Pittore olandese (Ladtorp 1819 - Grenoble 1891). Le sue prime opere sono nel gusto della scuola paesistica dell'Aia, ma, passato in Francia, subì fortemente l'influsso di Corot, di Boudin e dei pittori [...] , morì nel manicomio di Grenoble. Pur avendo egli esercitato un profondo ascendente sull'impressionismo, la sua visione è di fatto libera dalle teorie degli impressionisti, radicata nella più alta tradizione olandese. Fra le sue opere conservate a ...
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SIRONI, Mario
Pittore, nato il 12 maggio 1885 a Sassari. Troncati gli studî universitarî d'ingegneria per dedicarsi alla pittura, aderì al movimento futurista. Dopo la guerra, a cui partecipò come volontario, [...] Triennale di Milano. La pittura del S., intesa com'è alla rivalutazione di quei valori plastici distrutti dall'impressionismo, è tutta chiaroscuro, volumi e concisione grafica, e si risolve, dove si solleva dalla polemica, nell'idoleggiamento di ...
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Pseudonimo del romanziere inglese Henry Vincent Yorke (Forthampton 1905 - Londra 1973). Scrittore tra i più originali della sua generazione (insieme a I. Compton-Burnett, alla quale può essere accostato [...] . Su questa strada G. raggiunse i primi risultati notevoli con Party Going (1939), riuscitissimo esperimento di impressionismo letterario; Caught (1943), Lowing (1945) e Back (1946), che riflettono tutti situazioni postbelliche, furono seguiti da ...
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SORMA, Agnes
Giuseppe Gabetti
Nome d'arte di Agnes Zaremba, attrice tedesca, nata a Breslavia il 17 maggio 1865, morta a Crownsend in America il 10 febbraio 1927. Esordì a Berlino al Deutsches Theater [...] , poi di Kayssler e, infine, di Moissi, fu la grande attrice tedesca nell'epoca del naturalismo e del primo impressionismo. Grande interprete di Ibsen, di Hauptmann e di Hofmannsthal, eccelse anche nel dare accenti di intimità e di sottile modernità ...
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Illustratore e disegnatore, nato nel 1886, presentemente professore alla Scuola superiore di belle arti a Mosca. Ha esordito con studî profondi sull'arte delle iconi, che prese a base delle sue produzioni [...] state oltrepassate in pittura e in scultura, fu il primo ad abbandonare i principî proprî alla prospettiva realista e all'impressionismo. Il F. ha introdotto nell'arte grafica il disegno dei primitivi a due dimensioni, in cui le proporzioni degli ...
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Pittore, critico d'arte e scrittore polacco (Poszawsze 1851 - Laurana, Istria, 1915). Conoscitore delle correnti pittoriche ed estetiche occidentali a lui contemporanee, in numerosi saggi (particolarmente [...] dell'opera artistica unita alla comprensione del suo significato nazionale e civile. Fece conoscere il realismo e l'impressionismo, sostenendone l'affermazione in Polonia (J. Chełmoński, A. Gierymski). Tra i primi celebratori della bellezza dei monti ...
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Pseudon. dello scrittore francese Julien Viaud (Rochefort-sur-Mer 1850 - Hendaye, Bassi Pirenei, 1923). Affiancò a una lunga e avventurosa carriera di ufficiale di marina, che lo portò nei paesi più lontani [...] noti; Madame Chrysanthème, 1887; Fantôme d'Orient, 1892; Ramuntcho, 1897; Les désenchantées, 1906; ecc.), tutti pervasi d'un impressionismo di grande efficacia evocativa. Anche il suo esotismo non è mai pura e documentaria descrizione, ma vela appena ...
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VERHAEREN, Alfred
Sophie A. Deschamps
Pittore, nato a Bruxelles l'8 ottobre 1849, ivi morto il 10 febbraio 1924. Allievo del Portaels all'Accademia di Bruxelles, ebbe per consigliere L. Dubois. Fu paesista [...] è sontuoso ma sobrio. Appartenne all'ultimo periodo del naturalismo, ed essendo incline alle novità intese l'impressionismo, interpretandolo a modo suo. Adottato il nuovo gusto rimase tuttavia fedele al genere prediletto di composizione. Numerose ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] dell’origine e della fine del mondo, e lo Hildebrandslied, carme eroico in un linguaggio misto sassone e bavarese.
Un’impressione di compiutezza e di novità la fornisce solo lo Heliand, poema di circa 6000 versi scritto attorno all’830 in dialetto ...
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Località del Belgio, presso la città di Gand, sede all’inizio del 20° sec. della scuola pittorica di L. che vide riuniti i maggiori rappresentanti del movimento realista belga. Un primo gruppo di pittori [...] e simbolismo; un secondo gruppo, unito fino al 1914 (C. Permeke, F. van den Berghe, L. de Smet, E. Gevaert, H. Malfait, J. de Sutter, P. Lippens ecc.) si inserì più nettamente nella tradizione fiamminga, reagendo ai principi dell’impressionismo. ...
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impressionismo
s. m. [dal fr. impressionnisme]. – 1. Corrente artistica, la più vitale e rinnovatrice della pittura nel sec. 19°, che deriva il suo nome dall’epiteto spregiativo (impressionnistes, e questo dal titolo di un quadro di C. Monet,...
impressionabile
impressionàbile agg. [der. di impressionare]. – 1. Di persona facile a impressionarsi, a lasciarsi turbare e mettere in ansia da impressioni suscitate da cose o fatti del mondo esterno: una donna, un ragazzo molto i.; fantasia,...