BASILICATA
G. Bertelli Buquicchio
(lat. Lucania)
Regione dell'Italia meridionale, il cui nome attuale compare solo a partire dal sec. 12°; fin dall'Antichità classica la regione, che comprendeva il [...] i secc. 9° e 11° vide sorgere numerosi monasteri fortificati, cenobi, chiese sia sub divo sia in grotta, laure, risalire l'aspetto attuale, che corrisponde grosso modo all'impianto paleocristiano con alcune aggiunte (Salvatore, 1984). Divenuta tomba ...
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PRAGA
B. Chropovský
(ceco Praha; ted. Prag)
Capitale della Rep. Ceca, situata nella parte centrale della Boemia (v.), nella regione montuosa dell'altopiano praghese, estesa su entrambe le sponde della [...] i copiosi ritrovamenti di ceramica paleoslava del tipo c.d. praghese. Nel sec. 7°-8° sorsero nella regione impiantifortificati di gruppi slavi (Burgwälle) della stirpe dei Češi, come parti integranti di un sistema difensivo dell'intero bacino ...
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CIPRO
A. Weyl Carr
(gr. ΚύπϱοϚ; lat. Cyprus)
Isola del Mediterraneo orientale, situata a breve distanza dalle coste meridionali dell'Asia Minore e da quelle siriane, C. è costituita morfologicamente [...] imponenti; le loro modeste dimensioni e la semplicità dell'impianto - si tratta in genere di edifici a una sola bizantine, poiché il sito dell'eremitaggio del santo venne parzialmente fortificato prima della resa a Riccardo Cuor di Leone nel 1191. ...
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CAPPELLA
C. Bozzoni
Dal lat. tardo capella (diminutivo di capa 'veste'), nome dato, nel palazzo dei re merovingi, al luogo dove era collocata e venerata la cappa di s. Martino, sulla quale veniva prestato [...] Chienti, nelle Marche, di cui è stata dimostrata l'originaria funzione di c. annessa a un palazzo fortificato; l'impianto quadrato con sostegni centrali liberi, senza apertura centrale, trova applicazione ugualmente nella c. facente parte dell'antico ...
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RATISBONA
L. Speciale
(lat. Castra Regina; ted. Regensburg; Ratispona, Radaspona, Radasbona nei docc. medievali)
Città della Germania meridionale, in Baviera, capoluogo dell'Oberpfalz, situata lungo [...] . 11° esisteva già, in quella che era la parte occidentale dell'impianto romano, cioè al centro della città spostatasi a O, un ghetto, s. Agostino, St. Mang, ma, come unico passaggio fortificato al di sopra del Danubio tra Ulma e Vienna, attraeva ...
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SPOLETO
M.E. Savi
E. Lunghi
(lat. Spoletium)
Città dell'Umbria (prov. Perugia) posta sulle pendici del colle di Sant'Elia, prospiciente il Monteluco.
Già importante centro umbro (come attestano le [...] ° proposta da Salmi (1946-1948; 1951). L'edificio ha un impianto basilicale con navate un tempo divise da colonne scanalate doriche di spoglio sulle ridosso della cinta urbica, e per il carattere fortificato dell'area in cui si trova, su una spianata ...
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BUDAPEST
E. Marosi
Capitale dell'Ungheria, sorta dall'unione di tre centri di origine medievale - Óbuda e Buda sulla riva destra del Danubio, Pest sulla riva sinistra - e di numerosi insediamenti, borghi [...] l'impresa artistica più significativa promossa dalla regina agli inizi del 14° secolo.La città di Buda, impiantata in quanto centro fortificato intorno al 1247, occupa il pianoro di un alto sperone roccioso, più ampio nella sua parte settentrionale ...
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BELLUNO
E. Cozzi
(lat. Bellunum)
Cittò del Veneto, capoluogo di provincia. Al centro della Valbelluna, B. fu abitata fin dall'età preromana (lo stesso toponimo potrebbe derivare dal celtico Bellodunum) [...] il primo comandante longobardo di questo presidio fortificato, posto in posizione strategica tra B. quandrangolare attualmente adibita a sacrestia. La chiesa, il cui impianto originario risalirebbe al sec. 8°, presenta la parte terminale tripartita ...
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BOEMIA
L. Neme¿kal
(lat. Boiohaemum; ceco Čechy; Bajnochaiman, Behaim, Behaimare, Bohemia nei docc. medievali)
Regione dell'Europa centrale comprendente due importanti formazioni geologiche, il massiccio [...] -1227).Fin dall'inizio del sec. 10° gli impianti difensivi, che le famiglie nobili utilizzavano come rifugio e forse anche come residenza, cominciarono a essere sostituiti da castelli fortificati, ai piedi dei quali si vennero formando centri, nati ...
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GIORDANIA
F.R. Scheck
(arabo al-Urdunn)
Stato del Vicino Oriente, confinante a N con la Siria, a E con l'Iraq, a S con l'Arabia Saudita e a O con Israele. L'attuale regno hashemita di G. (alMamlakat [...] forma di costruzioni sommitali accentrate (al-Shawbak) o allungate su una cresta montana (Karak). Questa tendenza condusse a impiantifortificati compositi, con fossati, pesanti anelli murari, torri cilindriche rafforzate, talus, glacis, prigioni e ...
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terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...
castro
s. m. – Adattamento del lat. castrum, propr. «castello, fortezza», adoperato come termine storico (in alternanza con la forma latina) nel sign. che la parola assunse nel medioevo, per denotare cioè un centro giuridico e territoriale...