LEYVA, Virginia Maria de
Massimo Carlo Giannini
Figlia di Martín, conte di Monza, e di Virginia Marino, nacque a Milano tra il dicembre 1575 e l'inizio del 1576. Al battesimo ricevette il nome di Marianna. [...] duca Francesco II Sforza la contea di Monza, con mero e misto imperio e diritto di riscossione di tutti i dazi e le imposte, per un valore complessivo di 2000 ducati d'oro all'anno, insieme con altri 3000 ducati annui di reddito a carico del dazio ...
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MAITANI, Lorenzo
Cristina Ranucci
Non si conosce la data di nascita di questo architetto nativo di Siena, figlio di Vitale di Lorenzo soprannominato Matano, maestro di pietra e di legname, e di donna [...] discipulos" a spese della Fabbrica, oltre ad altri privilegi quali il permesso di portare armi e l'esenzione dal pagamento delle imposte (Caponeri, pp. 40-42, 77 s.).
La nomina ufficiale del M. a capomaestro del duomo di Orvieto segna il passaggio da ...
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CASTIGLIONI, Giovanni
Franca Petrucci
Nato a Milano agli inizi del sec. XV da Maffiolo e da Angela Lampugnani, abbracciò la carriera ecclesiastica, seguendo le orme del congiunto cardinale Branda. Si [...] fu di nuovo nominato, con Battista da Padova, collettore papale in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda e Germania. Le imposte che i due ecclesiastici dovevano esigere erano destinate alla crociata, vagheggiata dal papa, ma essi non poterono, pare ...
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CIOLI (Ciolli, Chioli)
Maria Pedroli
Famiglia di scultori documentata tra il XIV e il XVII secolo. Essi "ebbero origine da Settignano, villaggio tre miglia presso Firenze, ove sono le ville e beni, che [...] che dal 1547 era il direttore del cantiere, chiedeva che fosse assegnata a scultori di sua fiducia l'esecuzione delle imposte della cupola "non mi parendo - scriveva - per questo gravare la Fabbrica in raccomandarmi questi tali che sono homini vecchi ...
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PEGOLOTTI, Francesco di Balduccio
Maria Elisa Soldani
PEGOLOTTI, Francesco di Balduccio. – Nacque a Firenze, probabilmente nell’ultimo decennio del XIII secolo.
Suo padre Balduccio godeva di una certa [...] ducale che parificava la situazione dei fiorentini con quella dei mercanti tedeschi, inglesi e genovesi dal punto di vista delle imposte. Due anni più tardi, come lui stesso racconta, partì per l’Inghilterra (La pratica della mercatura, a cura di A ...
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FUSCO, Alfonso
Nicola De Ianni
Nacque a Castellammare di Stabia, nel golfo di Napoli, il 13 giugno 1853 da Casimiro e Filomena Montegna. Ereditò dal padre un cospicuo patrimonio e numerose attività [...] la primavera e l'estate del 1902 il periodico socialista La Propaganda promosse un'inchiesta sulle commissioni di appello delle imposte dirette e l'attenzione cadde sull'attività di quella di cui aveva fatto parte il Fusco. Furono anche pubblicati ...
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CERVINI, Ricciardo
Marco Palma
Nacque a Montepulciano il 4 febbr. 1454, primogenito di Antonio e della seconda moglie di questo, la fiorentina Elisabetta Macchiavelli.
Dopo la morte del padre, probabilmente [...] diritto di aggiungere al proprio il loro cognome e di fregiarsi delle loro armi, ottenne sul finire del sec. XV l'appalto delle imposte nelle Marche.
In questa regione il C. rimase nove anni durante i quali fece fortuna, ma si attirò anche odi e si ...
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FRISIANI, Gottardo
Dario Busolini
Nacque a Milano tra il 1550 e il 1555, figlio di Agnese Puteo e di Giovanni Donato, un agiato borghese dedito a speculazioni finanziarie, discendente da una famiglia [...] impiegò le sue finanze secondo tre principali direttrici: operazioni di mutuo su beni di campagna e di città, appalti di imposte e investimenti in redditi fiscali, acquisti di proprietà terriere.
I "fitti livellari" permettevano al F. di procedere al ...
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GUIDI, Federico (Federico Novello)
Marco Bicchierai
Figlio del conte Guido Novello, capo della fazione ghibellina toscana e romagnola nella seconda metà del Duecento, e di Gherardesca Novella Della Gherardesca, [...] ad accordarsi con le città guelfe a lui alleate per riprendere la lotta contro Guido Novello. Le trattative di pace imposte alle fazioni guelfa e ghibellina dal pontefice Gregorio X agli inizi del 1273 consentirono al G. di tornare provvisoriamente ...
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CIMINO, Flaminio
Vera Lettere
Letterato calabrese del sec. XVII, di Pedivigliano (Cosenza).
Nel poemetto che scrisse nel 1636 sul riscatto di Scigliano si definisce "clericu coniugatu". Probabilmente [...] vengono messe all'incanto dal vicerè, dietro ordine di Madrid, ma è quello che potremmo chiamare il capitale dello Stato; lo stesso ammontare delle imposte, la proprietà delle giurisdizioni, i diritti reali più o meno integri, le dogane del porto, l ...
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imposta1
impòsta1 s. f. [propriam., part. pass. femm. di imporre «porre sopra»]. – 1. Ciascuno dei due sportelli, per lo più di legno, che all’interno, e più di rado all’esterno, della finestra sono posti in corrispondenza della superficie...
imposta2
impòsta2 (o impósta) s. f. [lo stesso etimo della voce prec.]. – Tributo che gli enti pubblici impongono, senza corrispettivo di alcun servizio (diverso perciò da tassa), a tutti i cittadini che si trovano in determinate condizioni,...