un impianto profondo e molto distante, ho provveduto all'adduzione vicina e prossima ...
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RIBĀṬ
M. Bernardini
Termine arabo (pl. rubūṭ) con cui venivano indicate, durante il Medioevo islamico, le funzioni svolte da diversi tipi di edifici.Malgrado i molteplici tentativi di offrire una definizione [...] già prima dell'Islam, dalla costruzione di edifici fortificati per il ricovero delle carovane che garantivano i flussi gli edifici principali dell'impero (Kiyani, 1981). Lo stesso impianto ricorre in numerosi altri complessi, come nel r. di Daja ...
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VASTE (Βαῡστα, Basta)
F. D'Andria
Piccolo centro salentino, oggi frazione di Poggiardo (Lecce), nel cui territorio sono i resti di un antico insediamento messapico del quale conserva il nome. Citato [...] di una carta archeologica che permise di definire l'impianto di età ellenistica racchiuso da una fortificazione lunga 3350 collegava V. al piccolo centro costiero di Castro, fortificato in età ellenistica con mura a blocchi squadrati, per ...
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Vedi ALIFE dell'anno: 1958 - 1994
ALIFE (v. vol. I, p. 254)
A. Parma
Centro posto alle estreme pendici del massiccio del Matese e quasi al centro di un'ansa del fiume Volturno; è stato fin dall'antichità [...] della città romana, è stato da alcuni identificato il principale abitato fortificato di A. sannita. Nella prima località, a c.a m fu riorganizzato con la deduzione di una colonia e l'impianto in pianura di una nuova città, chiamata Allifae.
È da ...
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GALLO, Francesco
Enrico Mattiello
Nacque a Mondovì il 6 nov. 1672 da Francesco, morto nell'agosto dello stesso anno, e da Bona Maria Ferrero. Dopo aver partecipato, nel 1693, come "seconda insegna", [...] muri della fabbrica precedente, il nuovo edificio, con semplice impianto a croce greca e volte a botte concluse nel semicatino Savigliano 1984, pp. 211-259; Il castello di Carrù da luogo fortificato a dimora a sede di banca, a cura di A. Abrate, ...
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La genesi e lo sviluppo della civilta greca. Acarnania
Demetrio U. Schilardi
Luigi Caliò
Acarnania
di Demetrio U. Schilardi
Regione (gr. Ακαρνανία; lat. Acarnania) situata lungo la costa occidentale [...] (Plut., Arat., 50). I siti colpiscono per l’impianto militare, per la scelta di colline protette naturalmente e per asse lungo aveva un orientamento nord-sud. Un muro fortificato trasversale (diateichisma) con andamento nord-sud divideva il cerchio ...
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Vedi KULTEPE dell'anno: 1961 - 1995
KÜLTEPE (v. vol. IV, p. 420 e S 1970, p. 52, s.v. Anatolia)
E. Merluzzi
L'antico insediamento di Κ. è tuttora oggetto di una sistematica indagine archeologica, iniziata [...] del kārum corrisponde al livello II, caratterizzato da un impianto più regolare in cui si sono individuati cinque quartieri divisi millennio a.C. un ruolo di importante centro fortificato senza confronti rispetto alle altre città dell'Anatolia ...
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terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...
castro
s. m. – Adattamento del lat. castrum, propr. «castello, fortezza», adoperato come termine storico (in alternanza con la forma latina) nel sign. che la parola assunse nel medioevo, per denotare cioè un centro giuridico e territoriale...